Gioco
Una giornata mai così nera Cinque partite, cinque ko
di Dario Serpan
Rabbia Livorno 9 contro il Tirrenia: «Abbiamo messo palla fuori per soccorrere un loro infortunato. E invece hanno rimesso in gioco e sono andati a fare gol»
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LIVORNO. La domenica delle palme è un velo d’ombra sul cammino delle cinque formazioni livornesi in Seconda Categoria girone E. Solo sconfitte, alcune anche pesanti, e dunque la necessità di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo anche durante le festività pasquali per tentare di raccogliere il massimo nelle ultime due giornate di campionato. Ferma ieri la Promozione, tutti i tornei ripartiranno dal 23 aprile.
ORLANDO. Una grande chance mancata, ma non tutto è ancora perduto. Il Latignano passa al Pitto con il minimo vantaggio e allunga la forbice sulle ultime due della classe, che al momento sarebbero retrocesse direttamente in Terza, senza possibilità di giocarsi i playout. Una di queste è proprio l’Orlando, ultimo con 14 punti, a — 1 dal San Sisto e a — 14 dal Latignano. Mancano solo due turni al termine della regular season, nei quali gli azzurri incroceranno le armi con Vada (già salvo) e Atletico Forcoli (in lotta per la vittoria del torneo). Bisogna crederci fino in fondo, con obiettivo duplice: scavalcare il San Sisto al penultimo posto e annullare la forbice con il Latignano.
LIVORNO 9. Due gol non bastano per uscire indenni da Tirrenia. Sotto di due reti, i rossoblù hanno pareggiato con i gol di Lepri e Barbieri, ma all’85’ è arrivata la beffa del 3-2. Un gol macchiato da un gesto antisportivo dei padroni di casa: «Per un infortunio occorso a un giocatore avversario — racconta Andrea Quaretta, team manager del Livorno 9 — abbiamo messo la palla fuori; il Tirrenia, alla rimessa, non ci ha restituito la palla, anzi ha innescato l’azione che ha portato al 3-2. Ci sono stati momenti di tensione a fine gara; queste sono le cose brutte del calcio».
Il Livorno 9 resta in quintultima posizione con 33 punti e ad oggi sarebbe salvo per effetto della forbice con la penultima posizione, ma bisogna difendere l’attuale posizione, altrimenti saranno playout.
ARDENZA. Passo falso che brucia in casa della Bellani. I rossoverdi perdono uno scontro diretto nei quartieri bassi e tengono ancora incerta la propria posizione rispetto all’obiettivo salvezza. La resistenza dell’Ardenza, a Pisa, dura 70 minuti, poi i locali sfondano per due volte ed effettuano il sorpasso in graduatoria. Ardenza undicesimo a 34 punti, appena fuori dalla zona playout, ma con due giornate ancora da disputare e due squadre sotto con il fiato sul collo la pressione è alta In questo senso, sarà decisiva la prossima sfida, in casa contro lo Sporting Club Calci, alla ripresa del campionato.
PORTUALE GUASTICCE. Con un gol segnato dopo appena 5’ il Laiatico passa al Boschi di Guasticce e resta in testa al girone. Il Portuale, invece, incassa la sua seconda sconfitta interna consecutiva e deve dire addio ai playoff. Nonostante il margine di ritardo dalla quinta posizione sia di 5 punti e permetta ancora di rincorrerla, il problema insormontabile è la forbice con la seconda posizione, insanabile per il Portuale a due turni dal termine del torneo. La settima posizione è comunque un vanto per un Portuale che ha saputo archiviare in fretta la salvezza per poi regalarsi un dolce finale di torneo. Dopo la Pasqua, San Sisto (in trasferta) e Fabbrica (in casa) gli ultimi due avversari.
