Il Tirreno

Livorno

la partita sulle tribune 

Lo spettacolo lo regala la Curva Nord 

Lo spettacolo lo regala la Curva Nord 

Cori, incitamento e fuochi d’artificio. Alla fine applausi agli avversari

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LIVORNO. Seimila cuori amaranto in sofferenza per 95’. E dire che quella di ieri sera doveva essere una mezza formalità. Curva Nord piena e primo pensiero dedicato a Bruno Porciani che in curva ha passato tanta parte della sua vita e che è scomparso nei giorni scorsi.
Nella Nord si sono riviste bandiere e partecipazione. Cori vecchi e nuovi si sono alternati. L’incitamento alla squadra è stato super. Presente in gradinata il gruppo dei tifosi della Curva Sud: bandiere e il loro striscione capovolto per protestare contro lo sfratto che li ha esiliati nei distinti. Lo spettacolo più bello arriva a inizio ripresa. In curva nord vengono esposti due striscioni con su scritto: “Se alzi gli occhi troverai sempre gli ultrà”. Il tutto mentre in contemporanea fuori dallo stadio venivano sparati fuochi d’artificio: meraviglioso.
Poi i 40’ restanti più i tre di recupero. La Virtus che ha giocato molto bene e il Livorno che ha patito le pene dell’inferno. A fine partita la squadra, consapevole di non aver giocato bene, era titubante sul da farsi e traccheggiava in mezzo al campo. Il “forza ragazzi” che si è levato dalla curva è stato il richiamo. Applausi, baci e abbracci. Pericolo scampato. Infine da notare i reciproci applausi con cui si sono salutati i tifosi del Livorno e i giocatori della Virtus.
Certo, quando si vince è facile essere sportivi, ma per ritrovare una squadra avversaria uscire tra gli applausi all’Ardenza forse bisogna andare indietro di 30 anni. Forse.
Fabrizio Pucci

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