Il Tirreno

Livorno

Detti, Turrini e Pirozzi: i mondiali di nuoto parlano già livornese

di Andrea Masini
Detti, Turrini e Pirozzi: i mondiali di nuoto parlano già livornese

La Federazione ha diramato le convocazioni per Budapest: speranze anche per Franceschi

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LIVORNO. Ufficializzata squadra e programma, in attesa del completamento delle staffette previsto al Trofeo “Sette Colli” (24-26 giugno): Rio e i due bronzi di Gabriele Detti sembrano ieri, ma il tempo corre e il Mondiale di Budapest è già dietro l’angolo. Appena 70 giorni e l’Italnuoto si tufferà nella nuovissima Danubio Arena, per ora con 22 atleti, Detti e Federico Turrini compresi.

Un Mondiale che per il bronzo olimpico in carica nei 400 e 1500 stile libero avrà un fascino particolare, in primis perché ha l’onore e il peso di essere esploso all’Olimpiade, e poi perché fu costretto a saltare l’edizione 2015 a Kazan per una fastidiosa infezione alle vie urinarie. Un conto in sospeso, insomma. E che Detti ha tutte le intenzioni di saldare con l’iscrizione ai 400, 800, 1500 e alla 4x200 stile libero.

Federico Turrini – capitano del Nuoto Livorno, oramai alle soglie dei 30 anni – parteciperà al suo terzo Mondiale (Shangai, Barcellona e Kazan): due anni fa in Russia la qualificazione alla finale iridata sfumò per 9 centesimi. Nove maledetti centesimi che bastano e avanzano per alimentare l’incendio delle motivazioni, nonostante i misti negli ultimi anni abbiano scovato talenti tipo il britannico Max Litchfield, oltre a veterani: Daya Seto, Kosuke Hagino David Verraszto e Chase Kalisz.

Il quadro labronico con il biglietto per Budapest già in tasca si completa (per ora…) con Stefania Pirozzi – fidanzata di Detti – che non è livornese ma da settembre si allena a Livorno alla corte di Stefano Franceschi: il dt azzurro Butini, in virtù dell’1’58’’94 marcato agli Assoluti nei 200 stile libero, ha deciso di promuoverla per la staffetta in compagnia di Federica Pellegrini e Alice Mizzau. L’assalto di Detti – invece – sorgerà in Arizona, a Flagstaff, dall’8 maggio al 2 giugno. Collegiale in altura che vedrà anche la partecipazione di Sara Franceschi, miglior crono nazionale stagionale nei 200 misti (2’12’’24) ma distante 3 decimi dal tempo limite per i Mondiali. Turrini, il 4 giugno, se ne andrà a Calella (Barcellona) per 8 giorni con coach Franceschi e un folto gruppo di azzurri e il weekend successivo gareggerà in due tappe del Mare Nostrum: Barcellona (13/14 giugno) e Canet (17/18), prima di tornare in Italia e tuffarsi nella rifinitura del trofeo “Sette Colli”.

«Il campionato italiano di aprile è stato uno dei più esaltanti degli ultimi anni, sia per qualità che per densità di risultati – ammette Cesare Butini – la nota positiva riguarda soprattutto i giovani che con le loro prestazioni hanno conquistato spazi importanti, favorendo la reazione positiva dei più esperti. Ora l’obiettivo è quello di coniugare la crescita dei nuovi al consolidamento delle realtà già in essere. L'attività si svilupperà seguendo progetti riservati ai qualificati per Budapest ed altri di monitoraggio».

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