ANTIGNANO. Il salto di categoria è un sogno che va rimandato alla prossima stagione. Il passo falso interno contro il Fabbrica chiude i conti in casa bianconera, registrando una stagione caratterizzata da un rendimento al di sotto delle aspettative della società, partita con l’obiettivo di vincere il campionato. Già da tempo fuori dalla corsa per il titolo, l’Antignano non disputerà neanche i playoff, quindi chiuderà il campionato nell’anonimato di centro classifica. A due giornate dal termine è nona posizione con 38 punti e poco altro da chiedere. Ultime due gare con Livorno 9 e San Sisto.
ORLANDO. Una grande chance mancata, ma non tutto è ancora perduto. Il Latignano passa al Pitto con il minimo vantaggio e allunga la forbice sulle ultime due della classe, che al momento sarebbero retrocesse direttamente in Terza, senza possibilità di giocarsi i playout. Una di queste è proprio l’Orlando, ultimo con 14 punti, a — 1 dal San Sisto e a — 14 dal Latignano. Mancano solo due turni al termine della regular season, nei quali gli azzurri incroceranno le armi con Vada (già salvo) e Atletico Forcoli (in lotta per la vittoria del torneo). Bisogna crederci fino in fondo, con obiettivo duplice: scavalcare il San Sisto al penultimo posto e annullare la forbice con il Latignano.
LIVORNO 9. Due gol non bastano per uscire indenni da Tirrenia. Sotto di due reti, i rossoblù hanno pareggiato con i gol di Lepri e Barbieri, ma all’85’ è arrivata la beffa del 3-2. Un gol macchiato da un gesto antisportivo dei padroni di casa: «Per un infortunio occorso a un giocatore avversario — racconta Andrea Quaretta, team manager del Livorno 9 — abbiamo messo la palla fuori; il Tirrenia, alla rimessa, non ci ha restituito la palla, anzi ha innescato l’azione che ha portato al 3-2. Ci sono stati momenti di tensione a fine gara; queste sono le cose brutte del calcio».
Il Livorno 9 resta in quintultima posizione con 33 punti e ad oggi sarebbe salvo per effetto della forbice con la penultima posizione, ma bisogna difendere l’attuale posizione, altrimenti saranno playout.
ARDENZA. Passo falso che brucia in casa della Bellani. I rossoverdi perdono uno scontro diretto nei quartieri bassi e tengono ancora incerta la propria posizione rispetto all’obiettivo salvezza. La resistenza dell’Ardenza, a Pisa, dura 70 minuti, poi i locali sfondano per due volte ed effettuano il sorpasso in graduatoria. Ardenza undicesimo a 34 punti, appena fuori dalla zona playout, ma con due giornate ancora da disputare e due squadre sotto con il fiato sul collo la pressione è alta In questo senso, sarà decisiva la prossima sfida, in casa contro lo Sporting Club Calci, alla ripresa del campionato.
PORTUALE GUASTICCE. Con un gol segnato dopo appena 5’ il Laiatico passa al Boschi di Guasticce e resta in testa al girone. Il Portuale, invece, incassa la sua seconda sconfitta interna consecutiva e deve dire addio ai playoff. Nonostante il margine di ritardo dalla quinta posizione sia di 5 punti e permetta ancora di rincorrerla, il problema insormontabile è la forbice con la seconda posizione, insanabile per il Portuale a due turni dal termine del torneo. La settima posizione è comunque un vanto per un Portuale che ha saputo archiviare in fretta la salvezza per poi regalarsi un dolce finale di torneo. Dopo la Pasqua, San Sisto (in trasferta) e Fabbrica (in casa) gli ultimi due avversari.
ANTIGNANO. Il salto di categoria è un sogno che va rimandato alla prossima stagione. Il passo falso interno contro il Fabbrica chiude i conti in casa bianconera, registrando una stagione caratterizzata da un rendimento al di sotto delle aspettative della società, partita con l’obiettivo di vincere il campionato. Già da tempo fuori dalla corsa per il titolo, l’Antignano non disputerà neanche i playoff, quindi chiuderà il campionato nell’anonimato di centro classifica. A due giornate dal termine è nona posizione con 38 punti e poco altro da chiedere. Ultime due gare con Livorno 9 e San Sisto.
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