Il Tirreno

Livorno

Semaforo rosso per il Toro A Borghese la sfida tra big  

L’unico che non raggiunge la sufficienza è Maritato, Gasbarro dietro è il migliore Mazzoni si sporca la maglia solo nel secondo tempo, bene Giandonato

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6 MAZZONI. Si sporca la maglia perché all’8’della ripresa fa un bel volo plastico su punizione dell’impronunciabile Taugourdeau.
6 TONINELLI. Batte il record del mondo dei passaggi all’uomo più vicino. Quantomeno non si può dire che questo ragazzo si senta un fenomeno. Nella ripresa dalle sue parti arriva qualche ventata di troppo, ma alla fine il suo lo fa.
6 BORGHESE. Il duello con Romero è roba da derby PL-LL di altri tempi visto che il più basso è 1 metro e 90. La prende quasi sempre lui. Prende anche in pieno Nobile che se ne va verso la porta e si becca l’ennesimo cartellino.
6, 5 GASBARRO. Smaltiti gli acciacchetti, va a fare il centrale nella difesa a quattro. Dalle sue parti non è che si scateni il finimondo, lui comunque è sempre sicuro e anche elegante nelle uscite
6 LAMBRUGHI. Parte meglio di Vettel e regala un assist d’oro a Maritato. Tiene la posizione, spinge quando serve: ci sembra più accorto rispetto alle partite prima dell’infortunio ( 38’st Benassi sv.)
6, 5 GIANDONATO. Ci piace essere onesti: non pensavamo che il ritorno di Giandonato rappresentasse un valore aggiunto. Anche perché già Luci e Valiani hanno caratteristiche da regista. Invece gioca da mezzala e anche bene, sfiora il gol, si propone. Una piacevole sorpresa ( 28’st Ferchichi 6. Entra quando ormai il fuoco della partita è quasi spento).
6, 5 LUCI. Resta lui centrale di centrocampo, anche col rientro di Giandonato. Scelta giusta perché il capitano è vivo nelle due fasi e sta sempre sul pezzo.
6 VALIANI. Tutti ingegneri, e l’operaio chi lo fa? Senza un mediano (Marchi) è chiaro che pure lui si deve mettere a far legna. Stavolta va a sprazzi e quando ha la palla giusta sul destro, la spedisce a Brescia. ,
6, 5 VENITUCCI. Di solito il destro lo usa giusto per legarsi le stringhe, stavolta lascia partire un siluro che si stampa sulla traversa. È lungo il fulcro del gioco: salta l’uomo, crea superiorità, manda in porta i compagni e sfiora il gol. E stavolta giustamente Foscarini lo tiene in campo sino alla fine.
6, 5 VANTAGGIATO. “Vantaggiato c’è, ora c’ho le prove” avrebbe detto Ceccherini. Non segna solo perché per due volte la sfera gli esce di centimetri. Ma il Toro cresce, partecipa all’azione, difende palla, si sbatte. Abbiamo ancora 20 giorni per tirarlo a lucido. ( 34’st MURILO 6. Stavolta non si mangia nessun gol e anzi all’ultimo secondo con un bel colpo di testa manca di poco il colpaccio)
5, 5 MARITATO. È talmente generoso che resta con le tasche vuote. Perché tutte le energie usate per aiutare la squadra, poi mancano quando c’è da fare il killer dentro l’area.

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di Redazione web