Ecco la prima mossa: il ds è Mauro Facci E Mazzoni può restare
di Gianni Tacchi
Dietro la scelta del direttore sportivo c’è l’agente Nicola Pecini Oggi il primo incontro col portiere: rinnovo ancora possibile
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LIVORNO. La macchina amaranto è finalmente partita per la nuova stagione. In ritardo, in forte ritardo, ma per fortuna è arrivata la prima mossa dell’estate, quella decisiva per dare il via alla costruzione della squadra. La società amaranto ha infatti scelto il nuovo direttore sportivo: si tratta di Mauro Facci, 45 anni, che ha ricoperto lo stesso ruolo nel Latina dal 2011 fino al termine dell’ultima stagione. È lui a raccogliere l’eredità di Franco Ceravolo, che aveva rotto da mesi con la società.
A presentare Facci alla famiglia Spinelli è stato Nicola Pecini, 37 anni, procuratore a capo del gruppo esterno interessato a prendere il 20% e la gestione tecnica del Livorno. «Ci conosciamo da tempo e la stima è reciproca - ha chiarito Roberto Spinelli - per ora c’è una forte collaborazione, poi tra una o due settimane cercheremo di definire il suo ingresso all’interno della società». Insomma, adesso Pecini sarebbe una sorta di consulente esterno, in attesa poi di rilevare il 20% insieme ad altri soci.
CHI È FACCI. La curiosità è che il nuovo ds amaranto, come giocatore, è cresciuto nel settore giovanile del Genoa di Aldo Spinelli, arrivando poi anche in serie A con la maglia del Napoli. Era un difensore centrale tosto, che ricordano soprattutto a Salerno e Teramo. Ha chiuso la carriera nel 2010 a Latina, la sua città, diventando successivamente il direttore sportivo. È stato lui a firmare la scalata dei nerazzurri dalla Seconda divisione di Lega Pro alla serie B, con la retrocessione dell’ultima stagione legata soprattutto alle difficoltà economiche, alle cessioni forzate e al fallimento della società.
Su di lui, a inizio mese, c’era anche la Reggina, poi nelle ultime ore è arrivata la chiamata amaranto e l’accordo è stato trovato dalle parti senza grosse difficoltà. Sarà lui a costruire la rosa per il prossimo campionato, un’avventura che inizierà tra meno di due settimane con il ritiro di Salsomaggiore.
CHI È PECINI. A consigliare Facci è stato Nicola Pecini, procuratore ed ex dirigente dell’Olhanense, società portoghese molto vicina al Livorno come dimostrano le operazioni Federico Dionisi e Murilo. È il fratello di Riccardo, capo scouting della Sampdoria ed ex Monaco, considerato un vero e proprio fenomeno nello scoprire giovani talenti (Mbappé, Icardi e Schick sono solo alcuni dei gioielli scoperti da lui). Lo voleva l’Empoli, ma qualche giorno fa Massimo Ferrero ha bloccato tutto con una proposta irrinunciabile.
Considerando pure che il padre Aldo è il braccio destro di Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, siamo davanti a una famiglia conosciutissima nell’ambiente del calcio. Insomma, Nicola Pecini sembra una garanzia per un futuro importante. Resta però il nodo del budget, con meno di un milione di euro destinato al mercato estivo.
LE PRIME MOSSE. Facci ha firmato il contratto con il Livorno ieri pomeriggio e si è messo subito al lavoro. Chiaramente il primo pensiero è legato all’allenatore, visto il divorzio con Claudio Foscarini. Roberto Spinelli non ha escluso definitivamente la pista Marco Nappi, ma in realtà il nuovo ds sta pensando a un suo uomo di fiducia. E tra i nomi più interessanti c’è quello di Roberto Breda, nella scorsa stagione sulla panchina dell’Entella: è un ex compagno di squadra di Facci, che lo portò anche a Latina come allenatore.
