Il Tirreno

Livorno

pielle

di Francesco Parducci

LIVORNO. Siamo onesti. Chi, alla fine dell'estate scorsa, avesse previsto di essere ancora a giocare a maggio inoltrato lo avrebbe fatto in un'altra ottica. I play-out salvezza, anche quelli si...

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LIVORNO. Siamo onesti. Chi, alla fine dell'estate scorsa, avesse previsto di essere ancora a giocare a maggio inoltrato lo avrebbe fatto in un'altra ottica. I play-out salvezza, anche quelli si stanno giocando in questi giorni e anche quelli non sarebbero stati un risultato da buttare. I più ottimisti potevano sperare in una salvezza diretta, per andare più in là ci volevano i sognatori. Oppure Marco Mori, che ha sempre detto di non accontentarsi di niente di meno che non fosse l'andare il più in alto possibile.
E in alto c'è arrivata la pazza Pielle e ora, dopo la faticaccia imposta dall'irriducibile Montale per superare il primo turno, aspetta la nobile (in B per decenni, fino a due stagioni orsono) Castelfiorentino, alzando quindi ancora l'asticella delle pretese e delle difficoltà. Castello, battuta due volte in stagione dalla Pielle ma questo non conta più nulla, ha avuto una regular season fatta di alti e bassi e il quarto posto, pur sempre accettabile, è un risultato parziale forse di un paio di scalini inferiore alle aspettative.
Sembra però entrata in forma al momento giusto: 15 punti all'ultima giornata a Lucca (mezzo canestro in più e sarebbe stata terza) e poi un perentorio 2 a 0 sugli eterni rivali di Empoli nei quarti play-off. Tre vittorie, tutte nette, di fila sono il miglior viatico per tuffarsi nell'avventura delle final four. Squadra profonda, in grado di schierare due quintetti diversi che giocano un basket diverso: Taiti (37 anni), Manetti (35), Montagnani (31) e Delli Carri (28) sono l'esperienza e l'abitudine a giocare questo tipo di partite. Di là ci sono giovani e giovanissimi, con il gioiellino Corbinelli (1997) fresco reduce dalle finali nazionali eccellenza dove ancora una volta ha messo in mostra le sue qualità.
Ci vorrà la miglior Pielle (e anche il miglior pubblico), partendo da una grande difesa che ben difficilmente potrà essere a zona, visto che Castelfiorentino è in assoluto la squadra migliore di tutte nel tiro da tre punti, così come si dovrà stare attenti a non concedere troppi tiri liberi perché anche dalla linea i gialloblù perdonano di rado. Dunque aggressività sulla palla e cercare di vincere i duelli sotto i tabelloni per giocare qualche pallone in più degli avversari.
Insomma, roba da play-off, dove spesso conta più la sciabola del fioretto. PalaCosmelli, domani, inizio ore 18.

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