Gioco
Doumbia, freccia a sinistra
di Alessandro Bernini
Accordo trovato, il franco-maliano è già in ritiro. Il retroscena del contratto
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INVIATO A SALSOMAGGIORE. Come il più classico degli invitati, si presenta un po’ prima di cena, alle 19.21, quando la squadra si sta ancora allenando. Un invitato di lusso. Un acquisto che può lasciare il segno. Abdou Doumbia è un giocatore del Livorno, ha sostenuto le visite mediche nel pomeriggio da InLab e in serata è arrivato nel ritiro amaranto, pronto ad allenarsi già da stamattina.
L’UFFICIALITÁ. Piccola premessa. Qualcuno dirà: ma se il giocatore è preso, perché il Livorno non lo ha annunciato? È soltanto una questione burocratica. Prima di essere ceduto al Livorno, il ragazzo ha infatti prolungato con il Lecce fino a giugno 2019 e la società salentina deve prima depositare materialmente il nuovo contratto in Lega.
IL CONTRATTO. A livello contrattuale, il ds Facci ha fatto un piccolo capolavoro e vi spieghiamo perché. La linea del presidente Spinelli è di non fare contratti pluriennali (Mazzoni è stato un caso a parte) perché questo può consentire di arrivare a giugno “scarichi” e dunque rendere la società più facile da vendere.
Doumbia (che piaceva anche a Salernitana e Reggiana) ha detto sì al Livorno ma voleva due anni di contratto, anche giustamente visto che col Lecce era già in scadenza a giugno 2018. Come far quadrare tutte le esigenze? L’escamotage è stato perfetto. Doumbia ieri mattina ha rinnovato con il Lecce fino a giugno 2019, poi si è accordato con il Livorno: la cessione avviene così in prestito, ma il Livorno si è preso il diritto di riscatto. Come dire, se Doumbia ci piace ce lo teniamo, se non ci piace allora a fine stagione torna a Lecce.
LA FRECCIA. Bel colpo dicevamo. Il ragazzo, franco-maliano, 27 anni, è in Italia dal 2008 quando lo scovò il Pescara. Dopo una serie di tappe, nel 2013 approda a Lecce e qui trova la sua dimensione. Nell’ultima stagione, agli ordini di Padalino, mette insieme 34 presenze, 5 gol e 4 assist.
Non è un attaccante puro, ma un esterno. Piede destro, ama partire da sinistra per accentrarsi. Nel 4-2-3-1 di Sottil, lui sarà l’esterno sinistro dei “3” dietro alla punta.
Giocatore veloce, ottimi mezzi tecnici, talvolta è stato frenato dalla mancanza di continuità. Cambiare aria dopo 4 anni di Lecce può fargli bene.
«OBIETTIVO CENTRATO». Soddisfatto il ds Facci che ha lavorato sodo per questa operazione. «Non è stato semplice. Speravo di chiudere magari con qualche giorno di anticipo, ma l’importante era non far saltare tutto per delle banalità. D’accordo con il mister, avevamo individuato in Doumbia la prima scelta del nostro mercato per quanto riguarda gli esterni offensivi. E siamo contenti di aver fatto centro».
CACCIA A UN DIFENSORE. Seduto sulla tribuna dello stadio di Salsomaggiore, Facci è rimasto quasi sempre al telefono. Adesso il mirino si sposta su un difensore centrale. Anche perché al momento ci sono solo Gonnelli e Gasbarro (ma quest’ultimo può fare anche l’esterno sinistro), mentre Borghese resta in bilico per ragioni tattiche che vi abbiamo spiegato.
Notizia importante è invece la conferma di Franco. Sembrava sul mercato, invece il ragazzo ha convinto pienamente Sottil e dunque sarà lui a prendersi la fascia sinistra.
