Italia
La notte più lunga di Libertas, Pielle e Don Bosco
di Andrea Masini
Serie C Gold. Stasera gara-due: i gialloblù possono chiudere il conto, Mori e Saibene si giocano tutto
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LIVORNO. Per la Pielle e il Don Bosco scocca l’ora della verità, mentre per la Libertas Liburnia c’è la ghiotta occasione di sbattere fuori dai playoff una delle principali candidate alla promozione, la Geonova Lucca (Serie C Gold).
Solo applausi per la truppa di coach Pardini, capace di espugnare il PalaTagliate al termine di una gara magistrale — sfuggita in avvio di ripresa e riacciuffata nel quarto periodo grazie alle giocate di capitan Nesti e di Jack Dell’Agnello — e che in serata coltiverà concrete possibilità di varcare le soglie della semifinale in una gara-2 (al PalaMacchia, palla a due alle ore 21) che si annuncia assai difficile per tutta una serie di motivi, in primis l’abitudine dei vari Benini (ex di turno), Loni e Del Debbio a giocare questo tipo di partite.
E poi perché 40 minuti sono lunghi una vita: un break, uno sguardo, un contropiede possono fare tutta la differenza del mondo a livello emotivo.
Insomma, per la Libertas va in scena la partita più importante dell’anno e Gabriele Pardini potrà contare su un roster in salute e al gran completo.
Diverso l’umore delle cugine, sovrane assolute della regular season (leader la Pielle, secondo il Don Bosco): entrambe hanno perso gara-1 tra le mura amiche, rispettivamente con Montale e Agliana, in coda a due prestazioni costellate di errori. Forse c’è stata un pizzico di tensione, inevitabile quando si devono giocare partite nelle quali c’è quasi solo da perdere.
Ma Mori e Saibene non vogliono mollare un centimetr. E così, poche ore dopo le rispettive sconfitte, si sono subito messi a lavorare sulla testa dei loro ragazzi ma anche sull’aspetto tecnico, nella speranza che le giornate di magra al tiro siano state un episodio isolato. Quando litighi con il ferro, difatti, c’è ben poco da fare. E Pielle e Don Bosco, in gara-1, lo hanno fatto dall’inizio alla fine, facendo sembrare Montale e Agliana due squadre incredibili.
Il campionato, invece, ha detto tutto il contrario e noi vogliamo continuare a fidarci del bilancio delle 30 partite, convinti che sia Pielle (in campo stasera alle 21 a Montale) che Don Bosco (sempre stasera, alle 21. 15 ad Agliana) abbiano le chance per pareggiare il conto e tornare domenica a Livorno per l’eventuale “bella”. Da segnalare che la Pielle sarà seguita stasera a Montale da un pullman organizzato dai tifosi più da diverse auto.
No, non può finire così in tre balletti. In una tre giorni di fine aprile, dopo una stagione di soddisfazioni raccolte in lungo e in largo per la Toscana. Deve andare diversamente ed è proprio a questa rimonta che punta l’orgoglio labronico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Solo applausi per la truppa di coach Pardini, capace di espugnare il PalaTagliate al termine di una gara magistrale — sfuggita in avvio di ripresa e riacciuffata nel quarto periodo grazie alle giocate di capitan Nesti e di Jack Dell’Agnello — e che in serata coltiverà concrete possibilità di varcare le soglie della semifinale in una gara-2 (al PalaMacchia, palla a due alle ore 21) che si annuncia assai difficile per tutta una serie di motivi, in primis l’abitudine dei vari Benini (ex di turno), Loni e Del Debbio a giocare questo tipo di partite.
E poi perché 40 minuti sono lunghi una vita: un break, uno sguardo, un contropiede possono fare tutta la differenza del mondo a livello emotivo.
Insomma, per la Libertas va in scena la partita più importante dell’anno e Gabriele Pardini potrà contare su un roster in salute e al gran completo.
Diverso l’umore delle cugine, sovrane assolute della regular season (leader la Pielle, secondo il Don Bosco): entrambe hanno perso gara-1 tra le mura amiche, rispettivamente con Montale e Agliana, in coda a due prestazioni costellate di errori. Forse c’è stata un pizzico di tensione, inevitabile quando si devono giocare partite nelle quali c’è quasi solo da perdere.
Ma Mori e Saibene non vogliono mollare un centimetr. E così, poche ore dopo le rispettive sconfitte, si sono subito messi a lavorare sulla testa dei loro ragazzi ma anche sull’aspetto tecnico, nella speranza che le giornate di magra al tiro siano state un episodio isolato. Quando litighi con il ferro, difatti, c’è ben poco da fare. E Pielle e Don Bosco, in gara-1, lo hanno fatto dall’inizio alla fine, facendo sembrare Montale e Agliana due squadre incredibili.
Il campionato, invece, ha detto tutto il contrario e noi vogliamo continuare a fidarci del bilancio delle 30 partite, convinti che sia Pielle (in campo stasera alle 21 a Montale) che Don Bosco (sempre stasera, alle 21. 15 ad Agliana) abbiano le chance per pareggiare il conto e tornare domenica a Livorno per l’eventuale “bella”. Da segnalare che la Pielle sarà seguita stasera a Montale da un pullman organizzato dai tifosi più da diverse auto.
No, non può finire così in tre balletti. In una tre giorni di fine aprile, dopo una stagione di soddisfazioni raccolte in lungo e in largo per la Toscana. Deve andare diversamente ed è proprio a questa rimonta che punta l’orgoglio labronico.
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