Il Tirreno

Livorno

A Livorno non si fanno i “biscotti” 

di Alessandro Bernini
A Livorno non si fanno i “biscotti” 

La Cremonese costretta a rimandare la festa, Maritato-gol e ora gli amaranto sono terzi

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LIVORNO. Un po' per uno in collo a mamma. Magari la Cremonese andrà anche in serie B perché oggi l'Alessandria sta bene sul carrello dei bolliti di Cracco, ma intanto a Livorno non passa. Non solo non passa, ma perde pure. E se lo merita, perché questi di Tesser hanno fatto i fenomeni prima, durante e dopo, con Pesce che alla fine è uscito dal campo facendo il dito medio alla tribuna, mentre altri applaudivano ironicamente i tifosi livornesi. Ognuno prenderà la propria strada, intanto però a Livorno non si fanno regali e di questo andiamo orgogliosi.
CARO DI MASI... Una vittoria dedicata al signor Luca Di Masi, presidente dell'Alessandria. Ma ci rendiamo conto? In settimana aveva fatto delle insinuazioni vergognose (leggete sotto cosa gli ha risposto Igor Protti) su come il Livorno avrebbe affrontato la partita. Temeva "regali" , il signor Di Masi. E invece il Livorno ha vinto, e la sua Alessandria è andata a pareggiare sul campo della Lupa Roma sprecando l'occasione del nuovo sorpasso. La prossima volta, invece di parlare del Livorno, il signor Di Masi farà meglio a usare il proprio tempo per i suoi giocatori. Che ne hanno bisogno.
TERZI IN CLASSIFICA. Un bel Livorno, niente da dire. Che ha sofferto, perché le motivazioni della Cremonese erano 10 volte quelle amaranto, ma che si è stretto come un pugno per portare a casa la vittoria. Un forte segnale di carattere, che ci lascia ben sperare per i playoff.
Adesso il Livorno è terzo, ma nel prossimo turno l'Arezzo potrebbe anche passare di nuovo avanti. Comunque, al 90% al primo turno dei playoff affronteremo una tra Lucchese, Pro Piacenza e Renate. Guardare oltre ha poco senso. Ma se conserviamo il terzo posto, all'eventuale secondo turno troveremmo una squadra del girone sud.
A MUSO DURO. Il Livorno ha vinto perché se l’è giocata in modo tosto. Foscarini ha puntato ancora su un 4-3-1-2 abbastanza elastico che a inizio partita faceva un po' fatica a ripartire ma rude dietro. Tant'è che la Cremonese è rimasta pure un po' spaesata. Poi, d'improvviso, al 23' è arrivata l'occasione d'oro per la squadra di Tesser: un mezzo falletto di Borghese, abbastanza ingenuo, Scappini cade giù e l'arbitro fischia il rigore. Sembra un film già visto e invece Mazzoni rovescia il mondo, parando il tiro centrale di Maiorino.
La magia di Mazzoni ha esaltato il Livorno che, come colpito nell'orgoglio, si è pure gettato in avanti sfiorando il gol con Vantaggiato su punizione.
Ma il meglio doveva ancora venire. A inizio ripresa è arrivato il vantaggio del Livorno: astuto Maritato a sfruttare una ingenuità della difesa ospite, infilandosi tra il portiere e i due centrali per poi con grande calma infilare il pallone nell’angolino alto.
Qui ti aspettavi una reazione esplosiva della Cremonese. In realtà, dopo un salvataggio di Toninelli sulla linea e una traversa (scheggiata) di Scarsella, è stato il Livorno a sfiorare il 2-0 con una splendida mezza rovesciata di Luci.
Il finale è stato un forcing sterile della Cremonese, con Mazzoni però ancora decisivo al 90’ in uscita su Scarsella.
Poi il fischio finale, l’abbraccio fiero dei giocatori amaranto e l’applauso sotto la Nord. Con quella della Cremonese ad ascoltare la radio, per poi esultare dopo l’1-1 finale dell’Alessandria. Ripetiamo, affari loro. Intanto qui hanno perso.

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