Adesso bisogna anche sfoltire e questo, al solito, non è un lavoro semplice: perché a Livorno si sta bene, si riscuote ogni mese, e nessuno se ne vuole andare. Non è più in ritiro il portiere Vono anche se adesso la situazione si complica: doveva andare al Leonzio, ma la trattativa è saltata e per lui si dovrà cercare un’altra squadra altrimenti rischia di nuovo di restare fuori rosa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’UFFICIALITÁ. Piccola premessa. Qualcuno dirà: ma se il giocatore è preso, perché il Livorno non lo ha annunciato? È soltanto una questione burocratica. Prima di essere ceduto al Livorno, il ragazzo ha infatti prolungato con il Lecce fino a giugno 2019 e la società salentina deve prima depositare materialmente il nuovo contratto in Lega.
IL CONTRATTO. A livello contrattuale, il ds Facci ha fatto un piccolo capolavoro e vi spieghiamo perché. La linea del presidente Spinelli è di non fare contratti pluriennali (Mazzoni è stato un caso a parte) perché questo può consentire di arrivare a giugno “scarichi” e dunque rendere la società più facile da vendere.
Doumbia (che piaceva anche a Salernitana e Reggiana) ha detto sì al Livorno ma voleva due anni di contratto, anche giustamente visto che col Lecce era già in scadenza a giugno 2018. Come far quadrare tutte le esigenze? L’escamotage è stato perfetto. Doumbia ieri mattina ha rinnovato con il Lecce fino a giugno 2019, poi si è accordato con il Livorno: la cessione avviene così in prestito, ma il Livorno si è preso il diritto di riscatto. Come dire, se Doumbia ci piace ce lo teniamo, se non ci piace allora a fine stagione torna a Lecce.
LA FRECCIA. Bel colpo dicevamo. Il ragazzo, franco-maliano, 27 anni, è in Italia dal 2008 quando lo scovò il Pescara. Dopo una serie di tappe, nel 2013 approda a Lecce e qui trova la sua dimensione. Nell’ultima stagione, agli ordini di Padalino, mette insieme 34 presenze, 5 gol e 4 assist.
Non è un attaccante puro, ma un esterno. Piede destro, ama partire da sinistra per accentrarsi. Nel 4-2-3-1 di Sottil, lui sarà l’esterno sinistro dei “3” dietro alla punta.
Giocatore veloce, ottimi mezzi tecnici, talvolta è stato frenato dalla mancanza di continuità. Cambiare aria dopo 4 anni di Lecce può fargli bene.
«OBIETTIVO CENTRATO». Soddisfatto il ds Facci che ha lavorato sodo per questa operazione. «Non è stato semplice. Speravo di chiudere magari con qualche giorno di anticipo, ma l’importante era non far saltare tutto per delle banalità. D’accordo con il mister, avevamo individuato in Doumbia la prima scelta del nostro mercato per quanto riguarda gli esterni offensivi. E siamo contenti di aver fatto centro».
CACCIA A UN DIFENSORE. Seduto sulla tribuna dello stadio di Salsomaggiore, Facci è rimasto quasi sempre al telefono. Adesso il mirino si sposta su un difensore centrale. Anche perché al momento ci sono solo Gonnelli e Gasbarro (ma quest’ultimo può fare anche l’esterno sinistro), mentre Borghese resta in bilico per ragioni tattiche che vi abbiamo spiegato.
Notizia importante è invece la conferma di Franco. Sembrava sul mercato, invece il ragazzo ha convinto pienamente Sottil e dunque sarà lui a prendersi la fascia sinistra.
Adesso bisogna anche sfoltire e questo, al solito, non è un lavoro semplice: perché a Livorno si sta bene, si riscuote ogni mese, e nessuno se ne vuole andare. Non è più in ritiro il portiere Vono anche se adesso la situazione si complica: doveva andare al Leonzio, ma la trattativa è saltata e per lui si dovrà cercare un’altra squadra altrimenti rischia di nuovo di restare fuori rosa.
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