Toscana
«Il pubblico di Firenze sta sbagliando»
«Ma tu guarda se dopo aver sempre criticato i Della Valle mi tocca prendere le loro difese. Stavolta ce l'ho col pubblico. Non che abbia sbagliato qualcosa: semplicemente, i fiorentini hanno avuto...
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«Ma tu guarda se dopo aver sempre criticato i Della Valle mi tocca prendere le loro difese. Stavolta ce l'ho col pubblico. Non che abbia sbagliato qualcosa: semplicemente, i fiorentini hanno avuto una reazione da fiorentini. E la storia ci insegna che ai fiorentini non va mai bene niente». Durante il punto sul campionato, Orrico riserva un'attenta analisi all'unica squadra toscana rimasta in serie A.
«Non sono mai stato tenero con i fratelli marchigiani, specie per l'arroganza mostrata in passato nei confronti dei loro allenatori. Ma ai Della Valle va sempre riconosciuto il merito sia di aver preso la Fiorentina dalla serie C, sia di aver speso 250 milioni di tasca propria per portarla tra le prime sei-sette squadre in Italia, per alcuni anni persino tra le prime quattro. Ora la Viola sta subendo la reazione della proprietà, attaccata per un'intera stagione, quando il pubblico avrebbe dovuto rifarsela in primis con Sousa. I tifosi lamentano la mentalità aziendale applicata allo sport? Perché, dove sta la differenza tra un'impresa e una squadra di calcio? Se non si vuole andare a gambe all'aria, ben venga la mentalità aziendale. In tutto questo c'è Pioli (foto) con il suo destino infame: da quando giocava a ora che allena, non ha ancora avuto la possibilità di essere apprezzato per quanto meriterebbe».
«Non sono mai stato tenero con i fratelli marchigiani, specie per l'arroganza mostrata in passato nei confronti dei loro allenatori. Ma ai Della Valle va sempre riconosciuto il merito sia di aver preso la Fiorentina dalla serie C, sia di aver speso 250 milioni di tasca propria per portarla tra le prime sei-sette squadre in Italia, per alcuni anni persino tra le prime quattro. Ora la Viola sta subendo la reazione della proprietà, attaccata per un'intera stagione, quando il pubblico avrebbe dovuto rifarsela in primis con Sousa. I tifosi lamentano la mentalità aziendale applicata allo sport? Perché, dove sta la differenza tra un'impresa e una squadra di calcio? Se non si vuole andare a gambe all'aria, ben venga la mentalità aziendale. In tutto questo c'è Pioli (foto) con il suo destino infame: da quando giocava a ora che allena, non ha ancora avuto la possibilità di essere apprezzato per quanto meriterebbe».
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