Gioco
Torneo alla toscana tra ritorni e debutti
di MASSIMO GUIDI
Pisa e Alessandria in pole. Tecnici di grido e bomber eterni
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Tutti alla caccia di Alessandria e Pisa. Sarà il motivo dominante del girone A della serie C, l’unico dei tre con il format previsto di venti squadre. Un raggruppamento a forte connotazione toscana con ben dieci formazioni del Granducato (non accadeva dalla stagione 1976/1977) a dare battaglia al resto del contingente formato da tre lombarde, due piemontesi, sarde ed emiliane ed una laziale).
Un girone di solite note eccezion fatta per le esordienti Gavorrano (quarantesima squadra toscana che partecipa al campionato) e Arzachena, all’esordio assoluto tra i professionisti dopo quattordici anni consecutivi in serie D. Si parte il 27 agosto per chiudere la stagione regolare il 6 maggio 2018. Poi spazio a playoff e playout.
Favorite. Alessandria e Pisa non sfuggono al pronostico come conferma anche Paolo Giovannini, diesse che ha portato il Pontedera ad essere una realtà consolidata in categoria, al lavoro per la ventesima stagione tra i professionisti. «Le due squadre hanno organici che per qualità e quantità si staccano nettamente dal resto del gruppo». Un divario netto che ritiene difficilmente colmabile dalle cosiddette outsider: «Piacenza ed Arezzo ad esempio sono formazioni attrezzate per fare un campionato d’avanguardia. Ma a mio avviso il loro valore è più vicino a quello di Lucchese o Viterbese che non a quello di Alessandria e Pisa. Insomma credo che ci sarà una bella lotta per entrare in zona playoff».
Retrocessione. Se non ha dubbi sulle favorite, Giovannini è più cauto quando si cerca di individuare il nome delle squadre che dovranno sudare per mantenere la categoria. «C’è un filo molto sottile che, escluso le cinque-sei migliori, lega le altre squadre. Quindi con la finestra di mercato ancora aperta diventa un esercizio quasi impossibile dire il nome della squadra candidata alla retrocessione diretta e quelle che se la dovranno giocare ai playout».
Esordienti. Ben dodici squadre hanno un nuovo tecnico. Sette gli esordienti del campionato tra i quali troviamo tecnici che comunque hanno già lavorato tra i prof come Cristian Stellini (collaboratore di Conte a Siena e Juventus), Claudio Bellucci (già tecnico della Primavera della Samp), Marco Zaffaroni (vice di Pagliari a Perugia), Ivan Maraia (cinque stagioni da secondo a Indiani al Pontedera), Pasquale Catalano (nello staff di De Zerbi a Palermo). Esordienti assoluti Vitaliano Bonuccelli che così come Massimo Gardano del Cuneo si sono fatti le ossa in Eccellenza e serie D.
Ritorno. Sicuramente gradito ma anche atteso con curiosità quello di Silvio Baldini. Il maestro di Canevara torna in panchina dopo sei anni e dopo venti dall’ultima volta in categoria proprio con la Carrarese.
Bomber. Di sicuro saranno loro, croce e delizia degli sportivi, a fare la differenza anche se la storia insegna che nella passata stagione all’Alessandria non è bastato schierare i due cannonieri principi del girone (Bocalon e Gonzalez, 40 reti complessive, per vincere il campionato). E anche per questa stagione le grandi firme del gol non mancano. A partire proprio da Gonzalez per proseguire con vecchie facce da gol come Davide Moscardelli dell’Arezzo (143 gol in carriera), Salvatore Bruno della Giana (168), Claudio Coralli della Carrarese (122) o gente comunque dal gol facile come Daniele Vantaggiato (Livorno), Maikol Negro e Umberto Eusepi (Pisa), Alessandro De Vena (Lucchese), Alessandro Marotta (Siena), Ferdinando Sforzini (Viterbese) e Massimiliano Pesenti (Pontedera).
Derby toscani. Sarà un campionato nel campionato di 18 giornate. Con “El Clasico” Livorno-Pisa su tutti che torna dopo otto anni. «I derby sono uno stimolo in più per tutte le nostre formazioni– dice ancora Giovannini – soprattutto per quelle squadre come il Pontedera che si trovano ad affrontare derby contro squadre importanti come Pisa, Livorno e Lucchese. Lo scorso anno il campionato del Granducato fu vinto dall’Arezzo con 32 punti (con Moscardelli capocannoniere con 10 reti) davanti a Livorno e Lucchese».
