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La rivincita di Giannone: torna al vertice del Coni livornese
Livorno, dopo il “licenziamento” del 2014, il dirigente livornese si riprende la carica: «Ringrazio Corrieri e tutti i fiduciari, voglio riannodare il filo interrotto»
LIVORNO. Come Red & Toby, nemici-amici: la disputa tra Giovanni Giannone e Salvatore Sanzo è ormai un capitolo chiuso a chiave. E fa estremo piacere vederli seduti accanto, uniti, per il bene dello sport livornese. Ieri mattina, nei locali del Coni in via Piemonte, il presidente del Coni Regionale ha nuovamente ufficializzato la figura di Giannone a capo dello sport labronico, dopo il "licenziamento" del 2014.
«Gianni è l'uomo giusto, ha grandi conoscenze del territorio e, soprattutto, è un grande appassionato di sport - ammette Sanzo, che è pure assessore allo sport del Comune di Pisa - lo ringrazio per la disponibilità mostrata nei miei confronti e della città di Livorno. Allo stesso tempo ci tengo ad esprimere gratitudine a Paolo Corrieri (delegato uscente, ndr) per il gran lavoro svolto nella seconda parte dello scorso quadriennio, insieme allo staff livornese con Tinghi, Fracassi e tutti gli altri collaboratori. Adesso, però, è giunto il momento di guardare oltre, rimboccarsi le maniche e intervenire dove è necessario. Nel 2012 sono stato eletto nel momento del passaggio dai Coni Provinciali ai Coni Point. Ora, con quattro anni di esperienza, ho un'idea più chiara del contesto e non a caso la Regione durante questi 4 anni ha deciso di destinare quasi un milione di euro allo sport toscano, cifra che a sua volta è stata investita in strutture, società, federazioni ecc».
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«Anche le amministrazioni locali - aggiunge Sanzo - e la politica devono prestarsi al dialogo, perché fare sintesi tra enti, Coni, federazioni e società sportive è fondamentale per costruire qualcosa di positivo e duraturo». Alla destra di Salvatore Sanzo, finalmente (è proprio il caso di dirlo) Giovanni - ma per tutti Gianni - Giannone: «L'intenzione è quella di riprendere il filo interrotto due anni fa - commenta fiero - e anche io non posso esimermi dal ringraziare pubblicamente Paolo Corrieri e tutti i fiduciari. Ai Giochi di Rio de Janeiro la città è stata rappresentava da una dozzina di persone, fra atleti e tecnici. Un traguardo che deve inorgoglirci e rappresentare un punto di partenza per il quadriennio che porterà a Tokyo 2020».
È raggiante Giannone, e non potrebbe essere altrimenti. Elegante e scrupoloso, com'è nel suo stile: «Lavoreremo in equipe e, infatti, a breve eleggeremo lo staff tecnico e i fiduciari. Il secondo step prevede un dialogo con l'amministrazione e l'ufficio sport per analizzare l'attuale mappa degli impianti cittadini, molti dei quali in condizioni deficitarie. Penso ai recenti problemi che hanno avvolto alcune realtà cestistiche, alla massima espressione del volley costretta a giocare il campionato in una palestra scolastica. Insomma, il lavoro non manca e a tal proposito concordo con Salvatore (Sanzo, ndc) che è di capitale importanza remare tutti nella medesima direzione. Personalmente, riparto con l'entusiasmo di sempre e la consapevolezza di avere un Coni Regionale vicino. E vi assicuro che non è poca cosa...».
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