Gioco
La Pielle tenta il colpaccio Il sogno Toppo è possibile
di Francesco Parducci
Lo storico capitano di Pistoia è vicino: «Ho sentito la società e l’idea mi piace» Per l’ala-pivot si lavora a un contratto biennale con un futuro in panchina
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LIVORNO. Pielle, qualcosa bolle (beh, in questi giorni...) in pentola. Mentre c’è chi si becchetta per qualche ora di utilizzo di PalaMacchia come i capponi di Renzo di manzoniana memoria, la società di Manolo Burgalassi e Bob Creati potrebbe essere in procinto di piazzare il colpo più importante dell’estate cestistica livornese e non solo. Condizionale d’obbligo e nessun nome durante la conferenza stampa di cui si legge in questa stessa pagina, ma è certo che il diesse Poggianti e coach Marco Mori stanno lavorando per portare in biancazzurro Fiorello Toppo, classe 1980, ala-pivot di 196 centimetri, nell’ultima stagione capitano di Bottegone in serie B. Ma prima delle ultime due stagioni vissute alla corte di Don Baronti, Toppo vanta qualcosa come due campionati di A1 (Roseto), 223 presenze in A2 con la maglia di Pistoia della quale è stato capitano dal 2005 al 2013, oltre a una stagione sempre in A2 a Barcellona Pozzo di Gotto.
Raggiunto al telefono l’interessato non smentisce la trattativa, anche se nega che l’accordo sia già cosa fatta. «Ammetto che un contatto c’è stato – dice – dobbiamo risentirci nelle prossime ore per verificare se possiamo trovare l’accordo. Livorno? Una piazza stimolante per qualsiasi giocatore, ho saputo quello che è successo durante la finale promozione per salire in serie B, non mi dispiacerebbe davvero». Ma come è possibile che un giocatore come Toppo, un nome assolutamente impronunciabile per una C Gold solo fino all’anno scorso, possa essere vicino a firmare per la Pielle? Il fatto è che anche se 37 anni non sono più un’età alla quale necessariamente si debbano appendere le scarpe al chiodo, Toppo sta già pensando al suo futuro dopo il basket giocato. E infatti nel mese di luglio ha partecipato, con successo, al corso per allenatore svoltosi a Corato (Bari), corso al quale partecipavano (anche loro con successo) Walter Angiolini, attuale coach dell’Invictus Meloria, e Emiliano Papucci, allenatore del Fides, la società satellite della Pielle. E probabilmente, più che sul versante economico, il management della Pielle starà lavorando su altri aspetti, su qualcosa da poter offrire al giocatore dopo un altro paio di stagioni di basket giocato.
Quello che è certo è che un giocatore come Toppo (sempre, ripetiamo, se l’affare si farà) è destinato a alzare l’asticella delle ambizioni pielline, pur restando di qualcosa al di sotto delle imprendibili Siena e Firenze, nonché ad alimentare ulteriormente l’entusiasmo dei tifosi. A breve ne sapremo di più.
Raggiunto al telefono l’interessato non smentisce la trattativa, anche se nega che l’accordo sia già cosa fatta. «Ammetto che un contatto c’è stato – dice – dobbiamo risentirci nelle prossime ore per verificare se possiamo trovare l’accordo. Livorno? Una piazza stimolante per qualsiasi giocatore, ho saputo quello che è successo durante la finale promozione per salire in serie B, non mi dispiacerebbe davvero». Ma come è possibile che un giocatore come Toppo, un nome assolutamente impronunciabile per una C Gold solo fino all’anno scorso, possa essere vicino a firmare per la Pielle? Il fatto è che anche se 37 anni non sono più un’età alla quale necessariamente si debbano appendere le scarpe al chiodo, Toppo sta già pensando al suo futuro dopo il basket giocato. E infatti nel mese di luglio ha partecipato, con successo, al corso per allenatore svoltosi a Corato (Bari), corso al quale partecipavano (anche loro con successo) Walter Angiolini, attuale coach dell’Invictus Meloria, e Emiliano Papucci, allenatore del Fides, la società satellite della Pielle. E probabilmente, più che sul versante economico, il management della Pielle starà lavorando su altri aspetti, su qualcosa da poter offrire al giocatore dopo un altro paio di stagioni di basket giocato.
Quello che è certo è che un giocatore come Toppo (sempre, ripetiamo, se l’affare si farà) è destinato a alzare l’asticella delle ambizioni pielline, pur restando di qualcosa al di sotto delle imprendibili Siena e Firenze, nonché ad alimentare ulteriormente l’entusiasmo dei tifosi. A breve ne sapremo di più.
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