Curiosità. L’ultima vittoria di una squadra toscana risale a dieci anni fa ad opera del Grosseto di Antonello Cuccureddu che aveva rilevato dopo nove turni Max Allegri mentre è del Pisa (due stagioni fa) l’ultima promozione attraverso i playoff. Il Prato con 48 partecipazioni e 1624 partite (al netto di spareggi, playoff e playout) è la veterana del campionato che ha vinto quattro volte. A livello nazionale solo la Salernitana vanta più partecipazioni (49). Toscano il bomber più prolifico di sempre: Roberto Mangani che nella stagione 1959/1960 con la maglia della Pistoiese realizzò 27 reti, record uguagliato solo 42 anni dopo da Riganò con il Taranto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un girone di solite note eccezion fatta per le esordienti Gavorrano (quarantesima squadra toscana che partecipa al campionato) e Arzachena, all’esordio assoluto tra i professionisti dopo quattordici anni consecutivi in serie D. Si parte il 27 agosto per chiudere la stagione regolare il 6 maggio 2018. Poi spazio a playoff e playout.
Favorite. Alessandria e Pisa non sfuggono al pronostico come conferma anche Paolo Giovannini, diesse che ha portato il Pontedera ad essere una realtà consolidata in categoria, al lavoro per la ventesima stagione tra i professionisti. «Le due squadre hanno organici che per qualità e quantità si staccano nettamente dal resto del gruppo». Un divario netto che ritiene difficilmente colmabile dalle cosiddette outsider: «Piacenza ed Arezzo ad esempio sono formazioni attrezzate per fare un campionato d’avanguardia. Ma a mio avviso il loro valore è più vicino a quello di Lucchese o Viterbese che non a quello di Alessandria e Pisa. Insomma credo che ci sarà una bella lotta per entrare in zona playoff».
Retrocessione. Se non ha dubbi sulle favorite, Giovannini è più cauto quando si cerca di individuare il nome delle squadre che dovranno sudare per mantenere la categoria. «C’è un filo molto sottile che, escluso le cinque-sei migliori, lega le altre squadre. Quindi con la finestra di mercato ancora aperta diventa un esercizio quasi impossibile dire il nome della squadra candidata alla retrocessione diretta e quelle che se la dovranno giocare ai playout».
Esordienti. Ben dodici squadre hanno un nuovo tecnico. Sette gli esordienti del campionato tra i quali troviamo tecnici che comunque hanno già lavorato tra i prof come Cristian Stellini (collaboratore di Conte a Siena e Juventus), Claudio Bellucci (già tecnico della Primavera della Samp), Marco Zaffaroni (vice di Pagliari a Perugia), Ivan Maraia (cinque stagioni da secondo a Indiani al Pontedera), Pasquale Catalano (nello staff di De Zerbi a Palermo). Esordienti assoluti Vitaliano Bonuccelli che così come Massimo Gardano del Cuneo si sono fatti le ossa in Eccellenza e serie D.
Ritorno. Sicuramente gradito ma anche atteso con curiosità quello di Silvio Baldini. Il maestro di Canevara torna in panchina dopo sei anni e dopo venti dall’ultima volta in categoria proprio con la Carrarese.
Bomber. Di sicuro saranno loro, croce e delizia degli sportivi, a fare la differenza anche se la storia insegna che nella passata stagione all’Alessandria non è bastato schierare i due cannonieri principi del girone (Bocalon e Gonzalez, 40 reti complessive, per vincere il campionato). E anche per questa stagione le grandi firme del gol non mancano. A partire proprio da Gonzalez per proseguire con vecchie facce da gol come Davide Moscardelli dell’Arezzo (143 gol in carriera), Salvatore Bruno della Giana (168), Claudio Coralli della Carrarese (122) o gente comunque dal gol facile come Daniele Vantaggiato (Livorno), Maikol Negro e Umberto Eusepi (Pisa), Alessandro De Vena (Lucchese), Alessandro Marotta (Siena), Ferdinando Sforzini (Viterbese) e Massimiliano Pesenti (Pontedera).
Derby toscani. Sarà un campionato nel campionato di 18 giornate. Con “El Clasico” Livorno-Pisa su tutti che torna dopo otto anni. «I derby sono uno stimolo in più per tutte le nostre formazioni– dice ancora Giovannini – soprattutto per quelle squadre come il Pontedera che si trovano ad affrontare derby contro squadre importanti come Pisa, Livorno e Lucchese. Lo scorso anno il campionato del Granducato fu vinto dall’Arezzo con 32 punti (con Moscardelli capocannoniere con 10 reti) davanti a Livorno e Lucchese».
Curiosità. L’ultima vittoria di una squadra toscana risale a dieci anni fa ad opera del Grosseto di Antonello Cuccureddu che aveva rilevato dopo nove turni Max Allegri mentre è del Pisa (due stagioni fa) l’ultima promozione attraverso i playoff. Il Prato con 48 partecipazioni e 1624 partite (al netto di spareggi, playoff e playout) è la veterana del campionato che ha vinto quattro volte. A livello nazionale solo la Salernitana vanta più partecipazioni (49). Toscano il bomber più prolifico di sempre: Roberto Mangani che nella stagione 1959/1960 con la maglia della Pistoiese realizzò 27 reti, record uguagliato solo 42 anni dopo da Riganò con il Taranto.
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