Gioco
Il nuovo Top(po) player «Qui per vincere con la PL»
di Francesco Parducci
Basket. Presentato il colpo di mercato: «Ho scelto una piazza che dà entusiasmo» E intanto il nuovo dg Roberto Creati coccola la società: «Siamo sempre più solidi»
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LIVORNO. E pensare che quando Il Tirreno annunciò, con una settimana di anticipo sulla poi avvenuta firma, le concrete possibilità che Fiorello Toppo dovesse vestire la maglia della Pielle nel prossimo campionato, ci furono qualcuno ebbe a commentare «Sì, ora figurati se Toppo viene alla Pielle...». Tanto “grosso” pareva un nome del genere, quello di un giocatore con oltre dieci anni e 240 partite di serie A alle spalle per una società di serie C nella quale, fino a ieri, tutti hanno giocato gratis, per pura passione.
E invece ora eccolo qui, Fiorello Toppo, sereno e sorridente alla presentazione ufficiale nella palestra di via Zola, accanto alla dirigenza schierata e davanti a decine di tifosi festanti che lo accolgono con cori e con il classico regalo della sciarpa. Introdotta con brio dall'addetto stampa e marketing Federico Petarca («È per me un onore e un onere presentarvi un giocatore come questo»), la presentazione fila via veloce, con il presidente Manolo Burgalassi che ringrazia tutti i presenti per la presenza e l'entusiasmo dimostrato «Ripartiamo dalle finali promozione e dai quasi 4000 spettatori di quelle partite – dice – consapevoli che Livorno, un passo alla volta, può risalire in alto nella geografia del basket nazionale. Ringrazio i nostri sponsor GRS Group e Sud che hanno reso possibile l'arrivo di un giocatore come Fiorello Toppo augurandomi che questo sia un ulteriore passo nella crescita della nostra società». Presentato anche il nuovo team manager della prima squadra, Massimo Bufalini («Sono felice di esserci, darò una mano con la mia esperienza») e ufficializzato David Fini come assistente di Marco Mori alla guida della prima squadra.
E proprio coach Mori prosegue. «Fiorello ci darà tanto oltre ai punti e ai rimbalzi che verranno riportati dalle statistiche. Un giocatore della sua esperienza sarà importante in ogni momento della partita, nello spogliatoio, durante gli allenamenti settimanali. Veniamo da un anno indimenticabile e sappiamo che sarà difficile ripeterlo non foss'altro che per la presenza di due squadroni come Siena e Firenze, retrocesse dalla B e ulteriormente rinforzate. Ma a me non è mai piaciuto volare basso: non l'ho fatto l'anno scorso, quando avrei avuto il diritto di farlo, meno che mai lo farò adesso. Dico che, semplicemente, cercheremo di fare il meglio possibile, puntando in alto».
E finalmente la parola a lui, al protagonista, con la sua nuova maglia n. 8. «Premesso che mi ritengo più bravo a giocare che a parlare, ringrazio tutti per questa bella accoglienza. Ho 37 anni, devo giocarne ancora 10 – scherza – e questo mi sembra il modo migliore per cominciare l'ultima parte della mia carriera. Perché Livorno? Una volta deciso di non allontanarmi troppo da casa (vive a Pistoia, ndr) questa è sicuramente la scelta migliore per me. Mi piacciono le piazze calde, dove la gente ti trasmette entusiasmo e qui ne ho avuto la riprova. Cosa faremo? Vincere è difficile, ma deve anche essere l'unico obiettivo. Più saremo uniti, e meglio sarà».
La chiusura è con il direttore generale Roberto Creati, storico ex giocatore della Pielle e ora imprenditore di successo, probabilmente la figura simbolo del nuovo corso societario. È stato lui, insieme a Burgalassi e al diesse Fabio Poggianti, presente ma defilato in mezzo ai giornalisti, il regista della “operazione Toppo”. «Questo arrivo e questo entusiasmo sono il segnale che la società sta cambiando, che sta crescendo. Niente è automatico, ma se dovesse arrivare un risultato importante noi dovremo farci trovare già pronti e non impreparati a reggerne il peso».
E invece ora eccolo qui, Fiorello Toppo, sereno e sorridente alla presentazione ufficiale nella palestra di via Zola, accanto alla dirigenza schierata e davanti a decine di tifosi festanti che lo accolgono con cori e con il classico regalo della sciarpa. Introdotta con brio dall'addetto stampa e marketing Federico Petarca («È per me un onore e un onere presentarvi un giocatore come questo»), la presentazione fila via veloce, con il presidente Manolo Burgalassi che ringrazia tutti i presenti per la presenza e l'entusiasmo dimostrato «Ripartiamo dalle finali promozione e dai quasi 4000 spettatori di quelle partite – dice – consapevoli che Livorno, un passo alla volta, può risalire in alto nella geografia del basket nazionale. Ringrazio i nostri sponsor GRS Group e Sud che hanno reso possibile l'arrivo di un giocatore come Fiorello Toppo augurandomi che questo sia un ulteriore passo nella crescita della nostra società». Presentato anche il nuovo team manager della prima squadra, Massimo Bufalini («Sono felice di esserci, darò una mano con la mia esperienza») e ufficializzato David Fini come assistente di Marco Mori alla guida della prima squadra.
E proprio coach Mori prosegue. «Fiorello ci darà tanto oltre ai punti e ai rimbalzi che verranno riportati dalle statistiche. Un giocatore della sua esperienza sarà importante in ogni momento della partita, nello spogliatoio, durante gli allenamenti settimanali. Veniamo da un anno indimenticabile e sappiamo che sarà difficile ripeterlo non foss'altro che per la presenza di due squadroni come Siena e Firenze, retrocesse dalla B e ulteriormente rinforzate. Ma a me non è mai piaciuto volare basso: non l'ho fatto l'anno scorso, quando avrei avuto il diritto di farlo, meno che mai lo farò adesso. Dico che, semplicemente, cercheremo di fare il meglio possibile, puntando in alto».
E finalmente la parola a lui, al protagonista, con la sua nuova maglia n. 8. «Premesso che mi ritengo più bravo a giocare che a parlare, ringrazio tutti per questa bella accoglienza. Ho 37 anni, devo giocarne ancora 10 – scherza – e questo mi sembra il modo migliore per cominciare l'ultima parte della mia carriera. Perché Livorno? Una volta deciso di non allontanarmi troppo da casa (vive a Pistoia, ndr) questa è sicuramente la scelta migliore per me. Mi piacciono le piazze calde, dove la gente ti trasmette entusiasmo e qui ne ho avuto la riprova. Cosa faremo? Vincere è difficile, ma deve anche essere l'unico obiettivo. Più saremo uniti, e meglio sarà».
La chiusura è con il direttore generale Roberto Creati, storico ex giocatore della Pielle e ora imprenditore di successo, probabilmente la figura simbolo del nuovo corso societario. È stato lui, insieme a Burgalassi e al diesse Fabio Poggianti, presente ma defilato in mezzo ai giornalisti, il regista della “operazione Toppo”. «Questo arrivo e questo entusiasmo sono il segnale che la società sta cambiando, che sta crescendo. Niente è automatico, ma se dovesse arrivare un risultato importante noi dovremo farci trovare già pronti e non impreparati a reggerne il peso».
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