Gioco
«Ho visto un buon Livorno», parola di Sottil
di Nicolò Cecioni
Il tecnico dopo il successo in Coppa: «Sappiamo che c’è da lavorare, ma abbiamo subito poco»
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LIVORNO. «La squadra mi è piaciuta molto. Va completata e questo lo sappiamo bene, ma non abbiamo fretta perché dobbiamo essere bravi a scegliere i profili giusti. Per essere al 30 di luglio, con ancora un mese di preparazione davanti, dobbiamo essere soddisfatti».
L’importante è che il Livorno sia partito con il piede giusto, centrando una vittoria che dà morale e farà lavorare meglio tutto il gruppo. E questo Andrea Sottil lo sa benissimo.
Che Livorno ha visto?
«La squadra si è espressa bene, considerando il momento in cui siamo. Abbiamo subito poco e solo sui calci piazzati. Siamo stati corti, mantenendo sempre le distanze e creando diverse palle gol. I ragazzi hanno fatto quello che stiamo provando in allenamento. Mi è piaciuto lo spirito di sacrificio, anche nella fatica, fino all’ultimo. Abbiamo avuto lucidità anche durante i calci di rigore. Peccato non essere riusciti a chiuderla prima perché abbiamo avuto tante palle gol importanti, però sono contento. Era la prima in casa e questa è una vittoria che fa bene».
Durante il match ha cambiato più volte l’assetto tattico. C’era qualcosa che non andava?
«All’inizio Valiani era un po’ isolato, alzavamo troppo la palla. Ho chiesto di tenerla bassa e man mano è salito il gioco. Salivano i difensori centrali, i centrocampisti erano più vicini e di conseguenza Valiani era meno lontano da Maritato. Abbiamo cominciato a giocare anche con gli esterni, utilizzando le sovrapposizioni dei terzini. Sono soddisfatto. La squadra dev’essere ancora completata nei ruoli. Per ora sono contento».
Fisicamente come stanno i ragazzi?
«Abbiamo retto bene fisicamente. È stato un test non solo tecnico tattico, ma anche sulla condizione fisica. Mancano sempre 4 settimane all’inizio della stagione ma siamo a buon punto. Queste sono indicazioni importanti su come stiamo andando e su dove vogliamo andare. Con Vantaggiato out e Ponce non ancora disponibile, Maritato ha lottato su tutti i palloni. Mazzoni dietro è una sicurezza, Valiani ha accompagnato bene. Continuiamo così».
Si aspetta qualcosa dal mercato?
«La squadra va completata e lo sappiamo. Ma non dobbiamo avere fretta perché dobbiamo scegliere i giocatori giusti».
L’importante è che il Livorno sia partito con il piede giusto, centrando una vittoria che dà morale e farà lavorare meglio tutto il gruppo. E questo Andrea Sottil lo sa benissimo.
Che Livorno ha visto?
«La squadra si è espressa bene, considerando il momento in cui siamo. Abbiamo subito poco e solo sui calci piazzati. Siamo stati corti, mantenendo sempre le distanze e creando diverse palle gol. I ragazzi hanno fatto quello che stiamo provando in allenamento. Mi è piaciuto lo spirito di sacrificio, anche nella fatica, fino all’ultimo. Abbiamo avuto lucidità anche durante i calci di rigore. Peccato non essere riusciti a chiuderla prima perché abbiamo avuto tante palle gol importanti, però sono contento. Era la prima in casa e questa è una vittoria che fa bene».
Durante il match ha cambiato più volte l’assetto tattico. C’era qualcosa che non andava?
«All’inizio Valiani era un po’ isolato, alzavamo troppo la palla. Ho chiesto di tenerla bassa e man mano è salito il gioco. Salivano i difensori centrali, i centrocampisti erano più vicini e di conseguenza Valiani era meno lontano da Maritato. Abbiamo cominciato a giocare anche con gli esterni, utilizzando le sovrapposizioni dei terzini. Sono soddisfatto. La squadra dev’essere ancora completata nei ruoli. Per ora sono contento».
Fisicamente come stanno i ragazzi?
«Abbiamo retto bene fisicamente. È stato un test non solo tecnico tattico, ma anche sulla condizione fisica. Mancano sempre 4 settimane all’inizio della stagione ma siamo a buon punto. Queste sono indicazioni importanti su come stiamo andando e su dove vogliamo andare. Con Vantaggiato out e Ponce non ancora disponibile, Maritato ha lottato su tutti i palloni. Mazzoni dietro è una sicurezza, Valiani ha accompagnato bene. Continuiamo così».
Si aspetta qualcosa dal mercato?
«La squadra va completata e lo sappiamo. Ma non dobbiamo avere fretta perché dobbiamo scegliere i giocatori giusti».
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