Gioco
Livorno che fai? Dopo il ko a Carpi è già bufera
Dall’atteggiamento “morbido” della squadra alle parole di Sottil. E il campionato inizia il 27
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LIVORNO. Tre gol subiti in appena ventiquattro minuti che hanno condizionato irrimediabilmente il proseguo della gara, una difesa che ha ballato per gran parte del match costringendo Mazzoni ad un super lavoro. E ancora le difficoltà a costruire gioco a centrocampo, anche per colpa del pressing del Carpi. Risultato: una sterilità offensiva conclamata che in 210 minuti di partite ufficiali (i 120 contro la FeralpiSalò e i 90 di domenica) ha prodotto zero gol segnati. A questo, poi, vanno aggiunte due aggravanti: il secondo errore stagionale dal dischetto (il sesto consecutivo se contiamo la stagione scorsa) e un mercato che a venti giorni dall’inizio del campionato non si sblocca in entrata e sembra invece complicarsi in uscita con giocatori – vedi Gasbarro e Moscati – che forse vorrebbero fare le valigie.
Il giorno dopo la batosta di Carpi, insomma, in casa Livorno è già tempo di bilanci ed esami di coscienza. Non a caso, al termine della gara di domenica il primo a scusarsi con i tifosi e metterci la faccia è stato il tecnico Andrea Sottil al quale non è proprio piaciuto l’atteggiamento iniziale dei giocatori, sotto dopo appena sei minuti dal fischio d’inizio. Un concetto ribadito da capitan Andrea Luci: «Il Carpi è stato più forte dimostrando di essere squadra di categoria. Non a caso a giugno giocavano la finale per la A. Noi, a dire il vero, non abbiamo fatto niente di buono. Dobbiamo ancora lavorare tanto, ma la vera stagione deve ancora iniziare, il campionato ci attende. Ora è il momento di stare tutti uniti e di pensare solo ad allenarci al massimo».
Vero è che qualche attenuante gli amaranto ce l’hanno. L’avversario pescato nel secondo turno di Tim Cup, era tra i più tosti da affrontare. Soprattutto per una squadra che fuori dallo spogliatoio alterna la scritta «lavori in corso» con quella che indica l’ingresso dell’infermieria.
Ecco perché le prossime tre settimane, la squadra riprende oggi ad allenarsi, saranno decisive per cercare di recuperare Vantaggiato e di inserire il nuovo arrivo Ponce – solo uno scampolo di gara al “Cabassi” – nei meccanismi di Sottil. Sperando ovviamente che nei prossimi giorni si sblocchi il mercato. I tifosi aspettano, il patto con la squadra e un nuovo feeling è una ricchezza che non può essere gettata al vento per nessun motivo. (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il giorno dopo la batosta di Carpi, insomma, in casa Livorno è già tempo di bilanci ed esami di coscienza. Non a caso, al termine della gara di domenica il primo a scusarsi con i tifosi e metterci la faccia è stato il tecnico Andrea Sottil al quale non è proprio piaciuto l’atteggiamento iniziale dei giocatori, sotto dopo appena sei minuti dal fischio d’inizio. Un concetto ribadito da capitan Andrea Luci: «Il Carpi è stato più forte dimostrando di essere squadra di categoria. Non a caso a giugno giocavano la finale per la A. Noi, a dire il vero, non abbiamo fatto niente di buono. Dobbiamo ancora lavorare tanto, ma la vera stagione deve ancora iniziare, il campionato ci attende. Ora è il momento di stare tutti uniti e di pensare solo ad allenarci al massimo».
Vero è che qualche attenuante gli amaranto ce l’hanno. L’avversario pescato nel secondo turno di Tim Cup, era tra i più tosti da affrontare. Soprattutto per una squadra che fuori dallo spogliatoio alterna la scritta «lavori in corso» con quella che indica l’ingresso dell’infermieria.
Ecco perché le prossime tre settimane, la squadra riprende oggi ad allenarsi, saranno decisive per cercare di recuperare Vantaggiato e di inserire il nuovo arrivo Ponce – solo uno scampolo di gara al “Cabassi” – nei meccanismi di Sottil. Sperando ovviamente che nei prossimi giorni si sblocchi il mercato. I tifosi aspettano, il patto con la squadra e un nuovo feeling è una ricchezza che non può essere gettata al vento per nessun motivo. (f.l.)
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