La protesta
Incontro Pecini-Spinelli «Almeno altri 4 acquisti»
di Alessandro Bernini
Summit a Genova tra il presidente e il responsabile dell’area tecnica Difficile che Moscati accetti di restare, si avvicina Palermo, idea Scardina
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un incontro a Genova, un summit per fare il quadro di arrivi, cessioni e trattative. Perché Aldo Spinelli si è messo da una parte e ha lasciato la sedia del regista a Nicola Pecini, ma segue comunque la situazione visto che i soldi restano i suoi.
QUATTRO ACQUISTI. Bocche come al solito cucite, da Genova solo Aldo Spinelli parla ma si limita a un «sta gestendo tutto Pecini, mi fido di lui. Spero che alla presentazione ci sia tanta gente e spero che torni forte l’amore della gente per questa maglia».
Dal summit è comunque emersa la volontà di mettere dentro altri 4-5 giocatori, in base (è chiaro) anche alle uscite. Cerchiamo di fare un quadro dei ruoli: arriverà un difensore centrale (due se dovesse partire Borghese), un centrocampista (due se parte uno tra Giandonato e Marchi), un esterno se parte Moscati, un attaccante e un numero “10” da piazzare alle spalle della punta nel 4-2-3-1 di Sottil. Ecco, su questo “10” sembra orientato l’investimento più sostanzioso di Spinelli, anche perché si tratta di un ruolo fondamentale per dare sostanza e estro alla squadra.
Sui nomi sta lavorando il ds Facci, uno abituato a restare blindato con tutti. Speriamo che stavolta non far uscire 150 nomi porti poi a concretizzare e piazzare colpi importanti. Di certo si seguono il centrocampista Palermo (molto vicino) e l’attaccante Scardina, entrambi lo scorso anno a Siracusa.
LE USCITE. Vista la regola degli under e viste le scelte di Sottil, qualcuno dovrà anche partire. La situazione di Borghese resta complicata perché non rientra nei piani tecnici ma lui vuole restare. In partenza ci sarebbero anche Grillo, Dell’Agnello, Di Curzio e forse uno tra Giandonato e Marchi. Moscati ha espresso il suo desiderio di tornare a giocare in serie B (anche se Sottil lo vorrebbe tenere), i dirigenti amaranto hanno preso atto ma ora aspettano un’offerta. Perché è chiaro che serve una proposta: e chi vuole Moscati dovrà offrire soldi o comunque una contropartita tecnica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
QUATTRO ACQUISTI. Bocche come al solito cucite, da Genova solo Aldo Spinelli parla ma si limita a un «sta gestendo tutto Pecini, mi fido di lui. Spero che alla presentazione ci sia tanta gente e spero che torni forte l’amore della gente per questa maglia».
Dal summit è comunque emersa la volontà di mettere dentro altri 4-5 giocatori, in base (è chiaro) anche alle uscite. Cerchiamo di fare un quadro dei ruoli: arriverà un difensore centrale (due se dovesse partire Borghese), un centrocampista (due se parte uno tra Giandonato e Marchi), un esterno se parte Moscati, un attaccante e un numero “10” da piazzare alle spalle della punta nel 4-2-3-1 di Sottil. Ecco, su questo “10” sembra orientato l’investimento più sostanzioso di Spinelli, anche perché si tratta di un ruolo fondamentale per dare sostanza e estro alla squadra.
Sui nomi sta lavorando il ds Facci, uno abituato a restare blindato con tutti. Speriamo che stavolta non far uscire 150 nomi porti poi a concretizzare e piazzare colpi importanti. Di certo si seguono il centrocampista Palermo (molto vicino) e l’attaccante Scardina, entrambi lo scorso anno a Siracusa.
LE USCITE. Vista la regola degli under e viste le scelte di Sottil, qualcuno dovrà anche partire. La situazione di Borghese resta complicata perché non rientra nei piani tecnici ma lui vuole restare. In partenza ci sarebbero anche Grillo, Dell’Agnello, Di Curzio e forse uno tra Giandonato e Marchi. Moscati ha espresso il suo desiderio di tornare a giocare in serie B (anche se Sottil lo vorrebbe tenere), i dirigenti amaranto hanno preso atto ma ora aspettano un’offerta. Perché è chiaro che serve una proposta: e chi vuole Moscati dovrà offrire soldi o comunque una contropartita tecnica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
