Lutto
Tacchi? No tacchetti Che spettacolo con Giulia e Giada
di Nicolò Cecioni
Mastalli e Morucci protagoniste con la maglia dell’Empoli Gol, assist e quantità: ed è arrivata la promozione in serie A
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LIVORNO. Una è una trequartista goleador che si ispira a Igor Protti. L'altra gioca a centrocampo e quando vede un pallone tira fuori gli artigli. Entrambe sono di Livorno ed entrambe hanno vinto il campionato di serie B di calcio femminile. Domenica 14 maggio l'Empoli Ladies ha ottenuto la promozione in serie A vincendo a Genova per 3-0 contro la formazione dell'Amicizia Legaccio. In campo, a combattere come leonesse, c'erano anche Giulia Mastalli e Giada Morucci. «Giochiamo insieme da anni – raccontano le due livornesi – prima militavamo nel Castelfranco femminile. Poi l'Empoli ha comprato il titolo della squadra, ma l'organico è rimasto praticamente lo stesso. L'anno scorso abbiamo sfiorato la vittoria, arrivando seconde solamente per un punto. Quest'anno ci siamo rifatte e ci siamo prese questa meritata rivincita, centrando la promozione in serie A all'ultima giornata».
Tra l'altro, il caso ha voluto che le azzurre abbiano vinto il campionato proprio con un solo punto di vantaggio sulle inseguitrici. «Abbiamo vinto senza subire gol – spiega Giulia Mastalli – e ho segnato la rete del definitivo 3-0. Nonostante il risultato, non è stata una partita semplice e al triplice fischio è scoppiata la festa. Non è stato facile vincere il campionato, ma l'amaro in bocca della scorsa stagione ci è servito per essere ancora più forti».
Per Giulia il calcio è una questione di famiglia. Suo zio Enio, infatti, è stato un centrocampista di Lecce, Foggia, Bologna e molte altre squadre. Nel campionato 1974-75 registrò anche una presenza con il Livorno, esordio festeggiato con un gol. «Ho iniziato a giocare a calcio a 8 anni – continua Giulia – e ho sempre avuto la passione per questo sport. Avendo solo cugini maschi, a Natale, a Pasqua e durante i compleanni giocavo sempre con loro a pallone. Era destino. Sono partita da bambina nella squadra delle Livornine e da 5 anni sono a Castelfranco, anche se dal 2015 c'è stata l'affiliazione con l'Empoli. Non vedo l'ora di giocare in serie A il prossimo anno. Molte persone che mi hanno visto giocare dicono che assomigli a Igor Protti. Per me è un onore perché è sempre stato un mio punto di riferimento».
Soddisfazione anche per Giada Morucci che ha vissuto una stagione abbastanza travagliata ma che l'ha conclusa nel migliore dei modi. «Mi sono infortunata due volte quest'anno, ma ho partecipato attivamente a questa splendida cavalcata. Giochiamo a tre a centrocampo e io gioco esterna. Ci conosciamo tutte da tantissimo tempo e ormai siamo diventate una grande famiglia. Riuscire a centrare questa impresa è stato un sogno».
Tra l'altro, il caso ha voluto che le azzurre abbiano vinto il campionato proprio con un solo punto di vantaggio sulle inseguitrici. «Abbiamo vinto senza subire gol – spiega Giulia Mastalli – e ho segnato la rete del definitivo 3-0. Nonostante il risultato, non è stata una partita semplice e al triplice fischio è scoppiata la festa. Non è stato facile vincere il campionato, ma l'amaro in bocca della scorsa stagione ci è servito per essere ancora più forti».
Per Giulia il calcio è una questione di famiglia. Suo zio Enio, infatti, è stato un centrocampista di Lecce, Foggia, Bologna e molte altre squadre. Nel campionato 1974-75 registrò anche una presenza con il Livorno, esordio festeggiato con un gol. «Ho iniziato a giocare a calcio a 8 anni – continua Giulia – e ho sempre avuto la passione per questo sport. Avendo solo cugini maschi, a Natale, a Pasqua e durante i compleanni giocavo sempre con loro a pallone. Era destino. Sono partita da bambina nella squadra delle Livornine e da 5 anni sono a Castelfranco, anche se dal 2015 c'è stata l'affiliazione con l'Empoli. Non vedo l'ora di giocare in serie A il prossimo anno. Molte persone che mi hanno visto giocare dicono che assomigli a Igor Protti. Per me è un onore perché è sempre stato un mio punto di riferimento».
Soddisfazione anche per Giada Morucci che ha vissuto una stagione abbastanza travagliata ma che l'ha conclusa nel migliore dei modi. «Mi sono infortunata due volte quest'anno, ma ho partecipato attivamente a questa splendida cavalcata. Giochiamo a tre a centrocampo e io gioco esterna. Ci conosciamo tutte da tantissimo tempo e ormai siamo diventate una grande famiglia. Riuscire a centrare questa impresa è stato un sogno».
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