Il Tirreno

Livorno

È andata benino Mercoledì al Picchi arriva la Reggiana 

di Alessandro Bernini
È andata benino Mercoledì al Picchi arriva la Reggiana 

Andata in casa (18.30), ritorno domenica 4 ancora alle 18.30 Se passiamo il turno, semifinale con Lecce o Alessandria

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LIVORNO. Guardiamola con una doppia lente. Se mettete la lente da vicino, è andata bene: ai quarti troviamo la Reggiana, squadra discreta ma niente di eccezionale, senza dubbio inferiore alle big. Se mettete la lente da lontano, poteva andare meglio: perché in caso di passaggio del turno, troveremo in semifinale la vincente di Alessandria-Lecce, dunque una delle favorite.
Dall’altra parte del tabellone sembra invece avere la strada spianata il Parma. Ai quarti affronta la Lucchese, in semifinale troverebbe la vincente di Pordenone-Cosenza. Se non combinano disastri, vanno spediti in finale.
GLI ORARI. Ricapitoliamo. Match di andata al Picchi mercoledì 31 alle ore 18.30, ritorno domenica 4 giugno allo stadio Giglio di Reggio Emilia sempre alle 18.30.
Pessimo orario quello dell’andata, deciso dalla Lega per consentire la diretta su Raisport. E purtroppo non ci sono margini di spostamento, perché nel palinsesto di Raisport alle 20.30 c’è la semifinale playoff di basket di serie A. C’è il rischio che ci costi almeno 2000 spettatori.
PARMA BRINDA. Fossero stati i tempi delle palline calde e fredde, qualcuno avrebbe fatto cattivi pensieri sul Parma. Perché oltre a un calendario in discesa, da quella parte del tabellone ci sarà pure un giorno in più di riposo in vista della finale. Dal lato del Livorno la semifinale è prevista per mercoledì 14, dal lato del Parma è prevista invece martedì 13 giugno. La finale ci sarà sabato 17, tutto a Firenze.
Il PARERE DI FOSCA. «Non faccio classifiche di merito. Dico solo che dobbiamo concentrarci su questo avversario». Squadra come detto discreta, che aveva anche forti ambizioni, ma che strada facendo si è ridimensionata non poco. Agli ottavi, da sfavorita, ha eliminato la Juve Stabia vincendo l’andata 2-1 (perdeva 1-0) e pareggiando poi 0-0 a Castellamare di Stabia.
«Ora studierò a fondo le caratteristiche di questa Reggiana - aggiunge Foscarini - con l’obiettivo di far bene. Di certo dovremo fare molto meglio rispetto alla partita di mercoledì contro il Francavilla».
ALTRO LIVORNO. Beh, su questo concordiamo decisamente con Foscarini. Siamo tutti felici perché il Livorno ha passato il turno e, alla resa dei conti, quella era l’unica cosa che contava. Se però pensiamo alla Reggiana, allora non potremo più regalare una partita come successo mercoledì.
Ecco, sotto questo profilo, forse è meglio giocare la prima in casa. Almeno, psicologicamente (e tatticamente) non ci saranno freni, quella sarà una partita da vincere.
Contro il Francavilla, mettendoci 3-5-2 all’inizio e dunque a specchio con loro, abbiamo dato un segnale di debolezza. Il messaggio che è partito, magari involontariamente, è stato: «Cambiamo modulo e giochiamo come voi perché vi temiamo». Oltretutto il 4-3-1-2 (con Venitucci) aveva funzionato sempre molto bene negli ultimi mesi, compresa la partita con il Renate.
Sinceramente non ci sembra il caso di far critiche alla squadra, nessuno si è tirato indietro. Il problema è che correvamo male.
Ora mettiamoci alle spalle il Francavilla e cerchiamo di tornare il Livorno dell’ultimo mese. Va recuperato Vantaggiato, forse può esserci spazio anche per Galli. Ma contro la Reggiana ce la giochiamo, eccome se ce la giochiamo.
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