Gioco
La Libertas perde la guerra dei turni al PalaMacchia
Livorno, la commissione orari ha disposto tre allenamenti invece dei quattro richiesti. «Impegni non mantenuti»
LIVORNO. La Libertas, almeno per ora, perde la battaglia dei turni al PalaMacchia. I gialloblu di coach Pardini potranno usufruire di tre turni serali di allenamento al PalaMacchia (dalle 20 alle 21.30, oltre ai tre mattutini) e non di quattro come ufficialmente richiesto. Il quarto, quello del mercoledì, è stato comunque concesso al PalaBastia, causa parquet di via Allende occupato dal match casalingo del Don Bosco Under 18 Eccellenza.
Questo è quanto emerso ieri mattina dal nuovo incontro a palazzo civico tra Francesco Repetti (dirigente dell’ufficio sport del Comune di Livorno), il presidente del Coni Point provinciale Giovanni Giannone, il presidente della Fip provinciale Renato Graziani e altri membri di federazioni sportive, in particolare la Fipav che da mesi bussa al Comune una struttura da destinare al volley (tesserati in costante aumento…). Una tabella che non accontenta la Libertas e che, orari alla mano, difficilmente potrà subire ulteriori modifiche. Perché l’impianto è uno, la quantità di ore è quella, nessuno può far miracoli e soprattutto perché il PalaMacchia è in proroga alla Pall. Don Bosco fino al giugno 2018 (la società riceve 54mila euro di contributo a fronte di un affitto di 28, i restanti 26 dovrebbero essere adibiti alla manutenzione…), quando tutti gli impianti comunali andranno a bando. Inoltre, il PalaMacchia sarà campo gara di Pielle (Serie C Gold) e Pall. Don Bosco (Serie C Gold) che per regolamento hanno diritto a due allenamenti fissati, ad oggi, dalle 21.30 alle 23. Il “problema” orari è pure legato a dei paletti evidenziati nella concessione da parte del Comune al Don Bosco: la fascia 15-17 riservata ad attività federale giovanile e quella 17-20 ad attività federale minibasket.
Di conseguenza ecco svelato il motivo per cui la commissione si è riunita ancora una volta, senza però scovare soluzioni alternative a quella già proposta. si va, dunque, verso una diatriba infinita con tanto di provocazione manifestata non meno di una settimana fa da coach Pardini: «Se il 17 agosto (data del raduno Libertas) la questione non si sarà risolta faremo una simbolica occupazione del PalaMacchia, come gli studenti quando si “impossessano” delle aule a scuola. Naturalmente chiamando le telecamere di tutta Italia». Un concetto che la società ha ripetuto anche in un comunicato dopo la decisione della commissione. «A quanto pare – scrivono riferendosi all’assessore allo sport Andrea Morini – nessun impegno è stato mantenuto ed a 8 giorni dall'inizio della preparazione siamo senza impianto. Nelle prossime ore faremo le nostre valutazioni dato che non possiamo assolutamente accettare tale situazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
