Gioco
Tutto in 40 minuti PL allo spareggio per scalare Montale
di Andrea Masini
Serie C Gold. Si annuncia un PalaCosmelli (ore 18) bollente E intanto la Libertas sta alla finestra in vista della semifinale
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LIVORNO. Una stagione in 40 minuti, per la seconda volta nel giro di quattro giorni: anche mercoledì, infatti, la Pielle è stata sull’orlo del precipizio in quel di Montale, salvo poi sfoderare una prova da 10 in pagella che le ha permesso di staccare il biglietto per gara-3 (stasera al PalaCosmelli, ore 18).
Ma attenzione alla squadra di coach Tonfoni, che sa benissimo come si vince in via Allende e soprattutto uscirà dal tunnel degli spogliatoi senza niente da perdere. Conosce per filo e per segno l’ambiente incandescente che l’aspetta e che, dunque, servirà la prestazione perfetta per andare avanti. Stesso discorso per la Pielle che, dopo essersi ripresa inerzia e fattore campo, dovrà confermarsi soprattutto a livello emotivo, evitando sceneggiate di qualsiasi tipo e rimanendo sempre con la testa dentro al match. Il motivo è semplice, e lo si è visto per tutta la durata del campionato: questa Pielle vanta un talento smisurato che però va gestito.
E in tal senso coach Mori è un maestro, vedi il parziale di 13-32 rifilato a Montale nel primo quarto in gara-2 e il recupero lampo di Burgalassi, versione fantasma nel debutto casalingo. Per il resto tanta fiducia nelle giocate di Tommaso Dell’Agnello, Francesco Sidoti e Tommaso Buzzo che non dovranno strafare, bensì divertirsi trascinando la Pielle verso una semifinale che merita, eccome. Sotto canestro è atteso il miglior Venditti, mentre Malvone oramai è una certezza. Cuore, grinta e il binomio squadra-tifosi per continuare a sognare.
DON BOSCO. Diverso l’epilogo (e l’umore) negli uffici del PalaMacchia: il team di coach Saibene, dopo il secondo posto acciuffato in regular season, è uscito ai quarti di finale per mano di Agliana (7ma), vittoriosa a Livorno e giovedì tra le mura amiche. Decisiva l’assenza di Pavels Pastusena sotto i tabelloni, ma la sensazione è che la squadra sia arrivata mentalmente scarica al rush finale. Buono l’avvio di gara-2, poi l’infortunio di Alessandro Banchi complica ulteriormente la situazione, fino all’espulsione di Schiano. A conti fatti sorride Agliana che, in semifinale, troverà la sorprendente Libertas Liburnia di coach Pardini.
Ma attenzione alla squadra di coach Tonfoni, che sa benissimo come si vince in via Allende e soprattutto uscirà dal tunnel degli spogliatoi senza niente da perdere. Conosce per filo e per segno l’ambiente incandescente che l’aspetta e che, dunque, servirà la prestazione perfetta per andare avanti. Stesso discorso per la Pielle che, dopo essersi ripresa inerzia e fattore campo, dovrà confermarsi soprattutto a livello emotivo, evitando sceneggiate di qualsiasi tipo e rimanendo sempre con la testa dentro al match. Il motivo è semplice, e lo si è visto per tutta la durata del campionato: questa Pielle vanta un talento smisurato che però va gestito.
E in tal senso coach Mori è un maestro, vedi il parziale di 13-32 rifilato a Montale nel primo quarto in gara-2 e il recupero lampo di Burgalassi, versione fantasma nel debutto casalingo. Per il resto tanta fiducia nelle giocate di Tommaso Dell’Agnello, Francesco Sidoti e Tommaso Buzzo che non dovranno strafare, bensì divertirsi trascinando la Pielle verso una semifinale che merita, eccome. Sotto canestro è atteso il miglior Venditti, mentre Malvone oramai è una certezza. Cuore, grinta e il binomio squadra-tifosi per continuare a sognare.
DON BOSCO. Diverso l’epilogo (e l’umore) negli uffici del PalaMacchia: il team di coach Saibene, dopo il secondo posto acciuffato in regular season, è uscito ai quarti di finale per mano di Agliana (7ma), vittoriosa a Livorno e giovedì tra le mura amiche. Decisiva l’assenza di Pavels Pastusena sotto i tabelloni, ma la sensazione è che la squadra sia arrivata mentalmente scarica al rush finale. Buono l’avvio di gara-2, poi l’infortunio di Alessandro Banchi complica ulteriormente la situazione, fino all’espulsione di Schiano. A conti fatti sorride Agliana che, in semifinale, troverà la sorprendente Libertas Liburnia di coach Pardini.
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