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Livorno

Il Picchi e il sociale: ecco i "Diversamente calciabili" - Le foto

di Gianni Tacchi
Il Picchi e il sociale: ecco i "Diversamente calciabili" - Le foto

Nasce una squadra per ragazzi con problematiche diverse, dalla sindrome di Down all’autismo. L’abbraccio di Protti e Nogarin ai protagonisti

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LIVORNO. Intolleranza, bullismo, razzismo, derisione, arroganza, offesa, insulto, presunzione, ingiuria e dileggio. Ecco le tematiche contro cui lottare ogni giorno, ecco il muro da abbattere con questo progetto. E i dieci ragazzi coinvolti, disabili e con problematiche diverse, l’hanno fatto in modo concreto nel primo giorno di questa splendida iniziativa: hanno preso a pallonate alcuni scatoloni con quelle parole stampate sopra, si sono meritati gli applausi di un campione come Igor Protti e hanno ricevuto le maglie ufficiali dell’Armando Picchi come premio. E ora sono ufficialmente i “Diversamente calciabili”, una squadra che da sabato 15 aprile a fine giugno - proprio sui campi della società amaranto - si allenerà per imparare le basi del calcio e divertirsi. Tre mesi di prova per capire gli approcci delle diverse disabilità, con la speranza di riprendere a settembre con un progetto più ampio. «Dobbiamo abbattere quel muro e quelle ingiustizie nella vita di tutti i giorni - ha detto Protti - purtroppo viviamo in una società in cui, se quelle parole ci toccano, allora ci interessano, altrimenti ci giriamo dall’altra parte. E questo non va bene. Questa iniziativa è straordinaria, d’altronde lo sport è un ambito centrale per l'aggregazione».

GOL E LEZIONI DI VITA. Nella mattina di domenica 9 aprile, alla festa di presentazione sul campo centrale del Picchi, c’era anche Filippo Nogarin, che ha pubblicato anche un video su Facebook per sottolineare l’importanza di questa iniziativa. E ha legato questo progetto di inclusione sociale alle battaglie di Pino Vitiello, il consigliere comunale tetraplegico scomparso quasi due anni fa. «Lui ci diceva sempre che la vera disabilità è nelle nostre menti - le parole del sindaco - e aveva proprio ragione. Non dobbiamo superare solo le barriere architettoniche, ma anche quelle interiori. E qui è stata presa la direzione giusta, cioè quella di passare attraverso lo sport: questi ragazzi ci daranno tante lezioni di vita e grosse soddisfazioni». Come quelle di ieri, quando i “Diversamente calciabili” si sono conquistati le maglie con i loro nomi stampati dietro dopo aver completato un percorso, prima superando i birilli con la palla al piede e poi buttando giù quel muro con tiri potenti. A consegnare le t-shirt ci hanno pensato gli ospiti della giornata, compresi il difensore amaranto Lorenzo Gonnelli e l’assessore allo sport Andrea Morini. «Tutte le società che lavorano nel sociale - hanno aggiunto Bruno Perniconi e Paolo Pasqualetti, rispettivamente vice-presidente regionale e delegato provinciale della Figc - gratificano tutto il movimento giovanile: noi siamo vicini a queste problematiche e saremo sempre al fianco del Picchi in questo percorso».

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IL PROGETTO. L’idea è stata proprio dell’Armando Picchi, mentre i ragazzi protagonisti fanno parte delle sezioni livornesi dell’Associazione italiana persone Down e dell’Associazione autismo. Una collaborazione che ha portato a questo progetto trimestrale, sponsorizzato da Formigli Zanzariere e pronto a diventare un punto di riferimento nella prossima stagione. Ma per ora ci saranno dodici allenamenti, sempre di sabato mattina, e due amichevoli contro squadre simili della Toscana. Tutto sotto la regia degli istruttori della scuola calcio amaranto e di due tutor, un gruppo di lavoro fondamentale per i “Diversamente calciabili”. «Razzismo, offese e bullismo - ha detto Andrea Valenti, uno dei responsabili del progetto - fanno parte della vita quotidiana e si ritrovano anche sui campi. Ecco, noi vogliamo lottare contro i pregiudizi e dare un’opportunità a questi ragazzi». E abbattere soprattutto quel muro.

LO STAFF. Responsabili: Fabio Cintoi, Andrea Valenti. Istruttori: Vladimiro Ceccarini, Giovanni Vanni, Riccardo Voliani. Tutor: Marco Paoletti, Enrico Rinaldi.
LA ROSA. Federico Bartorelli, Enrico Ceccanti, Giorgio Cetra, Filippo De Martino, Giulio Della Monica, Mario La Rocca, Edoardo Moscato, Dario Penco, Giovanni Russo.

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