Gioco
Ma possibile non ci sia un rigorista?
Quello di Calil è il quarto errore stagionale dopo Maritato (2) e Murilo
LIVORNO. Quanto ci manca “Sentenza Cellini”. Ricordate? A volte sembrava avulso dalla manovra, ma gli bastava un guizza e zac: lui la metteva sempre dentro. Di potenza, d'astuzia, di talento puro, di rapina, il pallone lo recapitava in buca. Sempre e comunque. Su azione e anche su rigore. Già su rigore. L'uomo di Firenze non ne ha sbagliato mezzo. Gli altri invece sono in serie negativa.
A Siena, a ottobre, fece cilecca Murilo. Il risultato era di 0-0 e il Livorno perse in modo allucinante al 93'. Punti persi: nella peggiore delle ipotesi 1. Nella maledetta partita con il Como sbagliò Maritato. Il punteggio era di 0-2 e quel penalty avrebbe riaperto la gara poi persa per 1-2. Punti persi: 1. A Lucca, appena una settimana dopo, lo stesso Maritato anziché spaccare la rete con una sassata, calciò rasoterra debole debole nel pantano in bocca al portiere. Risultato finale 0-0. Punti persi: 2. Sabato scorso al concorso dei peggiori rigoristi dell'anno si è iscritto anche Calil. Punti persi: altri 2 per un totale di 6. Ora mettete sei punti in più in classifica al Livorno: 57+6=63. L'Alessandria sarebbe lì a un tiro di schioppo.
Forse è meglio concentrare la nostra attenzione sulla Pro Piacenza e sui playoff anziché piangere sul latte versato. Intanto però, la società farebbe bene ad esporre un cartello all'Ardenza: A.A.A. cercasi rigorista freddo e preciso. Qui a forza di mangiarci le mani siamo arrivati ai gomiti. Sì perché quegli undici stupidissimi metri sono diventati la nostra via crucis.
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