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Labronica si arrende: sarà addio alla C

Labronica si arrende: sarà addio alla C

Basket. L’idea è non pagare le ultime tasse-gara. E dalle ceneri di questa società, sta nascendo la nuova Virtus Livorno

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LIVORNO. Difficile dire se si possa parlare di “bandiera bianca”. Perché la situazione è intricata. Ma di certo la Labronica, per come l’avevamo conosciuta, sembra ormai al capolinea. A meno di clamorosi colpi di scena della “vecchia” proprietà, visto che il presidente della società risulta comunque ancora Monica Mini, moglie di Maurizio Bianchi.

Il progetto per questo finale di stagione di chi ancora è rimasto sulla barca, è di evitare di gettare altri soldi in questo pozzo senza fondo che sembra diventato Labronica. Quindi si porterà a termine la stagione col settore giovanile, ma è quasi sicuro che non saranno pagate le tasse-gara degli ultimi mesi per quanto riguarda la prima squadra. Come sapete, Labronica è capolista in serie C silver, a breve inizieranno i playoff nei quali comunque (nonostante partenze e infortuni) i gialloneri avrebbero le carte in regola per conquistare la promozione in C Gold. Ma non ci sono prospettive e la categoria non rientra nel nuovo progetto (di cui vi parliamo dopo).

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Restano da capire le modalità con le quali si chiuderà questa avventura. D’altronde i debiti sono cresciuti di giorno in giorno, inizialmente non si aveva neanche la percezione di quanto grande fosse il “buco”.

Ma la vera novità è che dalle ceneri di Labronica sta nascendo una nuova società. Che sarà, tecnicamente, del tutto staccata da Labronica. Il nome è Virtus Livorno, l’obiettivo che si pongono oggi i dirigenti è quello di preservare la parte “buona” del progetto sportivo di Labronica. C’è già un consiglio pronto ad entrare in scena e sarà composto da Giovanni Littera (futuro presidente? Lui intanto ha pagato le ultime tasse-gara della prima squadra), Alessandro Cirinei, Linda Benedetti e Alessio Melosi. Perché Labronica non diventa Virtus gia oggi? Perché una società di basket con codice Fip assegnato non può cambiare denominazione. Ecco perché si porteranno a termine i campionati giovanili con denominazione Labronica.

In questi giorni la vera preoccupazione dei dirigenti è che la presidentessa Mini non firmi i nullaosta che permetterebbero ai ragazzi del settore giovanile di svincolarsi. Chiaro che le ambizioni della Virtus Livorno dipenderanno quasi del tutto dalla conferma dei gruppi di bambini dei vivaio. Perché nel basket (come nel calcio) senza le quote dei più piccoli non si va da nessuna parte. Ed è qui che si gioca adesso la partita più importante per chi adesso vuole costruire Virtus Livorno. (a.b.)

 

 

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