Gioco
la nota degli ultras
La curva Nord allenta la morsa sulla società
LIVORNO. «Per il bene del Livorno saremmo disposti, per non passare da guastafeste di un quadro una volta tanto chiaro, ad allentare la morsa sulla società andando verso il nuovo anno in un clima di...
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LIVORNO. «Per il bene del Livorno saremmo disposti, per non passare da guastafeste di un quadro una volta tanto chiaro, ad allentare la morsa sulla società andando verso il nuovo anno in un clima di passione senza polemiche, pur rimanendo vigili sui suoi movimenti e fermi sul giudizio del passato che tuttavia lascia il tempo che trova oggi. Ci auspichiamo che un passo analogo lo faccia pure la società sempre nel bene della causa amaranto, quella che Aldo Spinelli aveva sposato nel lontano '99 ed ha portato a Livorno sicuramente gli anni migliori, per il lavoro di tutti, nessuno escluso».
È la posizione che la Curva Nord ha deciso di assumere dopo aver partecipato all’incontro di Genova con Aldo e Roberto Spinelli. Dopo essersi riuniti, gli ultras hanno messo il tutto nero su bianco in un comunicato ufficiale.
«Per avere chiarezza sul futuro di quello che definiamo nostro patrimonio, ovvero il Livorno Calcio, abbiamo partecipato all'incontro avvenuto lunedì a Genova, anche in considerazione di un importante campionato che è alle porte nel quale rivedremo anche l'atteso derby - spiegano i tifosi della Nord -. A seguito dell'incontro ci siamo poi riuniti con chi ci ha rappresentato per decidere il da farsi, che era in sospeso per prassi (a decidere come è sempre stato il gruppo e non i singoli)».
«Appreso della reale volontà di cedere il club agevolando i compratori e l'evidente assenza di questi al momento, è stato proposto di trovare il modo migliore di rendere il più appetibile possibile squadra e piazza per una futura cessione, andando verso un anno di transizione nel modo più intelligente possibile - spiega la nota della Nord -. Abbiamo appreso la volontà di mantenere, sempre per il bene della squadra e della città, quanto di buono costruito lo scorso anno tra squadra e tifosi, quindi di agevolare eventuali ingressi in società al fine di migliorare la situazione, partendo dal riconoscimento da parte di essa di diversi errori passati».
«Le nostre proposte a Spinelli - spiegano gli ultras - sono state anzitutto partire dal confermare il gruppo dello scorso anno, la fiducia a figure importanti come Protti, Mazzoni, Luci, Maritato, Borghese e chi ha dimostrato attaccamento alla maglia; quindi provare a riavvicinare i tifosi dimostrando la volontà di cambiare strategia mediatica come segnale di rispetto per una piazza che ha bisogno di entusiasmo, lo stesso che alla presidenza non mancava nei primi anni».
«In cambio di questa disponibilità - continua la nota - abbiamo accettato di fare la nostra parte, per il bene di tutti, perché l'alternativa a questa scelta sarebbe un suicidio irresponsabile. In attesa di segnali concreti comunichiamo la nostra volontà di fruire al progetto senza farci troppe illusioni ma neppure senza negare per primi al futuro della maglia amaranto una possibilità di risollevarsi a dovere. L'alternativa a questa scelta sarebbe oggi l'autolesionismo».
È la posizione che la Curva Nord ha deciso di assumere dopo aver partecipato all’incontro di Genova con Aldo e Roberto Spinelli. Dopo essersi riuniti, gli ultras hanno messo il tutto nero su bianco in un comunicato ufficiale.
«Per avere chiarezza sul futuro di quello che definiamo nostro patrimonio, ovvero il Livorno Calcio, abbiamo partecipato all'incontro avvenuto lunedì a Genova, anche in considerazione di un importante campionato che è alle porte nel quale rivedremo anche l'atteso derby - spiegano i tifosi della Nord -. A seguito dell'incontro ci siamo poi riuniti con chi ci ha rappresentato per decidere il da farsi, che era in sospeso per prassi (a decidere come è sempre stato il gruppo e non i singoli)».
«Appreso della reale volontà di cedere il club agevolando i compratori e l'evidente assenza di questi al momento, è stato proposto di trovare il modo migliore di rendere il più appetibile possibile squadra e piazza per una futura cessione, andando verso un anno di transizione nel modo più intelligente possibile - spiega la nota della Nord -. Abbiamo appreso la volontà di mantenere, sempre per il bene della squadra e della città, quanto di buono costruito lo scorso anno tra squadra e tifosi, quindi di agevolare eventuali ingressi in società al fine di migliorare la situazione, partendo dal riconoscimento da parte di essa di diversi errori passati».
«Le nostre proposte a Spinelli - spiegano gli ultras - sono state anzitutto partire dal confermare il gruppo dello scorso anno, la fiducia a figure importanti come Protti, Mazzoni, Luci, Maritato, Borghese e chi ha dimostrato attaccamento alla maglia; quindi provare a riavvicinare i tifosi dimostrando la volontà di cambiare strategia mediatica come segnale di rispetto per una piazza che ha bisogno di entusiasmo, lo stesso che alla presidenza non mancava nei primi anni».
«In cambio di questa disponibilità - continua la nota - abbiamo accettato di fare la nostra parte, per il bene di tutti, perché l'alternativa a questa scelta sarebbe un suicidio irresponsabile. In attesa di segnali concreti comunichiamo la nostra volontà di fruire al progetto senza farci troppe illusioni ma neppure senza negare per primi al futuro della maglia amaranto una possibilità di risollevarsi a dovere. L'alternativa a questa scelta sarebbe oggi l'autolesionismo».
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