Gioco
Salviato se la gode Pinsoglio è garanzia: dove va, retrocede
10 SIMONE SALVIATO. Dopo quella in A col Livorno, ha conquistato la promozione in cadetteria con la Cremonese. Ed è stato uno dei più continui, un punto fermo della difesa di Tesser. Con questo...
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10 SIMONE SALVIATO. Dopo quella in A col Livorno, ha conquistato la promozione in cadetteria con la Cremonese. Ed è stato uno dei più continui, un punto fermo della difesa di Tesser. Con questo successo personale ha dimostrato di valere la B.
9 MANUEL IORI. Da ex pisano, ma soprattutto da ex amaranto, ha guidato il Cittadella nella trionfale partita vinta all’Arena Garibaldi contro i cugini neroazzurri, che dopo un solo anno sono tornati di corsa in Lega Pro. E pensare che l’anno scorso qualcuno fece stampare le magliette di Pinsoglio…
8 CRISTIANO LUCARELLI. Siamo onesti, la situazione a Messina era difficile. Centrare la salvezza con tanti problemi societari (ora risolti) non era scontato. Ce l’ha fatta ottenendo una piccola rivincita personale dopo le annate non brillanti con Pistoiese e Tuttocuoio. L’anno prossimo punterà più in alto?
7 DAVIDE NICOLA. Il Crotone andrà in B. Ma almeno ha avuto la coerenza di iniziare e chiudere con lo stesso tecnico. Che male non ha fatto di certo, prova ne siano i risultati delle ultime giornate. Semmai c’è da chiedersi cosa Nicola potrebbe fare alla guida di una squadra più attrezzata.
6 MARCO BENASSI. Nel derby con la Juve è fresco e frizzante: a testa alta prova a far male e qualche volta ci riesce. Il Toro forse meritava di più, lui meriterebbe una grande.
5 PASQUALE SCHIATTARELLA. Sente – come tutta la Spal – la A già in tasca. Probabilmente ha ragione, ma prestazioni spente come quelle di domenica con la Pro Vercelli potrebbero voler dire che è a corto di fiato. Attenzione…
4 ROBERTO DONADONI. Il Bologna si è salvato. E vista la mediocrità delle altre squadre in lotta, forse era più difficile non riuscirci. Il problema è che ad inizio stagione i rossoblù puntavano a qualcosa in più. Difficile la sua riconferma.
3 ANTONIO CANDREVA. Sbaglia un rigore e, a differenza di altre volte, sembra stanco ed invece che far da trascinatore, ha finito con l’adeguarsi alla mediocrità di un’Inter deludente.
2 MATTIA ARAMU. Un anno fa di questi tempi sembrava il salvatore della patria. Nonostante la retrocessione col Livorno, il suo futuro prospettava chanche in A col Toro. Invece scalda la panchina della Pro Vercelli.
1 GIUSEPPE PILLON. Ha fallito l’obiettivo. Per colpe non sue certo, fatto sta che ha accettato la panchina di una squadra bollita, più mentalmente che fisicamente. Ai playoff ha ancora una speranza; ma del lotto delle pretendenti, ora l’Alessandria è quella che sta peggio. Lui che potrà fare?
0 CARLO PINSOGLIO. Avesse fatto l’anno scorso la metà delle parate decisive che ha fatto sabato nel match di Brescia, adesso… Lasciamo stare. Il problema però è che, più che scarso, sembra non portare benissimo: a Pisa lo hanno idolatrato ed è successo quel che sappiamo, e lui è alla seconda retrocessione consecutiva. E ora chi se lo prende?
Daniele Marzi
9 MANUEL IORI. Da ex pisano, ma soprattutto da ex amaranto, ha guidato il Cittadella nella trionfale partita vinta all’Arena Garibaldi contro i cugini neroazzurri, che dopo un solo anno sono tornati di corsa in Lega Pro. E pensare che l’anno scorso qualcuno fece stampare le magliette di Pinsoglio…
8 CRISTIANO LUCARELLI. Siamo onesti, la situazione a Messina era difficile. Centrare la salvezza con tanti problemi societari (ora risolti) non era scontato. Ce l’ha fatta ottenendo una piccola rivincita personale dopo le annate non brillanti con Pistoiese e Tuttocuoio. L’anno prossimo punterà più in alto?
7 DAVIDE NICOLA. Il Crotone andrà in B. Ma almeno ha avuto la coerenza di iniziare e chiudere con lo stesso tecnico. Che male non ha fatto di certo, prova ne siano i risultati delle ultime giornate. Semmai c’è da chiedersi cosa Nicola potrebbe fare alla guida di una squadra più attrezzata.
6 MARCO BENASSI. Nel derby con la Juve è fresco e frizzante: a testa alta prova a far male e qualche volta ci riesce. Il Toro forse meritava di più, lui meriterebbe una grande.
5 PASQUALE SCHIATTARELLA. Sente – come tutta la Spal – la A già in tasca. Probabilmente ha ragione, ma prestazioni spente come quelle di domenica con la Pro Vercelli potrebbero voler dire che è a corto di fiato. Attenzione…
4 ROBERTO DONADONI. Il Bologna si è salvato. E vista la mediocrità delle altre squadre in lotta, forse era più difficile non riuscirci. Il problema è che ad inizio stagione i rossoblù puntavano a qualcosa in più. Difficile la sua riconferma.
3 ANTONIO CANDREVA. Sbaglia un rigore e, a differenza di altre volte, sembra stanco ed invece che far da trascinatore, ha finito con l’adeguarsi alla mediocrità di un’Inter deludente.
2 MATTIA ARAMU. Un anno fa di questi tempi sembrava il salvatore della patria. Nonostante la retrocessione col Livorno, il suo futuro prospettava chanche in A col Toro. Invece scalda la panchina della Pro Vercelli.
1 GIUSEPPE PILLON. Ha fallito l’obiettivo. Per colpe non sue certo, fatto sta che ha accettato la panchina di una squadra bollita, più mentalmente che fisicamente. Ai playoff ha ancora una speranza; ma del lotto delle pretendenti, ora l’Alessandria è quella che sta peggio. Lui che potrà fare?
0 CARLO PINSOGLIO. Avesse fatto l’anno scorso la metà delle parate decisive che ha fatto sabato nel match di Brescia, adesso… Lasciamo stare. Il problema però è che, più che scarso, sembra non portare benissimo: a Pisa lo hanno idolatrato ed è successo quel che sappiamo, e lui è alla seconda retrocessione consecutiva. E ora chi se lo prende?
Daniele Marzi
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