Per quanto riguarda i giocatori, oggi il direttore sportivo incontrerà Luca Mazzoni per fare il punto della situazione. Nonostante le parole di rottura firmate da Spinelli jr nella scorsa settimana, l’ipotesi del rinnovo è ancora viva. Probabilmente Facci chiederà un sacrificio al portiere amaranto, che ha sempre messo il Livorno davanti a tutto. E ripartire da Mazzoni sarebbe il modo migliore per guardare avanti con fiducia.
A presentare Facci alla famiglia Spinelli è stato Nicola Pecini, 37 anni, procuratore a capo del gruppo esterno interessato a prendere il 20% e la gestione tecnica del Livorno. «Ci conosciamo da tempo e la stima è reciproca - ha chiarito Roberto Spinelli - per ora c’è una forte collaborazione, poi tra una o due settimane cercheremo di definire il suo ingresso all’interno della società». Insomma, adesso Pecini sarebbe una sorta di consulente esterno, in attesa poi di rilevare il 20% insieme ad altri soci.
CHI È FACCI. La curiosità è che il nuovo ds amaranto, come giocatore, è cresciuto nel settore giovanile del Genoa di Aldo Spinelli, arrivando poi anche in serie A con la maglia del Napoli. Era un difensore centrale tosto, che ricordano soprattutto a Salerno e Teramo. Ha chiuso la carriera nel 2010 a Latina, la sua città, diventando successivamente il direttore sportivo. È stato lui a firmare la scalata dei nerazzurri dalla Seconda divisione di Lega Pro alla serie B, con la retrocessione dell’ultima stagione legata soprattutto alle difficoltà economiche, alle cessioni forzate e al fallimento della società.
Su di lui, a inizio mese, c’era anche la Reggina, poi nelle ultime ore è arrivata la chiamata amaranto e l’accordo è stato trovato dalle parti senza grosse difficoltà. Sarà lui a costruire la rosa per il prossimo campionato, un’avventura che inizierà tra meno di due settimane con il ritiro di Salsomaggiore.
CHI È PECINI. A consigliare Facci è stato Nicola Pecini, procuratore ed ex dirigente dell’Olhanense, società portoghese molto vicina al Livorno come dimostrano le operazioni Federico Dionisi e Murilo. È il fratello di Riccardo, capo scouting della Sampdoria ed ex Monaco, considerato un vero e proprio fenomeno nello scoprire giovani talenti (Mbappé, Icardi e Schick sono solo alcuni dei gioielli scoperti da lui). Lo voleva l’Empoli, ma qualche giorno fa Massimo Ferrero ha bloccato tutto con una proposta irrinunciabile.
Considerando pure che il padre Aldo è il braccio destro di Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, siamo davanti a una famiglia conosciutissima nell’ambiente del calcio. Insomma, Nicola Pecini sembra una garanzia per un futuro importante. Resta però il nodo del budget, con meno di un milione di euro destinato al mercato estivo.
LE PRIME MOSSE. Facci ha firmato il contratto con il Livorno ieri pomeriggio e si è messo subito al lavoro. Chiaramente il primo pensiero è legato all’allenatore, visto il divorzio con Claudio Foscarini. Roberto Spinelli non ha escluso definitivamente la pista Marco Nappi, ma in realtà il nuovo ds sta pensando a un suo uomo di fiducia. E tra i nomi più interessanti c’è quello di Roberto Breda, nella scorsa stagione sulla panchina dell’Entella: è un ex compagno di squadra di Facci, che lo portò anche a Latina come allenatore.
Per quanto riguarda i giocatori, oggi il direttore sportivo incontrerà Luca Mazzoni per fare il punto della situazione. Nonostante le parole di rottura firmate da Spinelli jr nella scorsa settimana, l’ipotesi del rinnovo è ancora viva. Probabilmente Facci chiederà un sacrificio al portiere amaranto, che ha sempre messo il Livorno davanti a tutto. E ripartire da Mazzoni sarebbe il modo migliore per guardare avanti con fiducia.
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