Gioco
Su le mani Atletico Ora puoi cucirti lo scudetto sul petto
di Gianni Tacchi
La squadra di Paci conquista il titolo Juniores Sprint da favola con nove vittorie consecutive
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LIVORNO. Sempre in testa, sempre al comando, sempre davanti. E alla fine è arrivato uno “scudetto” meritatissimo. L’Atletico Etruria - società pisana con dirigenti, allenatori e giocatori livornesi nel settore giovanile - ha conquistato il girone pisano degli Juniores provinciali, strappando anche il biglietto per il prossimo campionato regionale di categoria. La matematica è arrivata sabato scorso con l’1-0 sul Crespina firmato da Niccolò Talini, che ha lasciato la rivale Pecciolese a -2 (4-0 al Pomarance nell’ultimo weekend) e ha regalato il titolo ai biancoblù.
«Abbiamo fatto un grandissimo campionato - le parole dell’allenatore Livio Paci, al centro di uno staff composto anche dai direttori sportivi Michele Andreoni e Fabrizio Paci - complimenti anche alla Pecciolese, che è stata una grandissima avversaria e ha lottato con noi fino alla fine. È stata una stagione sofferta, ma siamo stati sempre in testa e ora c’è grandissima soddisfazione per questo straordinario titolo».
IL SIGILLO SUL TITOLO. L’Atletico Etruria ha cercato di chiudere la pratica Crespina già nel primo tempo, attaccando dall’inizio alla fine senza però riuscire a colpire. Prima le occasioni da gol fallite in successione da Mattia Di Erasmo, Lorenzo Rotta e Anthony Buti, poi il palo interno su calcio di rigore di Matteo Giani. Insomma, un assedio sfortunatissimo e senza il timbro.
Nell’intervallo la mossa vincente del tecnico Paci, che ha inserito Talini ed è stato ripagato dopo neanche 10 minuti: cross preciso di Di Erasmo e triplo tentativo del nuovo entrato, prima sul portiere avversario, poi sulla traversa e infine in rete. Il raddoppio non è arrivato ancora per colpa della sfortuna, con i soliti Talini, Rotta, Di Erasmo e Buti che non sono riusciti a chiudere definitivamente il match. E alla fine, con grande attenzione in fase difensiva per il risultato sempre in bilico, è scattata la festa biancoblù.
LE CHIAVI DEL TRIONFO. È stata la nona vittoria consecutiva per l’Atletico Etruria, che ha accelerato in maniera impressionante dopo il clamoroso tonfo di San Frediano, un 4-1 che poteva costare caro e pesare sulle ambizioni biancoblù. Invece Livio Paci e il suo staff si sono ricompattati, dando nuove certezze al gruppo e dimostrando di poter rialzare la testa. Detto, fatto. E così è arrivato lo “scudetto”.
«Ci sono stati momenti difficili, è inutile negarlo - ha aggiunto il tecnico biancoblù - e proprio quei momenti sono stati i più importanti per costruire il titolo. Sicuramente è stata fondamentale la vittoria in extremis con i Red Devils Castelfranco, un passaggio decisivo per lo sprint finale».
CLASSIFICA (prime posiz.). Atletico Etruria 77, Pecciolese 75, Fratres Perignano 65, Stella Rossa 53, San Frediano 53, Fabbrica 46, Colli Marittimi 46, Geotermica 46, Pulcini Cascina 45.
MARCATORI (prime posiz.). 34 reti: Francesco Paolo Lo Presti (Pecciolese 1936). 31 reti: Lorenzo Filidei (Pulcini Cascina). 27 reti: Simone Ventre (Bellaria Cappuccini). 19 reti: Anthony Buti (Atletico Etruria). 14 reti: Edoardo Chelli (Atletico Etruria).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Abbiamo fatto un grandissimo campionato - le parole dell’allenatore Livio Paci, al centro di uno staff composto anche dai direttori sportivi Michele Andreoni e Fabrizio Paci - complimenti anche alla Pecciolese, che è stata una grandissima avversaria e ha lottato con noi fino alla fine. È stata una stagione sofferta, ma siamo stati sempre in testa e ora c’è grandissima soddisfazione per questo straordinario titolo».
IL SIGILLO SUL TITOLO. L’Atletico Etruria ha cercato di chiudere la pratica Crespina già nel primo tempo, attaccando dall’inizio alla fine senza però riuscire a colpire. Prima le occasioni da gol fallite in successione da Mattia Di Erasmo, Lorenzo Rotta e Anthony Buti, poi il palo interno su calcio di rigore di Matteo Giani. Insomma, un assedio sfortunatissimo e senza il timbro.
Nell’intervallo la mossa vincente del tecnico Paci, che ha inserito Talini ed è stato ripagato dopo neanche 10 minuti: cross preciso di Di Erasmo e triplo tentativo del nuovo entrato, prima sul portiere avversario, poi sulla traversa e infine in rete. Il raddoppio non è arrivato ancora per colpa della sfortuna, con i soliti Talini, Rotta, Di Erasmo e Buti che non sono riusciti a chiudere definitivamente il match. E alla fine, con grande attenzione in fase difensiva per il risultato sempre in bilico, è scattata la festa biancoblù.
LE CHIAVI DEL TRIONFO. È stata la nona vittoria consecutiva per l’Atletico Etruria, che ha accelerato in maniera impressionante dopo il clamoroso tonfo di San Frediano, un 4-1 che poteva costare caro e pesare sulle ambizioni biancoblù. Invece Livio Paci e il suo staff si sono ricompattati, dando nuove certezze al gruppo e dimostrando di poter rialzare la testa. Detto, fatto. E così è arrivato lo “scudetto”.
«Ci sono stati momenti difficili, è inutile negarlo - ha aggiunto il tecnico biancoblù - e proprio quei momenti sono stati i più importanti per costruire il titolo. Sicuramente è stata fondamentale la vittoria in extremis con i Red Devils Castelfranco, un passaggio decisivo per lo sprint finale».
CLASSIFICA (prime posiz.). Atletico Etruria 77, Pecciolese 75, Fratres Perignano 65, Stella Rossa 53, San Frediano 53, Fabbrica 46, Colli Marittimi 46, Geotermica 46, Pulcini Cascina 45.
MARCATORI (prime posiz.). 34 reti: Francesco Paolo Lo Presti (Pecciolese 1936). 31 reti: Lorenzo Filidei (Pulcini Cascina). 27 reti: Simone Ventre (Bellaria Cappuccini). 19 reti: Anthony Buti (Atletico Etruria). 14 reti: Edoardo Chelli (Atletico Etruria).
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