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Altro autogol di Aldo  Armenia verso l’addio 

Altro autogol di Aldo  Armenia verso l’addio 

Via il dirigente che insieme a Protti ha tenuto la barca Inutili le sparate contro Foscarini, il contratto era scaduto

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LIVORNO. Era tanto che non si vedeva. E non si può dire che nella notte di Reggio Emilia, la presenza di Aldo Spinelli allo stadio “Giglio” sia passata inosservata. Alla fine ne ha combinata un’altra delle sue.
VIA ARMENIA. Di Foscarini parliamo dopo. Il nuovo retroscena che emerge è che nel post-partita Spinelli ha iniziato a prendersela con diversa gente e tra questi anche il dg Paolo Armenia. Un giorno Spinelli ci dovrà spiegare che colpe avrebbe Armenia.
Fatto sta che il presidente ha detto ad Armenia di farsi da parte. Senza una logica. Spinelli quest’anno è rimasto lontano da Livorno in ogni senso, non solo fisicamente. Assente sotto ogni profilo. Senza la presenza quotidiana di Armenia e Protti, il Livorno sarebbe andato a rotoli. Su Protti si poteva mettere la mano sul fuoco, ma non era così scontato che Armenia (piacentino, arrivato per volere di Attilio Perotti) si dimostrasse così professionale e soprattutto attaccato al Livorno Calcio.
Se Spinelli conferma la sua assurda idea e caccia Armenia, non solo toglie un mattone alla base del Livorno del futuro, ma toglie anche una professionalità vera a chi magari domani rileverà il Livorno Calcio.
Il dg amaranto si è chiuso nel silenzio e non ha voluto confermare quanto emerso nel post-Reggiana. «Mi spiace, di queste cose non parlo. Voi dovete pensare al bene del Livorno».
Già, il problema è che le due cose si sovrappongono. E a caduta, l’addio di Armenia potrebbe causare un altro paio di eventi che adesso non vogliamo neanche prendere in considerazione.
ACCUSE A FOSCARINI. Ci sarebbe da ridire anche sulle sparate di Spinelli contro Foscarini. Chiariamo: neanche a noi la gestione di Foscarini ha convinto sino in fondo. Un po’ troppo timore degli avversari, troppi moduli cambiati nel finale di stagione, qualche scelta poco coraggiosa.
Ma c’era modo e modo di chiudere questo matrimonio. I padroni che trattano a pesci in faccia i dipendenti non ci sono mai piaciuti. Oltretutto Foscarini può non piacere come allenatore, ma è sempre stato un signore.
E poi. Il contratto di Foscarini parlava chiaro: scadenza a giugno, con rinnovo automatico solo in caso di promozione in B. Insomma, ieri sera l’avventura di Foscarini si sarebbe chiusa lo stesso anche senza quelle sparate. Ci sarebbe anche da ridire su quella affermazione «avete visto Nicola a Critone? Si è salvato perché voleva sempre attaccare». Ci scusi presidente: ma qui a Livorno chi l’ha cacciato Nicola? A volte ci sembra di essere su Scherzi a parte...
NAPPI E... Resta il fatto che il nome di Nappi fatto da Spinelli non è casuale. Nella sua testa l’idea di affidare a lui la panchina del Livorno frulla già da un po’ di tempo. Allenatore della Berretti, giovani, poche spese e via. Come se il Livorno fosse il Gavorrano.
Alessandro Bernini

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di Redazione web