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La stoccata: «C’è voluto tempo ma ora si è capito il valore degli allenatori italiani»

Al Pancino 2 le pareti trasudano calcio, con le foto dei protagonisti dello sport di ieri e di oggi. In una di queste, tra il proprietario Gianluca Baldini e Corrado Orrico, c'è Luciano Spalletti,...

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Al Pancino 2 le pareti trasudano calcio, con le foto dei protagonisti dello sport di ieri e di oggi. In una di queste, tra il proprietario Gianluca Baldini e Corrado Orrico, c'è Luciano Spalletti, altro toscanaccio doc, da sempre lodato dall'ex tecnico tra le altre di Inter e Udinese. «Non c'entra l'amicizia - precisa Orrico - ma proprio perché lo conosco, so quanto vale. Di lui mi colpiscono l'intelligenza e la perspicacia. Quando sedevo sulla panchina della Lucchese, voleva capire i segreti del mio gioco: mi invitò a Viareggio e fui sorpreso nel vedere come si ricordasse i dettagli delle gare in cui aveva affrontato la Lucchese da calciatore. Lascia stare: quest'anno l'Inter ha un allenatore vero. Mica De Boer..»". «Quella dei tecnici italiani - ricorda Baldini stuzzicando l'amico - è stata la tua battaglia per anni, ora si torna alla vecchia scuola degli allenatori di casa nostra». «È servito troppo tempo - sottolinea Orrico - ma finalmente si è capito che per affrontare il campionato più difficile del mondo, il "made in Italy" è l'unica strada. Mourinho a parte, gli unici stranieri che hanno avuto successo sono quelli "italianizzati" da lunghe esperienze in campo. Gli altri hanno fallito, a cominciare da Benitez e Garcia. Al francese lo dissi durante un'intervista: il primo anno ero entusiasta di lui, del suo spirito, delle metafore romanzesche. Sembrava di leggere Balzac. L'anno dopo l'ho ritrovato con dichiarazioni banali, prive di contenuto».

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