Gioco
La Lupa non morde e i carraresi si mostrano Gentili
di Fabrizio Palagi
Nella sfida di Tivoli i gialloazzurri vanno subito in vantaggio La rete lampo del difensore vale la vittoria in casa dei laziali
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CARRARA. Missione compiuta alla grande. Alla Carrarese occorreva almeno un pari per mantenere vive le speranze di salvezza e invece è addirittura arrivata la vittoria, concedendo quindi larghi margini alla squadra gialloazzurra in vista della sfida di ritorno, valida per i playout, in programma domenica prossima allo stadio dei Marmi. L'aver espugnato il terreno dell'Olindo Galli, a conti fatti, può valere una intera stagione agonistica dato che adesso Floriano & C. hanno a disposizione due risultati su tre per restare in Lega Pro, oltre al fatto che i laziali dovranno vincere con almeno due gol di scarto il retour-match per scavalcare la Carrarese. Ma, alla luce della prestazione di Tivoli, pur rimarcando che nel calcio tutto può succedere, è giustificato ritenere che mister Firicano e soci abbiano ormai in tasca il lasciapassare per il prossimo campionato di Lega Pro. Scongiuri a parte, dunque, la Carrarese si è ripresa quanto buttato al vento due settimane prima nella gara conclusiva della regular season, proprio con quella Lupa Roma che, a fine partita, esultò come se avesse vinto il campionato. In effetti, rivedendo il film della gara di ieri, secondo atto dei tre in calendario nell'arco di altrettante settimane, viene spontaneo chiedersi come mai la Carrarese sia a questi punti.
Pronti via ed è subito gol. Contro i lupi laziali, azzannati un po' per tutta la partita, si è ben evidenziata la differente caratura tecnica delle squadre in campo: gialloazzurri sempre attenti (a parte un singolo episodio) a non sprecare palle, laziali con poca fantasia e, alla lunga, col fiato assai più corto anche in virtù del vantaggio acquisito dagli ospiti dopo appena una dozzina di minuti dal via, grazie alla prontezza e freddezza di Gentili. Un cameo, a onor del vero, il gol dell'intraprendente giocatore, lesto a riprendere un pallone prima finito sul palo con il colpo di testa di Finocchio e poi non ribattuto in tempo dai difensori laziali. Fulmineo 0-1 e quindi partita ancora tutta da amministrare per Lagomarsini e soci che, per nulla sazi, hanno in seguito sfiorato più volte quel raddoppio che avrebbe messo in ginocchio la Lupa. Da ricordare, infatti, la conclusione di Finocchio al 6', l'affondo di Floriano al 17' sul filo del fuorigioco e la bordata di Battistini al minuto 25: episodi che meritavano miglior sorte.
Reazione laziale. Ma in campo c'era anche l'avversario che, nel periodo a cavallo tra i due tempi, ha avute le sue brave occasioni: prima con Mastropietro (32') ben imbeccato da Corvesi che arriva tardi all'appuntamento con la sfera, poi con lo stesso Corvesi (58'), il cui diabolico tiro viene neutralizzato alla grande dal vigile Lagomarsini. Da rilevare, infine, la punizione calciata dalla Lupa nell'ultimo dei quattro minuti di recupero, finita fuori dallo specchio della porta carrarese.
Riassumendo a grandi linee l'andamento del match, c’è da dire che le squadre si sono affrontate con moduli speculari, imperniati su un 4-3-1-2 di base, però trasformabile a seconda delle necessità. Pronti, via ed è subito più Carrarese che prima sfiora e poi realizza il gol, con nel mezzo la spericolata uscita di pugno di Lagomarsini su incursione di Iaderesta (8'). Dopo aver subito lo svantaggio, i laziali rialzano la testa: al 20' una punizione di Garufi finisce fuori di poco. Poi una breve prevalenza dei locali che si concretizza al 45' con Scicchitano che sfiora il palo. Ripresa. Al 56' la penetrazione di Floriano che lancia per Finocchio il quale non aggancia e la difesa sventa l'insidia. Carrarese a trazione integrale, con Floriano e Foglio sugli scudi.
Cambi nella ripresa. A metà tempo, mister Firicano gioca la carta Dell'Amico per dare più copertura a una squadra che comunque tiene campo. Spazio anche per Rampi che al 74' rileva l'ammonito Foglio, preservandolo così da inutili rischi. La partita rotola fino al 94' poi l'esultanza della Carrarese e della settantina di indomiti sostenitori radunati su una assolata tribunetta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pronti via ed è subito gol. Contro i lupi laziali, azzannati un po' per tutta la partita, si è ben evidenziata la differente caratura tecnica delle squadre in campo: gialloazzurri sempre attenti (a parte un singolo episodio) a non sprecare palle, laziali con poca fantasia e, alla lunga, col fiato assai più corto anche in virtù del vantaggio acquisito dagli ospiti dopo appena una dozzina di minuti dal via, grazie alla prontezza e freddezza di Gentili. Un cameo, a onor del vero, il gol dell'intraprendente giocatore, lesto a riprendere un pallone prima finito sul palo con il colpo di testa di Finocchio e poi non ribattuto in tempo dai difensori laziali. Fulmineo 0-1 e quindi partita ancora tutta da amministrare per Lagomarsini e soci che, per nulla sazi, hanno in seguito sfiorato più volte quel raddoppio che avrebbe messo in ginocchio la Lupa. Da ricordare, infatti, la conclusione di Finocchio al 6', l'affondo di Floriano al 17' sul filo del fuorigioco e la bordata di Battistini al minuto 25: episodi che meritavano miglior sorte.
Reazione laziale. Ma in campo c'era anche l'avversario che, nel periodo a cavallo tra i due tempi, ha avute le sue brave occasioni: prima con Mastropietro (32') ben imbeccato da Corvesi che arriva tardi all'appuntamento con la sfera, poi con lo stesso Corvesi (58'), il cui diabolico tiro viene neutralizzato alla grande dal vigile Lagomarsini. Da rilevare, infine, la punizione calciata dalla Lupa nell'ultimo dei quattro minuti di recupero, finita fuori dallo specchio della porta carrarese.
Riassumendo a grandi linee l'andamento del match, c’è da dire che le squadre si sono affrontate con moduli speculari, imperniati su un 4-3-1-2 di base, però trasformabile a seconda delle necessità. Pronti, via ed è subito più Carrarese che prima sfiora e poi realizza il gol, con nel mezzo la spericolata uscita di pugno di Lagomarsini su incursione di Iaderesta (8'). Dopo aver subito lo svantaggio, i laziali rialzano la testa: al 20' una punizione di Garufi finisce fuori di poco. Poi una breve prevalenza dei locali che si concretizza al 45' con Scicchitano che sfiora il palo. Ripresa. Al 56' la penetrazione di Floriano che lancia per Finocchio il quale non aggancia e la difesa sventa l'insidia. Carrarese a trazione integrale, con Floriano e Foglio sugli scudi.
Cambi nella ripresa. A metà tempo, mister Firicano gioca la carta Dell'Amico per dare più copertura a una squadra che comunque tiene campo. Spazio anche per Rampi che al 74' rileva l'ammonito Foglio, preservandolo così da inutili rischi. La partita rotola fino al 94' poi l'esultanza della Carrarese e della settantina di indomiti sostenitori radunati su una assolata tribunetta.
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