Il Tirreno

Livorno

Nel nuovo budget c’è un milione per fare il mercato  

di Fabrizio Pucci
Nel nuovo budget c’è un milione per fare il mercato  

In attesa di sciogliere il rebus su tecnico e ds proviamo a fare  i conti in tasca al club. Come socio spunta l’agente Pecini

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LIVORNO. «L’anno prossimo siamo disposti a mettere dai 4 ai 5 milioni di euro nella gestione del Livorno». Il titolo lo hanno messo Aldo e Roberto Spinelli, che stanno trattando con un gruppo esterno per cedere il 20% e la gestione tecnica: come socio principale si fa il nome di Nicola Pecini, procuratore vicino all’ambiente della Sampdoria. Ma qual è il contenuto dei 4-5 milioni? Che cosa significa (e proprio il caso di dir così) in soldoni quella cifra? Abbiamo provato a fare i conti in tasca alla società e il risultato è che lo stanziamento del Livorno è uno dei più alti della Lega Pro.

ISCRIZIONE E FIDEIUSSIONE. Iniziamo dal primo passo, quello fondamentale: l’iscrizione al campionato di serie C che viene garantita per mezzo di una fideiussione bancaria. Il costo complessivo dell’operazione è di circa 700mila euro, che però la famiglia Spinelli non ha mai inserito nel budget. D’altronde per far partire bisogna mettere benzina nel serbatoio e uno che esce dalla concessionaria con l’auto nuova non dirà mai che gli è costata “X” più il primo pieno di carburante.

ALL INCLUSIVE. Non si tratta della formula sempre in voga nei villaggi turistici, ma la prima risposta alla domanda che tutti si stanno facendo: che cosa c’è dentro quei 4-5 milioni di euro? Tutto. I contratti sportivi, ma anche quelli dei dipendenti e tutti i costi di gestione. In questo momento – rosa attuale alla mano, quindi senza gli svincolati Luca Mazzoni, Alessandro Lambrughi, Dario Venitucci e Dario Toninelli, ma con dentro Marco Moscati, Andrea Luci, Francesco Valiani, Daniele Vantaggiato, Simone Dell’Agnello e gli altri ancora sotto contratto – il monte stipendi del Livorno si aggira intorno ai 2 milioni lordi.

A questi ci aggiungiamo un altro milione che è quello utilizzato per pagare i dipendenti della società e per sostenere il settore giovanile e la scuola calcio, che come ha ammesso lunedì Roberto Spinelli vive con circa 700mila euro. È chiaro che il nostro è un calcolo indicativo, che non ha le presunzione dell’esattezza assoluta. Insomma, fin qui sono impegnati circa 3 milioni.

GESTIONE SPECCHIATA. A questo bilancio parziale dobbiamo aggiungere le (poche) entrate: contributi tv, biglietti, merchandising e le tante uscite. Tanto per iniziare, l’affitto dello stadio Armando Picchi che grava per 13mila euro a partita sulle casse del Livorno. Moltiplicate questo importo per le gare casalinghe degli amaranto e vedrete che se ne vanno altri 200mila euro.

Insomma, poniamo di inserire sul bilancio un altro mezzo milione di euro preceduto dal segno meno. Il motivo di questo alto segno negativo? La gestione trasparente della società. Il Livorno da questo punto di vista è una garanzia e non sgarra di un centesimo di euro. Fattura tutto, anche la carta igienica. E in un contesto come questo non c’è spazio per ombre, gestioni allegre o addirittura doppie gestioni, un artificio al quale ricorrono molte società.

Al netto di tutto questo – dati per certi i 4-5 milioni e facendo una media di 4 milioni e mezzo di budget - il Livorno avrebbe circa un milione “libero” per fare mercato. Questo, più o meno, dovrebbe essere lo stanziamento annunciato lunedì scorso da Aldo e Roberto Spinelli, che non è una cifra indifferente. In serie C un budget del genere – a quanto è dato sapere – possono permetterselo in pochi. Chi? Praticamente i club di prima fascia: l’Alessandria, il Catania e il Lecce, tanto per citare le squadre che partono con i favori del pronostico nei vari gironi del prossimo campionato di serie C.

SPENDERE BENE. A questo punto tornano in mente le parole di Roberto Spinelli che lunedì ha ammesso senza troppi giri di parole: «Non è questione di spendere o no. La mia famiglia i soldi nel Livorno li ha messi. Il guaio è che li ha spesi male». Ecco. Vediamo se a questo giro la società amaranto torna a essere virtuosa anche nel rapporto qualità/prezzo dei giocatori.

Nel frattempo, però, si attende di conoscere il nome del nuovo allenatore e del direttore sportivo per poi poter partire veramente nella costruzione della nuova stagione: si aspetta, insomma, l’incontro con i nuovi soci per sciogliere il rebus.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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