Gioco
Volley, il Brasile (3-1) ci punisce ancora nella World League
PESARO. C’è poco da fare: quando si parla di pallavolo, il Brasile ci resta sempre sullo stomaco. Stavolta non c’erano medaglie d’oro olimpiche in palio, ma la sostanza non cambia: alla fine fanno...
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PESARO. C’è poco da fare: quando si parla di pallavolo, il Brasile ci resta sempre sullo stomaco. Stavolta non c’erano medaglie d’oro olimpiche in palio, ma la sostanza non cambia: alla fine fanno sempre festa i verdeoro, nonostante una prestazione dignitosa della squadra azzurra, che ha lottato fino in fondo. L'Italia mostra discreti progressi rispetto alla gara perduta contro la Polonia e mette in mostra sprazzi di buona pallavolo davanti al grande pubblico della Adratic Arena. Cos’ il fine settimana pesarese della World League zi chiude con una vittoria, due sconfitte ma tante buone indicazioni. Azzurri in formazione tipo con Buti titolare al posto di Candellaro. Brasile ancora senza Lucas. Fino al 7 l'Italia sta in gioco e regge il ritmo, poi accusa i colpi sudamericani di Bruno e soci: Evandro è grande condiziona e martella. La difesa verdeoro raccoglie tutto e per l'Italia non c'è nulla da fare. Ancora una volta la ricezione latita e il distacco è pesante. Nel secondo set Blengini gioca la carta Antonov in posto 4 per Randazzo: partenza sprint dell'Italia, 5-2. L'Italia insiste con la battuta e si appoggia di più su un Vettori che sta finalmente trovando l'intesa con Giannelli (che gli dà una palla più adatta alle sue caratteristiche): l'azzurro vola fino al 13-6 (anche grazie al muro!). Del Zotto fa il doppio cambio, mandando in panchina Bruno-Evandro. Tripudio generale per quale spettacolare azione di Lanza (6 punti nel set) e Vettori (8!). Fino all'apoteosi del colpo del bomber azzurro che pareggia.
Il Brasile riparte alla grande nel terzo: 13-9. L'Italia non regge il ritmo e non riesce a ripetere la prestazione in battuta. L'Italia riparte con il muro più Vettori e accorcia fino al 13-15. Una serie di servizi di Vettori provocano il sorpasso al Brasile (22-20) è il momento migliore e dell'Adriatic Arena. Poi Lucarelli va in battuta e chiude il set in volata. Passata la paura il Brasile riparte a tutta nel quarto set tenendo il ritmo delle battute molto alto, l'Italia va in apnea e non riesce a giocare come vorrebbe (4-8). Evandro ha il braccio caldissimo e Bruno lo sfrutta. Gli azzurri non mollano arrivano ancora a -1. Arriva anche il pareggio, ma è solo un lampo: il Brasile chiude sul 3-1.
Il Brasile riparte alla grande nel terzo: 13-9. L'Italia non regge il ritmo e non riesce a ripetere la prestazione in battuta. L'Italia riparte con il muro più Vettori e accorcia fino al 13-15. Una serie di servizi di Vettori provocano il sorpasso al Brasile (22-20) è il momento migliore e dell'Adriatic Arena. Poi Lucarelli va in battuta e chiude il set in volata. Passata la paura il Brasile riparte a tutta nel quarto set tenendo il ritmo delle battute molto alto, l'Italia va in apnea e non riesce a giocare come vorrebbe (4-8). Evandro ha il braccio caldissimo e Bruno lo sfrutta. Gli azzurri non mollano arrivano ancora a -1. Arriva anche il pareggio, ma è solo un lampo: il Brasile chiude sul 3-1.
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