Gioco
Una traversata per la vita: l’impresa dei Fantastici quattro
Contro il vento, il mare e la fatica: 19 ore per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro
LIVORNO. Contro il vento, contro il mare mosso, contro la fatica che ti assale. Danilo Tumolillo, Davide Chiaverini, Mauro Martelli e Marco Lombardi. Tutti insieme per combattere il cancro. Domenica si è svolta la seconda Traversata per la Vita e i quattro atleti si sono letteralmente superati, con una maratona di beneficenza che è iniziata a Roma e si è conclusa ai Bagni Lido. Quasi 19 ore di viaggio, tra bicicletta, nuoto, coastal rowing e corsa per dimostrare al mondo intero che anche dalle malattie più brutte si può guarire.
È stata una vera e propria staffetta, da Roma a Punta Ala, da Punta Ala a Torre Mozza, da Piombino a San Vincenzo e da Marina di Castagneto a Livorno, con tantissimi livornesi che hanno accolto il podista Lombardi fino ai Bagni Lido. Il primo a partire, a mezzanotte di domenica, è stato Tumolillo, che ha dato il via alla Traversata in sella alla sua bicicletta, pedalando dal Campidoglio per 240 chilometri. «Era notte – ha spiegato il ciclista – ma sembrava giorno. Sono partito a mezzanotte, ma non ho sentito la fatica perché la motivazione era enorme e ho affrontato questa distanza alla grande».
Soddisfatto anche Lombardi che ha chiuso la giornata arrivando alla Rotonda tra due ali di folla in festa. «Voglio ringraziare tutti – ha spiegato – perché anche stavolta Livorno ha dimostrato di avere un cuore enorme. Questa città risponde sempre nel migliore dei modi. Corro spesso da Marina di Castagneto a Livorno e il percorso lo conosco bene. Non è facile perché da Castiglioncello in poi ci sono parecchie salite e discese. Ci ho messo 3 ore e 35 minuti, ma stavolta ho corso con il sorriso sulle labbra perché quando si tratta di aiutare gli altri si fa sempre tutto più volentieri».
Si è tuffato alle 8 di mattina, invece, il nuotatore Chiaverini che ha salito la costa fino a Torre Mozza, arrivando a destinazione intorno alle 11.30. Tre ore e mezzo di fatica con un mare tutt'altro che semplice. E a proposito di mare mosso, si è dovuto addirittura fermare il canottiere Martelli per colpa del vento e delle onde che erano diventate troppo alte. «Mi mancavano una decina di chilometri e in un quarto d'ora ce l'avrei fatta. Ma la guardia costiera mi ha detto che non era più possibile andare avanti. Ho trovato tanto vento contro ed è stato veramente faticoso. In mare c'ero solo io, è stato bellissimo, ma a San Vincenzo sono stato costretto a smettere».
All'arrivo gli atleti sono stati accolti anche dall'assessore Andrea Morini che ha ringraziato tutti per questa impresa e ha invitato i presenti all'edizione numero 3 in programma per l'estate 2018.
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