Italia
E ora il gruppo di Salvi aspetta di concludere
di Alessandro Bernini
Ancora qualche giorno prima dell’incontro decisivo, «ma fino a quel momento preferiamo il silenzio»
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INVIATO A PIACENZA. Se non è stato un terremoto, poco ci manca. Le reazioni alla presenza di una trattativa seria e riconosciuta anche da Spinelli, le immaginate. Anzi, le potete pure leggere qua sopra. D’altronde per tanto (troppo) tempo ci siamo scontrati con persone che volevano il Livorno o senza avere un nome e cognome, oppure senza entrate nelle “grazie economiche” di Spinelli che sotto quel profilo è sempre stato un buon garante.
L’intervista al presidente che abbiamo pubblicato ieri e le sue parole («abbiamo fatto i dovuti controlli, sono persone serie e con i soldi») valgono come primo importante passo. Ne mancano ancora un paio. Perché noi, come tutti i tifosi, aspettiamo di vedere firme e strette di mano. Fino ad allora si può solo fare il tifo.
Chiaro che adesso si entra nei quindici giorni decisivi. Quindici giorni che il gruppo di Primo Salvi (con alle spalle un solidissimo fondo di investimento inglese) vuole affrontare senza riflettori puntati addosso. «Sono abituati a fare le cose in questo modo - ci confidava ieri una persona che conosce come operano - e non vogliono certo pubblicità».
Questa è un’altra dimostrazione di serietà, un aspetto positivo. Perché spesso e volentieri le trattative nel mondo del calcio vengono condotte da personaggi che cercano un po’ di notorietà, salvo poi sparire quando c’è da tirare fuori i soldi. Ecco, in questo caso si cerca il percorso opposto. Tant’è che i nomi di chi si muove alle spalle di Primo Salvi resteranno top-secret fino a quando ci sarà il passaggio di proprietà.
Il tutto nella speranza che nel frattempo non succeda niente di strano. Di certo Roberto Spinelli si è adoperato molto nelle ultime settimane per portare sino in fondo la cessione del Livorno. D’altronde lui ha sempre detto chiaramente di non avere la passione del padre, allo stadio si è visto poche volte e dunque sarebbe ben felice se “la famiglia” si togliesse questo peso di nome Livorno.
Se Roberto Spinelli ha le idee chiare (e probabilmente cederebbe il Livorno anche domani mattina), molto più umorale il padre che negli ultimi tempi vive la sua passione-calcio con grandi alti e bassi.
A oggi comunque le carte in tavola sono chiare. Ci sembra che nessuno stia bluffando. Il gruppo di Primo Salvi ha le idee chiare e dagli uffici di Genova hanno già constatato la solidità economica, adesso ci aspettiamo una ferma volontà da parte di Aldo Spinelli di cedere. Anche perché, questo lo ha detto chiaramente Spinelli ai suoi dirigenti e anche al nostro giornale, in caso contrario ci attenderebbe una stagione con budget ultra-ridotto, giovani della Berretti lanciati in prima squadra e tagli ovunque. Meglio non pensarci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’intervista al presidente che abbiamo pubblicato ieri e le sue parole («abbiamo fatto i dovuti controlli, sono persone serie e con i soldi») valgono come primo importante passo. Ne mancano ancora un paio. Perché noi, come tutti i tifosi, aspettiamo di vedere firme e strette di mano. Fino ad allora si può solo fare il tifo.
Chiaro che adesso si entra nei quindici giorni decisivi. Quindici giorni che il gruppo di Primo Salvi (con alle spalle un solidissimo fondo di investimento inglese) vuole affrontare senza riflettori puntati addosso. «Sono abituati a fare le cose in questo modo - ci confidava ieri una persona che conosce come operano - e non vogliono certo pubblicità».
Questa è un’altra dimostrazione di serietà, un aspetto positivo. Perché spesso e volentieri le trattative nel mondo del calcio vengono condotte da personaggi che cercano un po’ di notorietà, salvo poi sparire quando c’è da tirare fuori i soldi. Ecco, in questo caso si cerca il percorso opposto. Tant’è che i nomi di chi si muove alle spalle di Primo Salvi resteranno top-secret fino a quando ci sarà il passaggio di proprietà.
Il tutto nella speranza che nel frattempo non succeda niente di strano. Di certo Roberto Spinelli si è adoperato molto nelle ultime settimane per portare sino in fondo la cessione del Livorno. D’altronde lui ha sempre detto chiaramente di non avere la passione del padre, allo stadio si è visto poche volte e dunque sarebbe ben felice se “la famiglia” si togliesse questo peso di nome Livorno.
Se Roberto Spinelli ha le idee chiare (e probabilmente cederebbe il Livorno anche domani mattina), molto più umorale il padre che negli ultimi tempi vive la sua passione-calcio con grandi alti e bassi.
A oggi comunque le carte in tavola sono chiare. Ci sembra che nessuno stia bluffando. Il gruppo di Primo Salvi ha le idee chiare e dagli uffici di Genova hanno già constatato la solidità economica, adesso ci aspettiamo una ferma volontà da parte di Aldo Spinelli di cedere. Anche perché, questo lo ha detto chiaramente Spinelli ai suoi dirigenti e anche al nostro giornale, in caso contrario ci attenderebbe una stagione con budget ultra-ridotto, giovani della Berretti lanciati in prima squadra e tagli ovunque. Meglio non pensarci.
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