Gioco
frecciate a sousa
Sportiello sarà titolare e ringrazia Pioli: «Merito la sua fiducia»
di Brunella Ciullini
MOENA. Ancor prima della promozione annunciata l’altro ieri da Stefano Pioli, la certezza per Marco Sportiello riguarda la stagione appena passata. «È stata difficile, mi ha danneggiato ma anche...
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MOENA. Ancor prima della promozione annunciata l’altro ieri da Stefano Pioli, la certezza per Marco Sportiello riguarda la stagione appena passata. «È stata difficile, mi ha danneggiato ma anche fatto crescere. Di sicuro però spero di non riviverla». Il riferimento è ai sei mesi trascorsi con Sousa: dal suo arrivo a Firenze, nel mercato di gennaio (con lui approdò anche Saponara) l’ex portiere dell’Atalanta ha giocato appena due gare in campionato, contro Genoa e Pescara, per l’infortunio di Tatarusanu: per il resto solo panchina, anche in Europa League e in Coppa Italia, dato che il tecnico portoghese gli ha sempre preferito poi il nazionale rumeno. Adesso invece, con il nuovo allenatore le gerarchie stanno cambiando e il venticinquenne Sportiello ha la possibilità di recuperare il tempo perduto anche in ottica Nazionale. «Si volta pagina – ribadisce –. So bene che certe stagioni fanno parte della carriera di un giocatore, l’importante quindi è non mollare ed è quanto ho fatto. Ora sono qui, concentrato sulla Fiorentina e sulla nuova stagione, deciso a fare bene e a migliorarmi».
Toccherà a lui difendere da subito la porta viola, Pioli ha deciso: «Le parole dell’allenatore mi hanno fatto piacere, rappresentano un grande stimolo e mi danno tanta carica ma io non mi sento titolare, sarebbe brutto. Io mi sento un giocatore della Fiorentina proprio come Tatarusanu, Dragowski e Satalino. Penso a lavorare per migliorare e meritarmi la fiducia». Sportiello vuole guardare soprattutto avanti, non va a caccia di rivincite, neppure nei confronti dell’Atalanta anche se con il club bergamasco, appena tornato in Europa, si è lasciato poco amichevolmente: «A suo tempo sono state fatte delle scelte e io ne ho preso atto da professionista. E comunque, con tutto il rispetto per l’Atalanta, la Fiorentina è un‘altra cosa». Insomma per lui la maglia viola continua ad avere un peso e intende onorarla al meglio per contribuire ad aprire un nuovo ciclo e magari anche tornare nel giro azzurro: «So che la Fiorentina ha avuto tanti portieri che sono stati anche dei punti fermi della Nazionale, mi piacerebbe proseguire questa tradizione e far parte dello zoccolo duro della squadra».
È una Fiorentina che si affiderà a diversi elementi italiani (non solo Sportiello ma pure Astori neo capitano, Chiesa in arrivo oggi e Saponara, oltre ad alcuni giovani come il 17enne Marco Meli) e si annuncia rivoluzionata dopo gli addii di Gonzalo Rodriguez, Borja Valero e Ilicic e quelli probabili di Bernardeschi e Kalinic: «Non voglio parlare di mercato né di obiettivi. Non ce ne poniamo – risponde il portiere –. Ora puntiamo a formare un grande gruppo poi staremo a vedere. Di sicuro faremo soffrire ogni avversario che verrà a Firenze». Magari cercando anche di subire meno gol rispetto allo scorso campionato: «Ora è arrivato Pioli che è italiano, è stato anche un difensore e quindi ci potrà dare una grossa mano, infatti stiamo lavorando molto sulla fase difensiva». Importanti in proposito anche i test in programma i primi di agosto con l’Eintracht Braunschweig e il Wolfsburg. Intanto il club sta definendo gli acquisti di alcuni giovani talenti classe ’99: dopo il centravanti Martin Graciar dello Slovan Liberec, sono in arrivo l’esterno norvegese Rafik Zekhnini dell’Odds, il centrale bulgaro Petko Hristov dello Slavia Sofia e il centrocampista Cristopher Nkunku del Psg.
Toccherà a lui difendere da subito la porta viola, Pioli ha deciso: «Le parole dell’allenatore mi hanno fatto piacere, rappresentano un grande stimolo e mi danno tanta carica ma io non mi sento titolare, sarebbe brutto. Io mi sento un giocatore della Fiorentina proprio come Tatarusanu, Dragowski e Satalino. Penso a lavorare per migliorare e meritarmi la fiducia». Sportiello vuole guardare soprattutto avanti, non va a caccia di rivincite, neppure nei confronti dell’Atalanta anche se con il club bergamasco, appena tornato in Europa, si è lasciato poco amichevolmente: «A suo tempo sono state fatte delle scelte e io ne ho preso atto da professionista. E comunque, con tutto il rispetto per l’Atalanta, la Fiorentina è un‘altra cosa». Insomma per lui la maglia viola continua ad avere un peso e intende onorarla al meglio per contribuire ad aprire un nuovo ciclo e magari anche tornare nel giro azzurro: «So che la Fiorentina ha avuto tanti portieri che sono stati anche dei punti fermi della Nazionale, mi piacerebbe proseguire questa tradizione e far parte dello zoccolo duro della squadra».
È una Fiorentina che si affiderà a diversi elementi italiani (non solo Sportiello ma pure Astori neo capitano, Chiesa in arrivo oggi e Saponara, oltre ad alcuni giovani come il 17enne Marco Meli) e si annuncia rivoluzionata dopo gli addii di Gonzalo Rodriguez, Borja Valero e Ilicic e quelli probabili di Bernardeschi e Kalinic: «Non voglio parlare di mercato né di obiettivi. Non ce ne poniamo – risponde il portiere –. Ora puntiamo a formare un grande gruppo poi staremo a vedere. Di sicuro faremo soffrire ogni avversario che verrà a Firenze». Magari cercando anche di subire meno gol rispetto allo scorso campionato: «Ora è arrivato Pioli che è italiano, è stato anche un difensore e quindi ci potrà dare una grossa mano, infatti stiamo lavorando molto sulla fase difensiva». Importanti in proposito anche i test in programma i primi di agosto con l’Eintracht Braunschweig e il Wolfsburg. Intanto il club sta definendo gli acquisti di alcuni giovani talenti classe ’99: dopo il centravanti Martin Graciar dello Slovan Liberec, sono in arrivo l’esterno norvegese Rafik Zekhnini dell’Odds, il centrale bulgaro Petko Hristov dello Slavia Sofia e il centrocampista Cristopher Nkunku del Psg.
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