Gioco
Sguardi bassi e rabbia La squadra non parla
LIVORNO. Sguardi bassi e bocche cucite. La società ha imposto a tecnico e giocatori di non fiatare al termine della beffarda sconfitta con la Reggiana e tutti sono sfilati dalla pancia dell'Ardenza...
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LIVORNO. Sguardi bassi e bocche cucite. La società ha imposto a tecnico e giocatori di non fiatare al termine della beffarda sconfitta con la Reggiana e tutti sono sfilati dalla pancia dell'Ardenza senza fermarsi a parlare con i giornalisti. Dalle espressioni, però, si è percepita benissimo la rabbia e la frustrazione dovute a una conduzione di gara a dir poco discutibile.
Claudio Foscarini, Venitucci, Mazzoni, il guerriero Borghese, l'esperto Valiani. Tutti passati da dietro i cartelloni pubblicitari. Andrea Luci è uscito con le cuffie appoggiate sulle spalle, la testa bassa e lo sguardo fisso sul cellulare.
Avrebbero molto da dire, potessero parlare. Ma forse ha fatto bene la società ad evitare polemiche che avrebbero sottratto energie. In questo momento i giocatori devono pensare solo alla partita.
Molti tifosi hanno anche puntato l’indice sulla completa assenza del presidente Spinelli, che ormai si è defilato del tutto. E invece ogni tanto alzare la voce o farsi vedere in Lega, non sarebbe stato male.
Claudio Foscarini, Venitucci, Mazzoni, il guerriero Borghese, l'esperto Valiani. Tutti passati da dietro i cartelloni pubblicitari. Andrea Luci è uscito con le cuffie appoggiate sulle spalle, la testa bassa e lo sguardo fisso sul cellulare.
Avrebbero molto da dire, potessero parlare. Ma forse ha fatto bene la società ad evitare polemiche che avrebbero sottratto energie. In questo momento i giocatori devono pensare solo alla partita.
Molti tifosi hanno anche puntato l’indice sulla completa assenza del presidente Spinelli, che ormai si è defilato del tutto. E invece ogni tanto alzare la voce o farsi vedere in Lega, non sarebbe stato male.
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