Gioco
Gli allenatori passano a Invictus, i bimbi no
Patti, Agretti, Volpi e Bonciani lasciano la Labronica, ma la società ha tempo fino al 6 luglio per affiliarsi
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LIVORNO. Si deciderà nel giro di una settimana il destino della Labronica e degli 87 ragazzi del settore giovanile che sono rimasti legati loro malgrado alla società.
Il regolamento prevede infatti che il trasferimento di un tesserato da una società a un'altra possa avvenire solo con il lasciapassare della società che ne detiene il cartellino. E, per il momento, la Labronica non ha ancora espresso alcuna volontà di lasciare andare i giocatori. Il prossimo 6 luglio, però, scade il termine per confermare l'affiliazione alla Fip (operazione che comporta una prima rata di 1500 euro e il pagamento di tutte le multe della stagione precedente). Perciò entro una settimana sapremo se la presidentessa Monica Mini, moglie dell’ex patron Maurizio Bianchi, avrà intenzione di iscrivere la società giallonera al prossimo campionato o meno.
Se dovesse presentare l'affiliazione, i ragazzi rimarrebbero tesserati e non potrebbero svincolarsi. In caso contrario, tutti sarebbero liberi di andare dove meglio credono.
La presidentessa, interpellata dal Tirreno, ha scelto la linea del silenzio. «Preferisco non commentare». Si sa però che martedì scorso si sarebbe dovuta tenere una riunione tra alcuni membri della società e i genitori. Ma l'incontro è saltato.
Se sul fronte societario tutto tace, qualcosa si muove sul fronte delle palestre: a quanto risulta sia la Gemini che via Pera verranno acquisite dal primo luglio dalla nuova società Invictus, che si sarebbe anche accaparrata la totalità degli allenatori e dei preparatori gialloneri. Di ufficiale, però, non c'è ancora niente.
Il 3 luglio, comunque, partirà un campus estivo dell'Invictus rivolto a tutti i ragazzi, anche a quelli tesserati nelle altre società (quindi compresa la Labronica), che formalmente è un semplice corso estivo, ma implicitamente è un invito alle famiglie a dare continuità al passato, visto che gli allenatori del campus saranno quelli che quest'anno erano della Labronica.
«Dal primo luglio – ha spiegato il presidente della Invictus, Giovanni Littera – acquisiremo il diritto di gestire la Gemini e la palestra di via Pera, che erano della Labronica. Inoltre stiamo contattando gli allenatori e ci hanno dato tutti la disponibilità a venire. Il nostro obiettivo è non disperdere il parco tecnico della Labronica. Patti, Agretti, Volpi, Bonciani e molti altri hanno già accettato».
Ma se la Labronica dovesse affiliarsi e non dovesse svincolare i ragazzi, l’operazione sarebbe vana. «Non guardo in casa altrui - ha commentato Littera - e pensiamo solo a quello che facciamo noi. Però mi auguro che nella società giallonera prevalga il buonsenso e non venga fatta alcuna affiliazione».
Anche perché, senza allenatori e senza palestre, sarebbe tutto più difficile. È questa la preoccupazione dei genitori. «I dirigenti della Labronica – spiega Giulio Antonini – sono dimissionari e gli allenatori dal primo luglio potranno prendere le proprie strade. Quasi tutti andranno nell'Invictus, dove anche molti ragazzi, se fossero lasciati liberi, vorrebbero andare. Si darebbe continuità al lavoro svolto. Siamo in attesa, ma purtroppo abbiamo ricevuto l'ennesima delusione perché la riunione del 27 giugno è saltata e dalla società non abbiamo saputo più niente di ufficiale». Il 30 giugno, infine, si concluderà anche l'attività del Comitato dei genitori della Labronica, che aveva il compito di raccogliere fondi per far arrivare la società a fine stagione. Qualche altra attività di autofinanziamento è prevista nei primi giorni di luglio, poi ci sarà lo scioglimento ufficiale.
Nicolò Cecioni
Il regolamento prevede infatti che il trasferimento di un tesserato da una società a un'altra possa avvenire solo con il lasciapassare della società che ne detiene il cartellino. E, per il momento, la Labronica non ha ancora espresso alcuna volontà di lasciare andare i giocatori. Il prossimo 6 luglio, però, scade il termine per confermare l'affiliazione alla Fip (operazione che comporta una prima rata di 1500 euro e il pagamento di tutte le multe della stagione precedente). Perciò entro una settimana sapremo se la presidentessa Monica Mini, moglie dell’ex patron Maurizio Bianchi, avrà intenzione di iscrivere la società giallonera al prossimo campionato o meno.
Se dovesse presentare l'affiliazione, i ragazzi rimarrebbero tesserati e non potrebbero svincolarsi. In caso contrario, tutti sarebbero liberi di andare dove meglio credono.
La presidentessa, interpellata dal Tirreno, ha scelto la linea del silenzio. «Preferisco non commentare». Si sa però che martedì scorso si sarebbe dovuta tenere una riunione tra alcuni membri della società e i genitori. Ma l'incontro è saltato.
Se sul fronte societario tutto tace, qualcosa si muove sul fronte delle palestre: a quanto risulta sia la Gemini che via Pera verranno acquisite dal primo luglio dalla nuova società Invictus, che si sarebbe anche accaparrata la totalità degli allenatori e dei preparatori gialloneri. Di ufficiale, però, non c'è ancora niente.
Il 3 luglio, comunque, partirà un campus estivo dell'Invictus rivolto a tutti i ragazzi, anche a quelli tesserati nelle altre società (quindi compresa la Labronica), che formalmente è un semplice corso estivo, ma implicitamente è un invito alle famiglie a dare continuità al passato, visto che gli allenatori del campus saranno quelli che quest'anno erano della Labronica.
«Dal primo luglio – ha spiegato il presidente della Invictus, Giovanni Littera – acquisiremo il diritto di gestire la Gemini e la palestra di via Pera, che erano della Labronica. Inoltre stiamo contattando gli allenatori e ci hanno dato tutti la disponibilità a venire. Il nostro obiettivo è non disperdere il parco tecnico della Labronica. Patti, Agretti, Volpi, Bonciani e molti altri hanno già accettato».
Ma se la Labronica dovesse affiliarsi e non dovesse svincolare i ragazzi, l’operazione sarebbe vana. «Non guardo in casa altrui - ha commentato Littera - e pensiamo solo a quello che facciamo noi. Però mi auguro che nella società giallonera prevalga il buonsenso e non venga fatta alcuna affiliazione».
Anche perché, senza allenatori e senza palestre, sarebbe tutto più difficile. È questa la preoccupazione dei genitori. «I dirigenti della Labronica – spiega Giulio Antonini – sono dimissionari e gli allenatori dal primo luglio potranno prendere le proprie strade. Quasi tutti andranno nell'Invictus, dove anche molti ragazzi, se fossero lasciati liberi, vorrebbero andare. Si darebbe continuità al lavoro svolto. Siamo in attesa, ma purtroppo abbiamo ricevuto l'ennesima delusione perché la riunione del 27 giugno è saltata e dalla società non abbiamo saputo più niente di ufficiale». Il 30 giugno, infine, si concluderà anche l'attività del Comitato dei genitori della Labronica, che aveva il compito di raccogliere fondi per far arrivare la società a fine stagione. Qualche altra attività di autofinanziamento è prevista nei primi giorni di luglio, poi ci sarà lo scioglimento ufficiale.
Nicolò Cecioni
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