Il Tirreno

Livorno

IL PUNTO

di MASSIMO BRAGLIA

MASSIMO BRAGLIA. Siamo entrati nel mese decisivo della Lega Pro, e ora può succedere di tutto. La prima sconfitta interna della capolista Alessandria è stata fragorosa: un 2-4 contro l’assoluta...

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MASSIMO BRAGLIA. Siamo entrati nel mese decisivo della Lega Pro, e ora può succedere di tutto. La prima sconfitta interna della capolista Alessandria è stata fragorosa: un 2-4 contro l’assoluta rivelazione Giana Erminio, una squadra eccezionale che ha lo stesso allenatore da un quarto di secolo e un bomber di 38 anni e da quindici gol, Sasà Bruno. Clamorosa l’ingenuità del portiere Vannucchi sull’1-1, su segnalazione del fuorigioco del guardalinee non si è accorto che l’arbitro non ha fischiato perché aveva lui la palla in mano; pensando di dover ripartire con una punizione, ha messo il pallone a terra, Bruno che non aspettava altro ed era in agguato, l’ha passata a un compagno, gol, Alessandria in confusione e patatrac. La Cremonese del ritrovato Scappini è lì a tre punti grazie al blitz di Siena, domani si torna in campo, la capolista in casa di una Carrarese rilanciata alla grande dal nuovo mister Firicano, la Cremonese in casa con il Como. Chissà: l’Alessandria è in fase di involuzione, in trasferta ha già perso cinque partite, è uno squadrone ma ha perso certezze. Torna a sperare anche l’Arezzo, anche se sinceramente sette punti in sei partite sono tanti; chi continua a dover rammaricarsi dei suoi molti errori è il Livorno, incapace anche di battere la Lupa Roma, con tanto di errore dal dischetto a tempo scaduto e inutile tapin di Murilo. Al Livorno restano i playoff, certamente da affrontare con uno spirito ben diverso.

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