Il Tirreno

Livorno

Nappi si sfoga «Ora aspetto il mio esonero»

di Alessio Traversi
Nappi si sfoga «Ora aspetto il mio esonero»

Dalla pole position per la prima squadra  alla separazione (ufficiosa) con la società

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LIVORNO . Ormai non si tratta più di voci, la notizia sta per essere ufficializzata: Marco Nappi non è più l’allenatore della Berretti amaranto. Pur sotto contratto con il Livorno fino al 30 giugno 2019, il mister che ha guidato i giovani amaranto alla conquista dello scudetto sarà chiamato a svolgere altre funzioni.

Ovvio che non si è trattato di un passaggio indolore. Come noto, nei turbolenti giorni di inizio estate Nappi è sembrato a lungo a un passo dalla panchina della prima squadra; poi gli sviluppi interni alla società hanno portato su una strada diversa. Che a “Nippo” venisse negato anche il bis sulla panchina della Berretti non era però affatto scontato. Anche se la sensazione che il tecnico romano, al di là del suo solido rapporto con il presidente Spinelli, fosse un po’ isolato nel quadro della società non è degli ultimi giorni.

Qualcosa evidentemente non è andato al meglio nelle relazioni interne. Da quando? Dal momento in cui è cambiato l’assetto societario? O da prima? Difficile stabilirlo.

Anche le argomentazioni in gioco rischiano di essere poco contrapponibili perché di natura diversa. Nappi ne ha dalla sua una pesantissima: più che vincere uno scudetto, un allenatore che cosa può fare? Ma chi ha premuto per il suo esonero ha probabilmente deciso in base a fattori che esulano dai risultati.

Tra questi potrebbe aver pesato l’idea che Nappi ormai potesse accettare di guidare la Berretti solo nella speranza di arrivare comunque, magari a campionato avviato, alla prima squadra. Si tratta però solo di un’ipotesi, mentre l’esonero è invece un dato certo.

«Non sto allenando la squadra, quindi non sto esercitando il mio incarico; nei fatti sto aspettando la comunicazione ufficiale del mio esonero», spiega Nappi, che per il momento non intende commentare in modo più approfondito. Vedremo come la situazione si evolverà, e quale sarà il nuovo destino del mister in amaranto.

Complessivamente l’impressione è che questa situazione non abbia portato molta gioia neppure in casa Spinelli. Nel frattempo, pronto a entrare in gioco, come emerso dalle ultime indiscrezioni, ci dovrebbe essere Luigi Pagliuca, nella scorsa stagione alla guida dell’Under 17 del Prato e che vanta trascorsi da calciatore in squadre come Fiorentina, Perugia, Triestina e Cesena.

Intanto la squadra ha cominciato a lavorare nell’impianto di Stagno. Nei giorni in cui prendeva corpo la sostituzione del tecnico, il lavoro per la messa a punto del nuovo gruppo non si è fermato. Alessandro Doga, responsabile del settore giovanile, ha confermato che la rosa è stata costruita intorno ai classe 2000, pescando sia nel vivaio interno sia in varie società del territorio.

Molti ‘99 del gruppo di Nappi sono approdati in società di serie D, ma alcuni sono rimasti, perché non hanno trovato soluzioni gradite oppure praticabili. Poi ci sono i ragazzi volati in prima squadra: Romboli è stato ufficialmente posto sotto contratto, ma anche Bardini e Camarlinghi sono stati comunque aggregati in modo stabile al gruppo di Sottil. Intanto si cominciano già ad avvicinare i primi appuntamenti: gli amaranto nelle prossime settimane disputeranno diverse amichevoli, tra cui quelle contro Pro Livorno Sorgenti e Cuoiopelli, quindi parteciperanno a un torneo che di svolgerà ad Altopascio a fine mese. Poi, a settembre, l’avvio di un campionato in cui il Livorno è chiamato a difendere il titolo.

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