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Juve fragile, e la Lazio vola

Domenica via alla stagione. I bianconeri subiscono troppi gol, Allegri critico

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ROMA. A una settimana dalla Supercoppa, primo trofeo stagionale in Italia, la Juventus appare ancora un cantiere aperto e con tanti problemi soprattutto a centrocampo e in difesa. Se Allegri dovesse presentare la formazione vista a Wembley con il Tottenham senza rinforzi, la Lazio avrà un motivo in più per sorridere. I biancocelesti di Inzaghi hanno vinto sette partite su sette in giro per l’Europa (l’ultima contro il Malaga, e anche un bel 3-1 al Bayer Leverkusen), dimostrando solidità e un attacco in grande spolvero. In più c’è da vendicare la sconfitta in Coppa Italia all’Olimpico di maggio scorso.

JUVENTUS. Nel calcio d’agosto i risultati contano poco e spesso i giudizi sono destinati a sciogliersi al sole. Eppure qualche indicazione la danno anche le amichevoli. E, alle volte, possono servire per intervenire. Se la condizione, ancora lontana, non preoccupa, qualche campanello d’allarme deve essere suonato nello staff di mister Allegri per i troppi gol subiti. Ed anche l’attacco sembra ancora lontano parente delle cinque stelle dell’anno scorso.

«Prendiamo gol sempre allo stesso modo, perdendo il pallone o in azione di contropiede», ha osservato Allegri dopo il 2-0 di Wembley. Sostituire Bonucci si sta rivelando più difficile del previsto: la Juve ha subìto almeno una rete in tutte le partite finora disputate. Sette gol in quattro gare, troppi, «perché alla fine il campionato italiano lo vince chi ne subisce di meno», ha ricordato il tecnico. Il che vuol dire maggiore attenzione davanti a Buffon, finora l’unico della retroguardia a non avere tradito le aspettative.

Rugani deve crescere e, a guardare come ha perso Kane sull’1-0 del Tottenham, sembra ci stia mettendo più del previsto. Con Barzagli alle prese con qualche acciacco e Benatia usato a intermittenza, l’unica certezza sembra essere Chiellini, ma gli infortuni degli ultimi anni potrebbero spingere la dirigenza a tutelarsi con un nuovo acquisto.

Dal mercato dovrebbe arrivare anche un centrocampista, forse il francese Matuidi, anche se non si mollano le piste Emre Can e N’Zonzi. Lemina (Southampton) e Rincon (Valencia) dovrebbero fargli spazio in un reparto già rinforzato con l’arrivo della promessa Bentancur. Aspettando Keita, dopo l’addio forzato a Schick, l’attacco attende di scoprire il vero Douglas Costa. «È la prima partita che giocava dall’inizio, è arrivato all’ultimo e ha viaggiato molto», lo ha difeso Allegri dopo la gara con Tottenham. Ma in una squadra votata ad attaccare il brasiliano deve capire che è necessario sacrificarsi anche in copertura.

Dybala, il migliore del reparto fino ad ora, può aiutarlo. E lo stesso possono fare Mandzukic e Higuain, che con i loro fisici imponenti sono ancora alla ricerca della forma migliore. Da oggi si fa sul serio, domenica c’è la Supercoppa contro la Lazio. E vincere subito un trofeo potrebbe aiutare ad archiviare i fantasmi di Cardiff.

LAZIO. E adesso testa alla Juventus sognando la rivincita del 17 maggio. Archiviata la pratica Malaga, la Lazio torna in Italia dopo sette amichevoli vinte su sette. Un en-plein che incoraggia, soprattutto per il 3-1 inflitto al Bayer Leverkusen in Austria. Dopo la trasferta in terra iberica, Simone Inzaghi ha concesso due giorni di riposo ai biancocelesti.

Da domani si torna a sudare a Formello con la mente concentrata sulla prima sfida ufficiale contro i bianconeri nella finale di Supercoppa Italiana domenica prossima all’Olimpico di Roma. Una rivincita doppia per i biancocelesti, per cancellare il 2-0 subito a Shanghai due anni fa contro i bianconeri in Supercoppa e il ko del 17 maggio scorso nella finale di Coppa Italia: «Abbiamo tanta voglia di riscatto e la finale di Coppa Italia persa in quel modo ci ha dato se possibile ancora più carica pensando alla Supercoppa», ha confidato Immobile dopo il successo di Malaga. L'attaccante partenopeo è il simbolo della continuità realizzativa della squadra di Inzaghi, ha sempre segnato in queste sette amichevoli. Contro il Malaga ha mostrato un ritrovato feeling Keita, sempre con la valigia pronta ma con Inzaghi che sta meditando di schierarlo proprio contro la squadra che lo vorrebbe acquistare. Molto dipenderà anche dalle condizioni di Felipe Anderson, uscito malconcio dalla sfida con il Leverkusen e fuori al trofeo Costa del Sol. In forse anche Hoedt per una contusione al ginocchio . Sempre in difesa, da valutare anche le condizioni di Radu.



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