Il Tirreno

Livorno

Erano 28, ora siamo rimasti in 8 

di Alessandro Bernini
Erano 28, ora siamo rimasti in 8 

Brutta partita del Livorno che soffre e rischia, ma difende lo 0-0. Oggi il sorteggio dei quarti

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LIVORNO. D'accordo che abbiamo tutti la parola "soffrire" marchiata sul petto, perché questa è la storia del Livorno. Ma a volte, per favore, risparmiateci. Va avanti il Livorno, però sinceramente non pensavamo di correre così tanti rischi di fronte a un Francavilla generoso da morire ma con grandi limiti. Il fischio finale diventa quasi una liberazione dopo 90' giocati a difendere lo 0-0, anche per alcune scelte tattiche di Foscarini che hanno lasciati un po' perplessi.
OGGI IL SORTEGGIO. Oggi sapremo il nostro prossimo avversario nei quarti. Il sorteggio è previsto alle 15.30 a Firenze, nella sede della Lega Pro. Ci può capitare qualunque squadra, non ci sono vincoli di classifica. Le partite di andata si giocano mercoledì 31, le partite di ritorno domenica 4 giugno.
CHE PAURA. Dovevamo aggredire la partita, alzare la voce, far capire che qui è casa nostra. Macchè. Foscarini si è presentato con un 3-5-2 estremamente difensivo, troppo, con Venitucci in panchina e due esterni (Lambrughi e Toninelli) talmente bassi che in pratica siamo sempre stati 5-3-2. La sensazione è stata quella di aver paura del Francavilla. E non era davvero il caso.
Meno male che Mazzoni ci ha salvato, altrimenti adesso saremmo qui a descrivere un'altra tragedia sportiva. E' chiaro che se si vuole andare più avanti e sognare, bisognerà cambiare registro. Più che altro nell'atteggiamento tattico, perché la critica non è certo all'impegno dei giocatori. Anzi.
Resta il fatto però che all’andata i migliori sono stati Borghese e Mazzoni e ieri sono stati Mazzoni e Borghese. C’è qualcosa che non torna. Alla resa dei conti l’unica nota positiva è davvero il passaggio del turno.
SORPRESA FORMAZIONE. Come detto Foscarini ha un po' sorpreso tutti con questa strana formazione. Cambio di modulo, cambio di uomini, cambio di tutto. E infatti il Livorno è rimasto spiazzato, concedendo l'iniziativa sin dai primi minuti al Francavilla. Una scelta, quella di giocare a specchio con l'avversario, che ha tolto qualche certezza tattica e la fantasia di Venitucci.
La partita insomma è nata male. Loro che tenevano palla e ci provavano (con tutti i limiti tecnici del caso), noi che per oltre mezzora abbiamo provato a battere il record del mondo dei passaggi indietro. Mettendo spesso in difficoltà i centrali difensivi che si trovavano a far partire l'azione sotto la pressione degli avversari.
Per la verità il primo tiro in porta è stato del Livorno, una ripartenza di Valiani con tiro respinto da Albertazzi. Ma di contorno c'è stato solo Francavilla. Che per fortuna chiudeva spesso l'azione con tiri quasi imbarazzanti, sprecando tutto quello che costruiva.
CHE RISCHI. I pericoli però sono arrivati nel secondo tempo. L'inserimento di Marchi per Giandonato non ha cambiato granché, forse è aumentato un po’ il possesso palla ma niente di che. E buon per il Livorno che tra il 4’ e il 7’ ci sono stati tre miracoli: uno di Luci che col corpo è andato a ribattere un tiro a botta sicura di Ayina a quattro metri dalla porta, e due di Mazzoni che prima è volato su una punizione di Pastore e poi d'istinto ha respinto un colpo di testa di Ayina.
Ma la sofferenza è stata lunga, infinita. E anche l’espulsione di De Toma a 10’ dalla fine non ha cambiato di una virgola la partita, non ha cancellato neanche mezza delle nostre angosce. Fino all’ultimo secondo, quando Mazzoni è volato a respingere un siluro di Galdean che stava per infilarsi in rete.
APPLAUSI DALLA CURVA. È finita con gli applausi della Curva Nord (spettacolare nel sostegno alla squadra per tutti i 90 minuti) e qualche fischio in tribuna che si poteva evitare visto che siamo agli ottavi dei playoff e ora è bene pensare al risultato.
Grandi applausi di tutto lo stadio al Francavilla, coi giocatori che hanno ricambiato nei confronti dei tifosi amaranto. Bella scena, di quelle che si vedono raramente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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