Gioco
Il Livorno si butta via e preoccupa
di Alessandro Bernini
Solo 1-1 col Tuttocuoio, il terzo posto si allontana. Non convincono i cambi di Foscarini
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LIVORNO. Il festival delle occasioni perse non finisce mai. Il Livorno si butta via e lancia segnali preoccupanti: nel gioco, negli uomini e probabilmente anche nella gestione di Foscarini. Alla fine fa festa il Tuttocuoio che rischiava di trovarsi 3-0 dopo dieci minuti (gol di Vantaggiato e poi due occasioni clamorose sprecate da Venitucci e Marchi) ma ha avuto la forza di riorganizzarsi e trovare il pareggio nel secondo tempo con Ferrari. E IL TERZO POSTO... Così adesso il Livorno vede allontanarsi anche il terzo posto. Per carità, tra arrivare terzi, quarti o quinti cambia poco, ma il problema è la condizione. Il Livorno oggi fa fatica in tutti i reparti, ha poca qualità e non sa essere cinico. Quando i rigori, quando i gol sbagliati, fatto sta che si continuano a gettare nel cestino punti su punti.
I CAMBI DI FOSCARINI. D’accordo che il Livorno poteva trovarsi sul 3-0 dopo dieci minuti e a quel punto sarebbe stata un’altra storia. Ma ciò non cambia che le sostituzioni di Foscarini ci hanno lasciati a dir poco perplessi. Marchi dopo 10 minuti era già in palese tilt per l’errore davanti alla porta, eppure è rimasto in campo quasi 80 minuti. Ma poi: preso l’1-1, perché è stato tolto subito Venitucci, l’unico che ogni tanto accendeva la luce? Oltretutto per far entrare Ferchichi come trequartista, lui che è tutto fuorché un 10. E Calil? È così imbarazzante da essere stato superato nelle gerarchie da Ferchichi?
DOPPIO TUTTOCUOIO. Tanto di cappello ai neroverdi. Che hanno rischiato di franare a inizio partita, sbandando in modo clamoroso, ma poi pian piano si sono assestati. C’è qualità (ad esempio Provenzano, bel giocatore), ma è chiaro che prima di tutto serve compattezza. Quella che si è vista nel secondo tempo, soprattutto nel finale quando con astuzia e una buona tenuta dietro, i ragazzi di Fiasconi si sono portati a casa un punto d’oro.
LA BOMBA. Di certo si pensava che quella bomba di Vantaggiato su punizione dopo meno di 200” marchiasse a fuoco la partita. Disorientando ancor di più il Tuttocuoio che per 10’ ha trasformato la propria metà campo in un parco giochi per gli avversari. Poi d’improvviso, una fiammata, con Mazzoni che al quarto d’ora ha fatto due gran voli prima su Berardi e poi su Provenzano. Il segnale che da lì in poi la partita sarebbe tornata sui binari dell’equilibrio. Il primo tempo ha regalato solo altre due emozioni: un tiro di Foscarini deviato sopra la traversa da Nocchi, e uno svarione di Benassi non sfruttato da Ferrari.
RISPOSTA. Ma il Livorno ultimamente ci ha abituati a buttarsi via. E infatti puntuale, dopo un quarto d’ora sterile, è arrivato il pareggio del Tuttocuoio. Imperioso lo stacco di testa di Ferrari che è andato a infilare l’angolino basso, dove Mazzoni non poteva arrivare.
La risposta del Livorno? Macché. Foscarini togliendo Venitucci (il migliore) e inserendo un trasparente Ferchichi, ha reso ancora più scontato il Livorno. Che infatti ha continuato a ruminare gioco senza mai alzare i ritmi. Anzi, buon per il Livorno che Mazzoni ci ha messo i guantoni su una punizione nel sette di Provenzano. Poi, quasi allo scadere, un siluro da 30 metri di Valiani deviato da Nocchi. Troppo poco per un Livorno che deve cambiare registro se vuole tenere nel proprio cuore ancora un briciolo di ambizione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I CAMBI DI FOSCARINI. D’accordo che il Livorno poteva trovarsi sul 3-0 dopo dieci minuti e a quel punto sarebbe stata un’altra storia. Ma ciò non cambia che le sostituzioni di Foscarini ci hanno lasciati a dir poco perplessi. Marchi dopo 10 minuti era già in palese tilt per l’errore davanti alla porta, eppure è rimasto in campo quasi 80 minuti. Ma poi: preso l’1-1, perché è stato tolto subito Venitucci, l’unico che ogni tanto accendeva la luce? Oltretutto per far entrare Ferchichi come trequartista, lui che è tutto fuorché un 10. E Calil? È così imbarazzante da essere stato superato nelle gerarchie da Ferchichi?
DOPPIO TUTTOCUOIO. Tanto di cappello ai neroverdi. Che hanno rischiato di franare a inizio partita, sbandando in modo clamoroso, ma poi pian piano si sono assestati. C’è qualità (ad esempio Provenzano, bel giocatore), ma è chiaro che prima di tutto serve compattezza. Quella che si è vista nel secondo tempo, soprattutto nel finale quando con astuzia e una buona tenuta dietro, i ragazzi di Fiasconi si sono portati a casa un punto d’oro.
LA BOMBA. Di certo si pensava che quella bomba di Vantaggiato su punizione dopo meno di 200” marchiasse a fuoco la partita. Disorientando ancor di più il Tuttocuoio che per 10’ ha trasformato la propria metà campo in un parco giochi per gli avversari. Poi d’improvviso, una fiammata, con Mazzoni che al quarto d’ora ha fatto due gran voli prima su Berardi e poi su Provenzano. Il segnale che da lì in poi la partita sarebbe tornata sui binari dell’equilibrio. Il primo tempo ha regalato solo altre due emozioni: un tiro di Foscarini deviato sopra la traversa da Nocchi, e uno svarione di Benassi non sfruttato da Ferrari.
RISPOSTA. Ma il Livorno ultimamente ci ha abituati a buttarsi via. E infatti puntuale, dopo un quarto d’ora sterile, è arrivato il pareggio del Tuttocuoio. Imperioso lo stacco di testa di Ferrari che è andato a infilare l’angolino basso, dove Mazzoni non poteva arrivare.
La risposta del Livorno? Macché. Foscarini togliendo Venitucci (il migliore) e inserendo un trasparente Ferchichi, ha reso ancora più scontato il Livorno. Che infatti ha continuato a ruminare gioco senza mai alzare i ritmi. Anzi, buon per il Livorno che Mazzoni ci ha messo i guantoni su una punizione nel sette di Provenzano. Poi, quasi allo scadere, un siluro da 30 metri di Valiani deviato da Nocchi. Troppo poco per un Livorno che deve cambiare registro se vuole tenere nel proprio cuore ancora un briciolo di ambizione.
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