Gioco
La notte del match-point Labronica a Pontedera per chiudere il conto
di Francesco Parducci
LIVORNO. Si discute, giustamente, del futuro che verrà. Della B che farà la Libertas, se la Pielle cercherà o no di seguirla al piano di sopra. Se sia meglio continuare a percorrere la strada del...
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Si discute, giustamente, del futuro che verrà. Della B che farà la Libertas, se la Pielle cercherà o no di seguirla al piano di sopra. Se sia meglio continuare a percorrere la strada del derby che riempie i palazzi o quella del Consorzio (?) che tutto dovrebbe unire. Ma intanto stasera c'è una squadra, la più sfortunata di tutte almeno sul versante societario, che si gioca una promozione in Gold. È la Labronica, 2 a 1 a favore nella serie finale con Pontedera, che in campo avverso (Palestra Zoli, ore 21,15) potrebbe chiudere il conto e, almeno fino al 15 luglio quando si chiuderanno le iscrizioni, considerarsi a pieno titolo una squadra di C Gold.
Forse, magari un po' più di forse, sarebbe solo una medsglia da appuntarsi sul petto per Niccolai e compagni allo stato delle cose un'iscrizione alla categoria superiore appare difficile, ma dopo averci lavorato per 9 mesi, dopo aver scansato di tutto e di più, dopo aver addirittura messo mano al portafoglio proprio per pagare le tasse Fip, i giocatori questa promozione lo vogliono e lo si è visto da come in gara3 hanno reagito alla scialba prestazione di quattro giorni prima a Livorno.
Per farlo c'è una sola ricetta, molto semplice. Affrontare la partita né più né meno che nella stessa maniera. In gare come questa l'approccio è fondamentale. Se riusciranno a prendere in mano la partita fin dal primo quarto così come avvenuto in gara3 (magari con le stesse percentuali di tiro, assai diverse fra la seconda e la terza partita), molto sarà già stato fatto.
In caso diverso ci sarà da tornare domenica a Livorno (via Pera, ore 18,30) per una gara5 drammatica e piena di insidie. Ma i gialloneri in via Pera vogliono tornarci sì, ma solo per fare una bella festa insieme a tutti coloro che stasera a Pontedera non potranno esserci.
Forse, magari un po' più di forse, sarebbe solo una medsglia da appuntarsi sul petto per Niccolai e compagni allo stato delle cose un'iscrizione alla categoria superiore appare difficile, ma dopo averci lavorato per 9 mesi, dopo aver scansato di tutto e di più, dopo aver addirittura messo mano al portafoglio proprio per pagare le tasse Fip, i giocatori questa promozione lo vogliono e lo si è visto da come in gara3 hanno reagito alla scialba prestazione di quattro giorni prima a Livorno.
Per farlo c'è una sola ricetta, molto semplice. Affrontare la partita né più né meno che nella stessa maniera. In gare come questa l'approccio è fondamentale. Se riusciranno a prendere in mano la partita fin dal primo quarto così come avvenuto in gara3 (magari con le stesse percentuali di tiro, assai diverse fra la seconda e la terza partita), molto sarà già stato fatto.
In caso diverso ci sarà da tornare domenica a Livorno (via Pera, ore 18,30) per una gara5 drammatica e piena di insidie. Ma i gialloneri in via Pera vogliono tornarci sì, ma solo per fare una bella festa insieme a tutti coloro che stasera a Pontedera non potranno esserci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
