Il Tirreno

Livorno

Una pista coperta il sogno di mandato del presidente Bacci

di Antonio Mari
Una pista coperta il sogno di mandato del presidente Bacci

Confermato sullo scranno del Comitato regionale Toscana traccia le linee guida per i prossimi quattro anni

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Da poco più di tre mesi Giacomo Bacci è stato riconfermato presidente del Comitato regionale Toscana delle Federazione ciclistica italiana per altri 4 anni. Il suo nome mesi addietro era stato fatto per un ruolo a livello nazionale. «Ringrazio chi lo ha fatto, forse è mancato un po’ di coraggio, ma sono comunque felice di essere rimasto alla guida del Comitato regionale Toscana e di poter continuare il lavoro intrapreso 4 anni fa».

Con il pisano Ciucci intanto la Toscana è tornata nel Consiglio Federale dopo anni.

«Sono soddisfatto dell’elezione di Maurizio Ciucci e per i consensi che ha avuto: è stato il più votato tra i 17 candidati a consigliere. Attendiamo ora comunque qualche altra nomina da parte del Consiglio Federale».

Ad oggi quali sono le novità più rilevanti?

«Sono cambiati quattro presidenti provinciali: Firenze, Massa Carrara, Livorno e Prato. Si va normalizzando la situazione a Grosseto. Sono nuovi i due tecnici responsabili per le categorie esordienti e juniores, un nuovo metodo di gestione dell’attività su pista, c’è la ristrutturazione della Commissione Tecnica, il tutto nel segno della continuità, ma il Comitato doveva dare un segnale».

Per l’attività sportiva come vanno le cose?

«È da rivedere quella amatoriale, ci saranno un paio di dirigenti nuovi tra i quali Varo Pucci e contiamo di dare nuovo impulso al settore. Bene la crescita del mountain bike, alla Gran Fondo dei Vicari a Lari erano in 600 al via, altrettanto si può dire dell’attività femminile e poi vorrei ricordare anche il settore paralimpico con quella due giorni che si tiene in primavera a Massa».

Qualcosa si muove anche per quanto riguarda l’impiantistica?

«Abbiamo un nuovo responsabile nell’architetto Marco Ricciarini di Prato, ci sono stati i primi approcci per un paio di progetti davvero interessanti come quello di dare vita a un ciclodromo al centro ippico di Livorno e la realizzazione di un ciclodromo a Ponsacco nel centro sportivo progettato dal Comune».

Sono da rilanciare le gare a cronometro.

«È vero, per questo il CRT è disponibile a mettere a disposizione 500 euro per chi organizzerà gare contro il tempo. Ma pensiamo anche a dare una mano a chi allestisce la giornata rosa o azzurra, così come abbiamo già aiutato la Challenge Rosa».

Tra i cambiamenti c’è anche il modo di gestire l’attività su pista.

«Intanto a metà marzo era già pronto il calendario delle manifestazioni previste a Firenze e San Vincenzo-S.Carlo che saranno cinque. L’attività sarà gestita da due società, la Fosco Bessi di Calenzano a Firenze, il Cycling Team San Vincenzo per l’impianto livornese in collaborazione con il tecnico responsabile Antonio Fanelli. Il vice presidente del Comitato Giancarlo Del Balio, ha lavorato per questa che ci pare una buona soluzione.Per la regolamentazione dei mezzi in corsa nel finale delle gare sono felice dello spirito di collaborazione dimostrato e dell’accordo tra due emittenti televisive concorrenti, il tutto per la regolarità e sicurezza delle corse stesse. Tra qualche giorno ci sarà una riunione con presente il giudice sportivo Enrico Bartoli per definire ulteriori dettagli in merito»

Come si potrà rendere più facile la vita alle società?

«Non è facile lo riconosco, occorrerebbe comunque snellire il tesseramento, semplificare al massimo le iscrizioni alle gare, i tempi sono cambiati».

Cosa chiede invece il presidente alle società toscane?

«Collaborazione e lavoro di gruppo che è l’obiettivo principale del Comitato per i prossimi 4 anni. Vorremmo tornare a organizzare un campionato italiano della pista. Si è sbagliato tempistica e modo di agire noi del Comitato, dovevano fare di più e meglio, organizzando un’altra gara, con la collaborazione di tutte le società del settore. Mi auguro e spero che non accada più».

Presidente qual è il sogno da realizzare in questo quadriennio?

«Quello di poter realizzare una pista coperta in Toscana. Si tratta davvero di un sogno? Forse, ma a volte si tramutano in realtà e intanto buona stagione a tutti».

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