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«Cacia non scende, Sarno costa molto»

Il ds Mauro Facci e le trattative: «Sono importanti alcune uscite»

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LIVORNO. Cacia no, Sarno nì. Se la strada che portava al bomber dell'Ascoli si è interrotta dopo i primi contatti, lo stesso non si può dire per il numero 10 che ha condotto il Foggia alla storica promozione in serie B. L'attaccante ha ribadito che vuole restare in B per superare il record di 135 reti nella serie cadetta, che appartiene a Schwoch. Dunque, tutte le attenzioni della società sono rivolte verso Sarno. Anche lui, in realtà, vorrebbe rimanere in B, categoria che si è conquistato sul campo, ma in questo caso la difficoltà non è la volontà del giocatore, bensì il suo ingaggio.

«Cacia non vuole scendere – ha spiegato Facci – e non se ne farà di niente. Sarno, invece, costa molto ed è complicato portarlo a Livorno, almeno per adesso». Ed è con queste ultime parole che il ds amaranto ha lasciato accesa una luce di speranza. Quel «per adesso», infatti, può essere inteso come un «è ancora presto, proveremo a prenderlo a fine mercato, quando avremo anche più liquidità grazie alle uscite». Staremo a vedere, ma sicuramente quello della società non è un «no» secco, come per Cacia.

A proposito di uscite, la priorità di Mauro Facci è quella di vendere. «Il mercato è bloccato, ma non dipende da noi. Non riusciamo a dare via alcuni giocatori e finché non si sbloccano alcune situazioni non possiamo fare niente. Vogliamo fare contemporaneamente sia le uscite che le entrate». Ma è ovvio che le prime siano prioritarie rispetto alle seconde.

(n.c.)

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