Il Tirreno

Livorno

I due super centrali davanti a San Luca 

I due super centrali davanti a San Luca 

Mazzoni, basta un miracolo. Borghese e Gonnelli le muraglie. Marchi, Luci e Valiani: quantità e tonnellate di buon senso

3 MINUTI DI LETTURA





7 MAZZONI. L'uomo nero non è una favola da raccontare al figlio. L'uomo nero gli si presenta davanti al 45' del primo tempo, coi lineamenti di Nzola (bel giocatore nonostante il cartellino rosso nel finale): gran sinistro e risposta da fenomeno di Mazzoni. Una parata, ma decisiva.
6 TONINELLI. Lui è "Mister cose semplici", quindi Fosca lo preferisce a Galli perché da più copertura. Meglio quando il Livorno passa al 3-5-2 e lui sale di qualche metro.
7,5 BORGHESE. Bel crostino questo Nzola, un armadio in noce: quando mette palla a terra, è simpatico come un capello nel brodo. Ma San Martino di lavoro non fa il campanaro, lui le suona agli avversari. Bravo nell'anticipo, bravo nella posizione, su di lui rimbalzano tutti.
7 GONNELLI. A lui tocca spesso Abate, molto più malleabile. E allora si può dedicare al raddoppio su Nzola, hobby non troppo divertente. Sempre preciso, lucido, bravo anche nel non gettare mai palloni a casa.
6 LAMBRUGHI. Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. A Francavilla, quando cala il sole, Lambrughi va in campo e sa che sarà meglio correre poco e stare belli piantati dietro perché sennò questi ti fanno a ferro e fuoco.
6,5 MARCHI. "Dovete giocare grintosi, poco fioretto e tanta spada" tuona Foscarini nel prepartita. A Marchi brillano gli occhi come a un bambino che entra da Toys. Queste sono le sue partite. Tappa i buchi, riparte. morde, e nel finale riesce anche a far espellere Nzola.
7 LUCI. Quanti sono? Dove siete? Due domande angosciano la sua partita. Il centrocampo a 5 del Francavilla manda sempre in inferiorità il reparto amaranto e lui si trova spesso circondato. Ma è sempre al punto giusto nel momento giusto. Un tuffo al cuore quando si accascia al suolo con le mani nei capelli, per fortuna il guerriero si rialza.
6,5 VALIANI. Il padrone della Duracell dovrebbe prenderlo come testimonial. Perché quando tutti gli altri iniziano ad essere fusi, lui corre il doppio. E corre bene. Il suo secondo tempo è da manuale del perfetto centrocampista.
5 VENITUCCI. Per mezzora è più spaesato di Salvini in vacanza in Bangladesh. Poi qualche segnale di vita: un dribbling, un cross, un tiro in porta. Ma la speranza che un suo guizzo accenda il Livorno, si spegne come una candela sotto il diluvio. ( 18' st Franco 6.5. Va a fare il terzo centrale al posto di Lambrughi ed è sempre efficace )
5 VANTAGGIATO. A volte sembra finito in mezzo alle rotatorie del porto: gira, rigira, ma è sempre lì. E non trova parcheggio. Non trova una mattonella dove rendersi pericoloso. Non trova neanche, va detto, un pallone che lo faccia felice ( 40' st Calil sv)
5,5 MARITATO. La fase offensiva del Livorno è esaltante come una puntata di "Uomini e donne". Rispetto a Vantaggiato si sbatte un po' di più, ma di tiri in porta neanche l'ombra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web