Il Tirreno

Livorno

«Il tesoretto di Esselunga per chi salirà in serie B tra Pielle e Libertas»

Andrea Masini
«Il tesoretto di Esselunga per chi salirà in serie B tra Pielle e Libertas»

L’assessore Morini: «Purtroppo non ci sono più i Vigoni, Niccolai, Boris, D’Alesio ma spero che qualche imprenditore si faccia avanti, il basket può dare tanto»

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LIVORNO. Dilagante: l’aggettivo che meglio si sposa con la passione dei livornesi per il basket è dilagante. Un sentimento puro che il destino sta provando a farci rivivere dopo 35 anni a stecchetto. Ad agosto 2016, infatti, nessuno avrebbe scommesso anche un solo centesimo su una finale fra Pielle Livorno e Libertas Liburnia Basket Livorno. E neppure al termine della regular season. Mancava da troppe primavere una passeggiata a Livorno, un cerchietto sull’atlante dei canestri che – in occasione di gara-1 di finale playoff (Serie C Gold, ex C1) – è riuscito a convocare di nuovo 2500 spettatori (forse più che meno…), compreso l’assessore allo sport Andrea Morini.

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Morini, un PalaMacchia d’altri tempi e un contesto da libro cuore…
«Un pubblico così non lo si vede neanche in molte piazze di Serie A. La pallacanestro è un importante filamento del nostro Dna ed è la storia che ce lo dice e ce lo insegna…».

Non crede che il Modigliani Forum sarebbe stato più adeguato, a maggior ragione dopo la riduzione della capienza disposta da Questura?
«È stata un’ipotesi, successivamente scartata per tutta una serie di valutazioni. Quindi si è deciso di giocare al PalaMacchia, un impianto sul quale presto sarà aperto un bando e che dovrà subire interventi mirati di ristrutturazione».

Da livornese e in qualità di assessore allo sport, che idea si è fatto sui 2500 spettatori per un derby di Serie C Gold?
«Da cittadino e amante del basket è stato bellissimo respirare nuovamente un clima incandescente. Come assessore ci tengo – invece – a rivolgermi all’imprenditoria, locale e non solo, per chiedere di sostenere una disciplina che può regalarci ancora tante emozioni e soddisfazioni».

Secondo lei il basket labronico necessità della rivalità tra Pielle e Libertas o bisogna chiudere col passato?
«Senza screditare il lavoro degli altri, direi che c’è bisogno di questa rivalità. E la risposta del pubblico ne è la prova schiacciante».

Chi vince sale in Serie B, palcoscenico che rivendica ben altro budget rispetto ad una C Gold: scenderà in campo anche il Comune?
«L’amministrazione ha il dovere di tutelare l’intero movimento della palla a spicchi, però…».

Però...?
«Strada facendo si è venuta a creare una situazione fino a pochi mesi utopistica, ovvero che una fra Pielle e Libertas salirà in Serie B e diventerà la massima espressione del basket cittadino».

Si è spesso parlato di Esselunga, un po’ come quando la famiglia Falsini stampò il marchio Mabo Prefabbricati sulle canotte del Basket Livorno…
«Non è esattamente la stessa cosa: in primis perché Esselunga non intende essere sponsor e poi, come dicevo in precedenza, perché lo scenario ora è mutato. Inizialmente l’idea era quella di utilizzare il tesoretto per spingere le società a consorziarsi spalmando le risorse su coloro che si sarebbero fatti carico degli aspetti sociali, ma questa finale ha cambiato le carte in tavola e crediamo possa essere giusto tenere un occhio di riguardo per chi rappresenterà la città di Livorno in Serie B».

Piazze storiche tipo Trieste, Treviso e Verona sono tornate grandi percorrendo la via del consorzio di aziende locali Perché Livorno è ancora nel girone dell’inferno?
«Bella domanda… purtroppo non esiste più la famiglia o il singolo imprenditore appassionato che mette passione e soldi nello sport. Non ci sono più i Vigoni, Niccolai, Lenzi, Boris e D’Alesio e il discorso consorzio si è rivelato molto difficile da mettere in atto. Piuttosto rinforzo l’idea di una forma di azionariato popolare, mascherato magari con una campagna abbonamenti, che possa portare liquidi nelle casse delle società utili per una programmazione».

Morini ha il cuore tinto di...?
«Come persona, di biancoazzurro; quando vado a giocare al con gli amici indosso sempre la maglia della Pielle e quando ero ragazzo la Curva Sud era la mia seconda casa. Morini assessore allo sport, naturalmente, tifa per la rinascita del basket livornese e farà i più vivi complimenti alla squadra vincitrice del campionato».

Domani sarà ancora al palasport?
«Ovvio. Non me ne perderò una».

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