Gioco
Per Nicolai e Lupo un altro podio carioca nel World Tour
RIO DE JANEIRO. Il Brasile e Rio portano bene all’azzurro: a nove mesi dalla medaglia d’argento olimpica conquistata ancora a Copacabana Nicolai e Lupo restano sul podio questa volta del World Tour...
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RIO DE JANEIRO. Il Brasile e Rio portano bene all’azzurro: a nove mesi dalla medaglia d’argento olimpica conquistata ancora a Copacabana Nicolai e Lupo restano sul podio questa volta del World Tour battendo Patterson-Brunner e chiudendo il torneo brasiliano con una sola sconfitta, quella contro i polacchi Losiak e Kator (doppio 21-19) che ha impedito il ri-match della finale olimpica contro i campioni brasiliani Bruno-Alison.
«Siamo molto contenti per questo piazzamento - ha detto Nicolai - speravamo di trovarci ancora di fronte la coppia campione olimpica, ma avremo tante altre occasioni nel corso della stagione. Intanto ci teniamo stretti questo podio».
Parte forte la coppia azzurra che mette subito sotto pressione i due americani. Il primo break lo procura Daniele Lupo con un paio di difese importanti (8-4), ma Patterson e Brunner non mollano e si riportano sotto (10-9) approfittando di due errori italiani. Ma si tratta solo di un momento perché poi con il muro l’Italia si riporta in vantaggio e dilaga. Paolo Nicolai cambia battuta (troppo falloso nei match precedenti) e mette in scacco la difesa americana, che crolla. Proprio un attacco di Nicolai chiude il primo set.
L’azzurro comincia in vantaggio anche il secondo (3-1), ma gli americani non mollano la presa. Mettono pressione alla coppia azzurra e la inducono in errore (8-8). E con Brunner firmano il sorpasso 9-11.
Lupo e Nicolai però non ci stanno e tornano a recuperare firmando il pareggio a 13. È la battuta azzurra a fare male e a mettere in difficoltà gli americani che vanno in affanno (18-16). Daniele Lupo ha la palla per chiudere il match, ma il muro di Patterson fa buona guardia e tiene in equilibrio la seconda frazione (18-17). Lupo e Nicolai chiamano time out, risalgono fino al match point, ma se ne fanno annullare addirittura 3, prima che gli americani con Brunner alla terza palla set chiudono la frazione e riaprono un match che sembrava già chiuso.
Il tiebreak inizia in equilibrio, a metà set con una difesa l’Italia conquista un break di vantaggio 9-7. Un muro di Nicolai 11-8 lancia gli azzurri verso la conquista della frazione decisiva e del podio nel quattro stelle di Rio de Janeiro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Siamo molto contenti per questo piazzamento - ha detto Nicolai - speravamo di trovarci ancora di fronte la coppia campione olimpica, ma avremo tante altre occasioni nel corso della stagione. Intanto ci teniamo stretti questo podio».
Parte forte la coppia azzurra che mette subito sotto pressione i due americani. Il primo break lo procura Daniele Lupo con un paio di difese importanti (8-4), ma Patterson e Brunner non mollano e si riportano sotto (10-9) approfittando di due errori italiani. Ma si tratta solo di un momento perché poi con il muro l’Italia si riporta in vantaggio e dilaga. Paolo Nicolai cambia battuta (troppo falloso nei match precedenti) e mette in scacco la difesa americana, che crolla. Proprio un attacco di Nicolai chiude il primo set.
L’azzurro comincia in vantaggio anche il secondo (3-1), ma gli americani non mollano la presa. Mettono pressione alla coppia azzurra e la inducono in errore (8-8). E con Brunner firmano il sorpasso 9-11.
Lupo e Nicolai però non ci stanno e tornano a recuperare firmando il pareggio a 13. È la battuta azzurra a fare male e a mettere in difficoltà gli americani che vanno in affanno (18-16). Daniele Lupo ha la palla per chiudere il match, ma il muro di Patterson fa buona guardia e tiene in equilibrio la seconda frazione (18-17). Lupo e Nicolai chiamano time out, risalgono fino al match point, ma se ne fanno annullare addirittura 3, prima che gli americani con Brunner alla terza palla set chiudono la frazione e riaprono un match che sembrava già chiuso.
Il tiebreak inizia in equilibrio, a metà set con una difesa l’Italia conquista un break di vantaggio 9-7. Un muro di Nicolai 11-8 lancia gli azzurri verso la conquista della frazione decisiva e del podio nel quattro stelle di Rio de Janeiro.
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