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L’AZZARDO TATTICO DI VENTURA

di CORRADO ORRICO

di CORRADO ORRICO Promossa nel risultato, bocciata dal punto di vista tattico. L'Italia scesa in campo contro l'Albania ha avuto il merito di portare a casa una vittoria non scontata, contro un...

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di CORRADO ORRICO

Promossa nel risultato, bocciata dal punto di vista tattico. L'Italia scesa in campo contro l'Albania ha avuto il merito di portare a casa una vittoria non scontata, contro un avversario che ha disputato un match vigoroso e intenso sotto il profilo agonistico. Nonostante questo, la nostra Nazionale non mi è piaciuta, specie nei primi 20 minuti, quando ha messo in mostra tutte le carenze dovute alla scelta di un modulo troppo spregiudicato, che ha penalizzato la zona nevralgica del gioco. L'opposizione dei soli due mediani azzurri è stata spesso inadeguata, così gli albanesi hanno avuto vita facile a centrocampo, potendo innescare le punte con regolarità. In più, l'azzardato 4-2-4 ha creato difficoltà proprio a coloro che, sulla carta, dovevano essere i giocatori-chiave: Candreva e Insigne sono stati costretti infatti a un lavoro di raccordo al quale non sono abituati. Di conseguenza i due non hanno inciso in attacco, dovendo rincorrere gli avversari su tutto il campo in fase difensiva e arrivando poco lucidi negli ultimi 20 metri. Per questo spero che Ventura, al di là del risultato, abbia colto gli errori nell'interpretazione della gara, per potersi ravvedere e per tornare ad una impostazione più equilibrata, in vista del match ben più impegnativo come quello contro la Spagna, che andrebbe a nozze negli spazi concessi da un modulo così illogico.

Sono peraltro sorpreso che proprio Ventura si sia orientato a proporre due centravanti, due ali e due soli centrocampisti. Il commissario tecnico ha infatti dimostrato nella sua carriera di essere un allenatore avveduto e "italianista", in senso positivo. Di solito, piuttosto, sono i tecnici stranieri che si comportano così, potenziando solamente gli attacchi e ignorando l'importanza di un centrocampo vigoroso. C'è anche un motivo in più per augurarsi che l'esperienza di Ventura in Nazionale non sia segnata da una cocciuta opposizione tattica: guardando in prospettiva, ci sono infatti molti giovani fortissimi, il cui inserimento in squadra dovrebbe essere facilitato da un impianto di gioco più armonioso, e non penalizzato da scelte definitive che vanno contro l'essenza stessa del calcio.

(a cura di Giorgio Carlini)

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