Il Tirreno

Livorno

Palla a due, ecco i playoff In tre sognano la serie B 

di Francesco Parducci e Andrea Masini
Palla a due, ecco i playoff In tre sognano la serie B 

Apre la Pielle che stasera in casa (ore 19 al PalaCosmelli) riceve Montale Don Bosco sfida Agliana, mentre la Libertas cerca il grande colpo a Lucca

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LIVORNO. Partono in questo fine settimana i play-off della C gold, con tutte e tre le livornesi qualificate. Una sola promozione in palio, una fase affascinante nella quale tutto quello che è accaduto da ottobre alla settimana prima di Pasqua si azzera e si ricomincia da capo.
PALL. LIVORNO
La capolista scende in campo per prima nel tardo pomeriggio di oggi (inizio ore 19) al PalaCosmelli. La griglia degli accoppiamenti ha riservato alla squadra di Marco Mori Montale, squadra un po’enigmatica che si è guadagnata l’accesso alla seconda fase con un bel finale di stagione nel quale spicca la vittoria a Livorno sulla Libertas alla penultima giornata.
Bisogna dimenticare tutto, i punti di differenza in classifica al termine della regular season e anche la larga vittoria casalinga del girone di ritorno, peraltro maturata nella seconda parte di gara. Come detto nei play-off tutto ricomincia e poi nelle serie al meglio di tre (sarà così per quarti e semifinali) la prima partita è sempre più delicata per chi gioca in casa, un’autentica trappola con tutta la pressione sulle spalle.
Così come sempre portano incertezza le partite che si giocano dopo una sosta, perché entrano in ballo tanti altri fattori, quantità e qualità degli allenamenti, capacità di aver mantenuto il tono agonistico e così via.
Certo, sul piatto della bilancia andrà messo anche il supporto del pubblico più numeroso e caloroso del campionato (prevedibile un PalaCosmelli ai limiti del tutto esaurito) ma è chiaro che il più dovrà venire dal campo: sono partite nelle quali saldezza mentale, lucidità e capacità difensiva spesso contano assai più di percentuali di realizzazione e rimbalzi.
DON BOSCO
Senza Pastusena (almeno nei quarti di finale, a causa di una maledetta distorsione al ginocchio), adesso sì che il quintetto di coach Saibene potrà (e dovrà) tenere un ritmo vertiginoso per 40 minuti e portare allo sfinimento chiunque trovi sulla propria strada.
Il primo ostacolo da superare sarà la Endiasfalti Agliana, squadra capace di grandi imprese, ma anche di blackout improvvisi: serie al meglio delle tre partite e di conseguenza, per chi conosce un po’la materia, gara1 è in assoluto quella più importante (palla a due domani, PalaMacchia ore 18, 30).
Vincere, infatti, significherebbe garantirsi l’eventuale bella a Livorno, ma sopratutto andare mercoledì a Agliana con il coltello dalla parte del manico. Viceversa perdere davanti al pubblico amico equivarrebbe a complicarsi la vita e non di poco.
Tornando a Pastusena, le condizioni del gigante lettone — inizialmente non risolubili, anche a fronte delle dichiarazioni di coach Saibene rilasciate nell’intervista di martedì — sembrerebbero, invece, migliorare di giorno in giorno, specialmente dopo l’intervento subito al menisco. Il recupero, secondo lo staff Don Bosco, è quantificabile in circa 15 giorni e quindi non è escluso che la squadra possa riaverlo a disposizione per un’eventuale finale. È chiaro che la possibilità di mettere dentro un giocatore del genere, regalerebbe a Saibene un’arma in più non di poco conto.
LIBERTAS
Sulla carta è quella chiamata al compito più difficile domani alle 18, 30 al Palatagliate, terreno della squadra dai più accreditata come quella con le carte più in regola per il salto di categoria. Anche perché la Libertas, delle tre livornesi, è l’unica squadra che non ha a disposizione l’eventuale “bella” in casa.
Lucca è l’unica a poter schierare due torri in area, l’ex Benini e l’esperto De Falco, là dove la Libertas di lunghi ne ha uno solo che nemmeno è un centro di ruolo. In più ci sono i precedenti che parlano a favore della squadra di Piazza, vincitrice in campionato sia all’andata che al ritorno.
Ma in entrambe le occasioni i gialloblu furono capaci con la loro difesa di limitare parecchio il potenziale offensivo della CMB, tenendola sempre al di sotto dei 70 punti e è da lì che si dovrà ripartire.
Certo, Lucca oltre ad avere il vantaggio del fattore campo, è anche più profonda della Libertas perché non è certo solo Benini e De Falco. Gli esperti Loni e Danesi e i giovani Pierini (il terzo lungo), Del Debbio unitamente al figlio d’arte Drocker completano un roster duttile, capace di tante soluzioni offensive se lasciato giocare come vuole.
Ma nessuno è perfetto: al ritorno in casa contro Don Bosco ne prese 24 e all’ultima giornata ha salvato il terzo posto a Castelfiorentino per il rotto della cuffia, perdendo di 15 contro i 16 guadagnati all’andata. Insomma, difficile sì, impossibile certamente no.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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